Cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Il lato positivo – Silver Linings Playbook

Alcune mie brevi riflessioni sul film

Il lato positivo – Silver Linings Playbook

  • Regia: David O. Russell
  • Sceneggiatura: David O. Russell
  • Soggetto: Matthew Quick
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Data di uscita: 2013
  • Durata: 117 minuti

Attori e Interpreti principali: 

  • Bradley Cooper: interpreta Pat Solitano.
  • Jennifer Lawrence: interpreta Tiffany Maxwell.
  • Robert De Niro: interpreta Pat Solitano Sr..
  • Jacki Weaver: interpreta Dolores Solitano.
  • Chris Tucker: interpreta Danny McDaniels.
  • Anupam Kher: interpreta Dr. Cliff Patel.
  • Shea Whigham: interpreta Jake Solitano.
  • Julia Stiles: interpreta Veronica.
  • John Ortiz: interpreta Ronnie.
  • Dash Mihok: interpreta l’Agente Keogh.
  • Brea Bee: interpreta Nikki.

Sinossi: “IL lato positivo – Silver Linings Playbook” racconta la storia di Pat, un uomo affetto di disturbo bipolare che, dopo essere uscito da un istituto di salute mentale, torna a vivere con i genitori e cerca di riconciliarsi con l’ex moglie, ma la sua vita viene sconvolta dall’incontro con Tiffany, una ragazza enigmatica anch’essa alle prese con problemi di salute mentale. I due stringono un accordo: lui l’aiuterà a realizzare il suo sogno di partecipare a una gara di ballo, e in cambio lei lo aiuterà a riallacciare i rapporti con la moglie.

Peremi e riconoscimenti

  • 2013 – Premio Oscar
    • Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior film a Donna Gigliotti, Bruce Cohen e Jonathan Gordon
    • Nomination Miglior regia a David O. Russell
    • Nomination Miglior attore protagonista a Bradley Cooper
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Robert De Niro
    • Nomination Miglior attrice non protagonista a Jacki Weaver
    • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
    • Nomination Miglior montaggio a Jay Cassidy e Crispin Struthers
  • 2013 – Golden Globe
    • Migliore attrice in un film commedia o musicale a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior film commedia o musicale
    • Nomination Miglior attore in un film commedia o musicale a Bradley Cooper
    • Nomination Migliore sceneggiatura a David O. Russell
  • 2013 – Premio BAFTA
    • Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
    • Nomination Miglior attore protagonista a Bradley Cooper
    • Nomination Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
  • 2013 – Screen Actors Guild Award
    • Migliore attrice a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior cast
    • Nomination Miglior attore a Bradley Cooper
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Robert De Niro
  • 2013 – David di Donatello
    • Nomination Miglior film straniero a David O. Russell
  • 2013 – Empire Awards
    • Nomination Miglior commedia
  • 2014 – Grammy Award
    • Nomination Miglior canzone (Silver Lining) a Diane Warren
  • 2013 – Independent Spirit Awards
    • Miglior film
    • Miglior regista a David O. Russell
    • Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Miglior sceneggiatura a David O. Russell
    • Nomination Miglior attore protagonista a Bradley Cooper
  • 2013 – MTV Movie Awards
    • Miglior performance maschile a Bradley Cooper
    • Miglior performance femminile a Jennifer Lawrence
    • Miglior bacio a Bradley Cooper e Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior film
    • Nomination Miglior coppia a Jennifer Lawrence e Bradley Cooper
    • Nomination Miglior momento musicale a Bradley Cooper e Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior attore latino a John Ortiz
  • 2012 – National Board of Review of Motion Pictures
    • Migliori dieci film
    • Miglior attore protagonista a Bradley Cooper
    • Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
  • 2012 – Satellite Award
    • Miglior film
    • Miglior regia a David O. Russell
    • Miglior attore protagonista a Bradley Cooper
    • Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Miglior montaggio a Jay Cassidy
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Robert De Niro
    • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
  • 2013 – AACTA Award
    • Miglior film internazionale a Bruce Cohen, Donna Gigliotti e Jonathan Gordon
    • Miglior regista internazionale a David O. Russell
    • Miglior attrice internazionale a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior attore internazionale a Bradley Cooper
    • Nomination Miglior attore non protagonista internazionale a Robert De Niro
    • Nomination Miglior attrice non protagonista internazionale a Jacki Weaver
    • Nomination Miglior sceneggiatore internazionale a David O. Russell
  • 2013 – Critics’ Choice Movie Award
    • Miglior film commedia
    • Miglior cast corale
    • Miglior attore in un film commedia a Bradley Cooper
    • Miglior attrice in un