Cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Money Road – non esiste giudizio, solo scelte e conseguenze

Quando il reality diventa esperimento (dis)umano

a cura di Roberto Bernabò

Money Road - ogni tentazione ha un prezzo

Introduzione

Ho seguito Money Road, il nuovo reality di Sky ambientato nella giungla e costruito come un esperimento sociale. Un gruppo di dodici sconosciuti, ribattezzato Compagnia delle Tentazioni, ha affrontato due settimane di sfide psicofisiche in un contesto ostile, con un montepremi iniziale di 300.000 euro.

“Non esiste giudizio, solo scelte e conseguenze.”

Il meccanismo è chiaro: si resiste, si collabora (forse), si cede (spesso) alle cosiddette “tentazioni” – beni, comfort, privilegi – il cui costo però viene prelevato dal montepremi comune.

Prezzi gonfiati, scelte difficili, morale sempre più flessibile.

Come ho già anaticipato, il motto con cui si presenta il programma sembra voler sospendere ogni giudizio:

“Non esiste giudizio, solo scelte e conseguenze.”

Ma è proprio su queste conseguenze che si apre un’ampia riflessione.

Money Road – scheda tecnica 

Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo” è un reality show di Sky trasmesso in streaming e in chiaro da TV8 e da Now, che si é svolto in Malesia, dove dodici concorrenti hanno dovuto affrontare un percorso nella giungla, cercando di resistere a diverse tentazioni per mantenere intatto il montepremi finale.

Il programma è sia uno strategy game che un esperimento sociale, con l’obiettivo di osservare come i partecipanti reagiscono alle prove e alle tentazioni in un ambiente estremo.

Di seguito alcuni dettagli del programma così come li ha comunicati Sky:

  • Conduzione: Fabio Caressa è il conduttore di questo nuovo show di Sky. 
  • Ambientazione: Il programma si svolge nella giungla dell’isola di Langkawi, in Malesia. 
  • Concorrenti: Dodici persone comuni, di diverse età e provenienze, partecipano alla competizione. 
  • Obiettivo: I concorrenti devono resistere alle tentazioni che vengono loro presentate durante il percorso, perché ogni volta che cedono, il montepremi finale diminuisce. 
  • Durata: Il programma ha una durata di due settimane, durante le quali i partecipanti devono affrontare un percorso impegnativo e resistere alle tentazioni. 
  • Formato: È uno strategy game che mette alla prova anche le dinamiche sociali tra i partecipanti, creando un vero e proprio esperimento sociale. 

Money Road” è ispirato al format internazionale “Tempting Fortune“, un format di origine internazionale, che è stato premiato come uno dei migliori e ha avuto diverse edizioni in vari paesi, tra cui il Regno Unito, e ha rappresentato l’adattamento italiano.

Le regole (psicologiche) del gioco

Durante il percorso, ogni concorrente ha la possibilità di sottrarre parte del montepremi per accedere a premi personali, vantaggi o momenti di benessere. Le tentazioni non sono mai gratuite: costano molto, a tutto il gruppo.

Il fondo finale è stato ridotto da 300.000 € a 174.300 €, e avrebbe dovuto essere diviso equamente tra gli undici finalisti, per una quota teorica di 14.525 € ciascuno.

Nell’ultima puntata, arriva il vero cuore del format: ogni concorrente può prelevare solo la propria quota o il doppio (29.050 €), a discapito di un altro che così uscirebbe senza nulla.

Una scelta apparentemente tecnica, ma che mette in scena – senza filtri – la dialettica tra io e noi.

E qui succede quello che fa discutere.

I concorrenti della pima edizione

Alessandro Orgiato – 37 anni, Milano (originario di Lecce)

Alessandro Orgiato – 37 anni, Milano (originario di Lecce)

Creativo e ironico, Alessandro ha fatto della sua comicità il suo tratto distintivo: tra sketch, imitazioni e contenuti social, gioca con i cliché e li ribalta con leggerezza. Ama gli scherzi quasi quanto ama risparmiare: vive senza riscaldamento e prenota viaggi solo low-cost. Ma non è il denaro che lo muove: ha partecipato a Money Road per capire quanto è disposto a mettersi davvero in gioco, lontano dalle comfort zone.

Benedetta “Cinny” Cinnante – 53 anni, Milano (napoletana d’origine)

Benedetta “Cinny” Cinnante – 53 anni, Milano (napoletana d’origine)

Con l’aria elegante di chi è cresciuta tra porcellane e bon ton, Cinny sorprende quando sale in sella: è un’amante dell’enduro e del downhill, sport in cui mette tutta la sua energia competitiva. A Money Road ha portato la sua voglia di riscatto personale, ritagliandosi per la prima volta uno spazio lontano da ruoli e aspettative familiari. Dietro il sorriso, il bisogno di misurarsi con se stessa.

Marco Visconti – 22 anni, Milano

Marco Visconti – 22 anni, Milano

Spigliato, perfezionista e legato al mondo del fashion, Marco ama il lusso: i taxi lo tengono lontano dalla folla, gli abiti raccontano la sua identità. Ma dietro l’apparenza c’è un ragazzo che ha voglia di liberarsi dalle etichette. Money Road è per lui l’occasione per scrollarsi di dosso la sua immagine patinata e scoprire se ha la stoffa per resistere anche dove l’estetica non conta.

Danielle Madam – 27 anni, Roma (nata in Camerun)

Danielle Madam – 27 anni, Roma (nata in Camerun)

Dietro la sua forza atletica si nasconde una storia segnata dalla resilienza. Mandata in Italia da bambina, cresciuta in istituto, Danielle ha imparato presto a contare su se stessa. Lo sport l’ha salvata: cinque volte campionessa giovanile nel lancio del peso, ha trovato nei gesti ripetuti della fatica un senso di identità. A Money Road ha portato disciplina e tenacia, ma anche una sorprendente umanità. I soldi non erano la priorità, e forse è per questo che il pubblico l’ha apprezzata così tanto.

Alvise Zambello – 23 anni, Vicenza

Alvise Zambello – 23 anni, Vicenza

Ragazzo del nord, concreto e generoso, Alvise lavora da quando aveva 16 anni: dalla cucina alle riprese, ha fatto di tutto per mantenersi e aiutare la famiglia. È socievole, sorridente, ma non per questo meno competitivo. A Money Road ha mostrato equilibrio, empatia e spirito di sacrificio. Ha dichiarato che, se avesse vinto qualcosa, l’avrebbe speso per la madre. Non ha vinto molto, ma ha lasciato un’impressione autentica: quella di chi gioca pulito, anche quando il gioco si sporca.

Roberta Amirante – 47 anni, Roma (di origini salernitane)

Roberta Amirante – 47 anni, Roma (di origini salernitane)

Dopo anni da Team Manager in una grande azienda, Roberta ha scelto di rallentare per ascoltarsi. Meticolosa, pianificatrice, con una parlantina tagliente ma mai sgradevole, è entrata nel gioco portando la maturità di chi ha già affrontato sfide vere. Money Road per lei non è stata evasione, ma un esercizio di consapevolezza. Ha mantenuto sangue freddo anche nei momenti più caotici, mostrando lucidità e misura. Al momento nelle sale cinematrtografiche italiane come attrice del film “Mangia” di Anna Piscopo, un’opera prima incentrata sul tema della bilimia, di cui abbiamo parlato anche in questo blog.

Grazia Amas – 37 anni, Acireale (CT)

Grazia Amas – 37 anni, Acireale (CT)

Madre di sei figli, fruttivendola-influencer, Grazia è una personalità travolgente. Ogni mattina registra video tra le cassette di agrumi, trasformando la routine in spettacolo. Siciliana verace, ha affrontato Money Road come una fuga necessaria e come un banco di prova. Lontana dalla sua terra per la prima volta, ha cercato conferme. E le ha prese, anche se il prezzo della sua vittoria finale – prelevare il doppio del premio, lasciando fuori un’altra persona – ha messo in ombra il calore umano che aveva portato nel viaggio.

Francesco Steno – 62 anni, Torino

Francesco Steno – 62 anni, Torino

Dirigente prima, musicista poi: Francesco è uno di quei profili che non passano inosservati. Ama il centro della scena e non lo nasconde. Con un approccio da leader naturale, ha un ego ben presente, ma anche un’intelligenza affilata. A Money Road ha partecipato per il gusto di vivere qualcosa di nuovo, non certo per il denaro. Il suo sguardo è quello di chi ha già visto molto — e valuta tutto, anche le persone, con una metrica precisa: il carisma.

Saveria Sforza – 38 anni, Vellezzo Bellini (PV)

Saveria Sforza – 38 anni, Vellezzo Bellini (PV)

Tatuatrice e influencer, sposata e madre, Saveria è una donna viscerale. Ama parlare, discutere, esprimersi senza filtri. Ma è anche solare, calorosa, e molto legata alla figlia con cui condivide l’attività social. Ha vissuto Money Road come una bolla di libertà, lontana dalla routine familiare. Se avesse vinto una parte del montepremi, avrebbe voluto creare qualcosa di suo: una scuola per tatuatori, magari, o un franchising dove lasciare un segno vero, non solo sulla pelle.

Enrico Gardumi – 51 anni, Roma

Enrico Gardumi – 51 anni, Roma

Ex imprenditore oggi investitore, Enrico è un uomo abituato a trattare col denaro più che a inseguirlo. Ama il lusso, non sopporta il disagio, e l’ultima volta che ha dormito in tenda — confessa — risale a 25 anni fa. Ha accettato la sfida di Money Road come un gioco di ruolo, ma la giungla non gli ha risparmiato nulla. Ha cercato di rimanere elegante anche dove l’eleganza si sbriciola.

Alice Agostini – 24 anni, Roma

Alice Agostini – 24 anni, Roma

Organizzatrice di eventi nella nightlife romana, Alice ha vissuto in fretta e con intensità. Dietro l’immagine mondana si nasconde una ragazza temprata da esperienze dure. A Money Road ha portato ambizione, determinazione e voglia di dimostrare che sotto il trucco e le feste c’è molto di più: una combattente, e una giovane donna che ha imparato presto a cavarsela da sola.

Yaser Qurum – 35 anni, Milano

Yaser Qurum – 35 anni, Milano

Odontoiatra, docente universitario, padre e compagno: Yaser si presenta come un uomo riflessivo, empatico, e persino sensibile all’ingiustizia. A parole. Perché a Money Road ha mostrato un volto più calcolatore. Eliminato a metà percorso, è stato riammesso grazie a un gesto di altruismo collettivo: il gruppo ha sacrificato 12.000 euro del montepremi per dargli una seconda possibilità. Un atto di fiducia che lui, da medico e uomo maturo, avrebbe potuto onorare. Invece, al momento cruciale, ha prelevato il doppio della sua quota, estromettendo un altro concorrente. Una scelta fredda e discutibile, che ha fatto molto discutere.

Le scelte finali (e i loro effetti collaterali)

I concorrenti della prima edizione di Money Road - Ogni tentazione ha un prezzo

Due concorrenti – Yaser Qurum e Grazia Amas – hanno deciso di prelevare il doppio della loro quota finale, ovvero 31.050,00 euro ciascuno, anziché limitarsi alla quota individuale prevista di 14.525,00 euro.

Lo hanno fatto legittimamente, secondo il regolamento. Ma così facendo hanno escluso altri due concorrenti dalla spartizione finale del montepremi, già ridotto da spese e tentazioni.

Yaser - il concorrente che passera alla storia come il vero egoista di Money Road

Il caso di Yaser è particolarmente emblematico: da concorrente eliminato, era stato reintegrato grazie a un gesto di altruismo collettivo, quando gli altri avevano rinunciato a 12.000 euro per permettergli di rimanere nel gioco. Eppure, proprio lui – medico nella vita e beneficiario diretto di quella generosità – ha scelto, nel momento cruciale, di prelevare il doppio della sua quota, facendo uscire un altro concorrente senza un euro. Un atto che ha colpito per la totale assenza di riconoscenza e spirito di giustizia.

Grazia Amas - anche questa concorrente ha deciso di prelevare il doppio della sia quota, ecludendo un secondo concorrente dal ritiro della sua

Anche Grazia Amas ha optato per la stessa strada: pur non essendo stata coinvolta direttamente nel gesto che ha riportato Yaser in gara, ha scelto anch’essa di prelevare il doppio della sua quota, garantendosi così 31.050 euro e privando un altro concorrente del merito del suo impegno.

Dal suo lato emerge un’identica logica: approfittare del regolamento per massimizzare il profitto personale, senza alcun cenno di solidarietà verso chi – come Danielle o Alvise – si era tenuto distante dai giochi individuali.

Se Yaser tradisce le aspettative perché beneficia di un privilegio comunitario, Grazia ne conferma invece la dinamica di fondo del format: la competizione estrema come unico valore riconosciuto.

Ecco quanto hanno portato a casa i partecipanti:

  • Yaser Qurum: 31.050,00 €

  • Grazia Amas: 31.050,00 €

  • Alessandro Orgiato: 23.525,00 €

  • Enrico Gardumi: 19.525,00 €

  • Marco Visconti: 18.525,00 €

  • Alice Agostini: 16.525,00 €

  • Francesco Steno: 14.525,00 €

  • Roberta Amirante: 14.525,00 €

  • Benedetta Cinnate: 14.525,00 €

  • Saveria Sforza: 14.525,00 €

  • Danielle Madam: 8.000,00 € (unicamente grazie a un bonus vinto durante il gioco)

  • Alvise Zambello: 2.000,00 € (anche in questo caso, solo bonus)

Sandro Marenco, eliminato prima della spartizione finale, è uscito senza nulla.

Nota: Sandro Marenco, uscito prima della spartizione finale, ha chiuso a 0 €.

Ma è davvero solo “un gioco”?

Yaser Qurum – 35 anni, Milano

La struttura di Money Road sembrava promettere qualcosa di nuovo: un reality più profondo, meno trash, con risvolti psicologici interessanti.

Invece, episodio dopo episodio, ha mostrato una costruzione spietata delle dinamiche umane, dove l’empatia è un ostacolo e la strategia individuale viene incentivata più della coesione del gruppo.

Il regolamento – cinico ma perfettamente lecito – offre scelte che non sono mai neutre, ma sempre pregne di implicazioni etiche e morali.

Eppure, in maniera molto infingarda, il programma si nasconde dietro la maschera e lo slogan dell’imparzialità: nessun giudizio, solo conseguenze.

Ma in televisione, ogni scelta è anche un messaggio. Almeno secondo me.

E in un mondo già devastato da guerre, odio, egoismi e disuguaglianze, proporre come spettacolo la vittoria di chi calpesta l’altro, senza rimorso, e soprattutto senza violare le regole del gioco, non può che far riflettere – e, almeno per me, deludere.

La televisione che vorrei

La televisione che vorrei

Intendiamoci. Non sono ingenuo: so che la competizione è parte del gioco.

Ma esiste una competizione che premia la crescita collettiva, la creatività, il coraggio.

E poi esiste questa: che premia chi prende tutto, se ne frega degli altri, e va via con un sorriso.

Si dirà che nel piccolo, Money Road è uno specchio dei tempi: la vittoria edonistica e individuale come unico traguardo.

Eppure io continuo a pensare che si possano costruire programmi di intrattenimento che mettano si alla prova, ma senza rinunciare all’umanità.

All’idea di trasmettere valori che possano cercare non solo di descrivere la realtà ma anche tentare di migliorarla, soprattutto in momento buio come questo.

Che raccontino l’essere umano anche nei suoi slanci migliori, non solo nei suoi lati più opportunistici.

Anche solo per ricordarci che, a volte, scegliere insieme è più importante che vincere da soli.


Una riflessione personale

Money Road - i concorrenti della prima edizionine con Fabio Caressa

Questo articolo nasce da una riflessione spontanea, dopo la visione dell’ultima puntata di Money Road.

Le idee espresse sono il frutto di uno sguardo critico su come certi format televisivi raccontano – o distorcono – l’umano.

Personalmente continuo a credere che in un momento storico in cui abbiamo urgente bisogno di esempi positivi e di una narrazione che dia valore alla solidarietà e alla coscienza collettiva, questa trasmissione, pur ben confezionata, non poteva che lasciarmi – come ha fatto – con un senso profondo di vuoto e di amarezza.

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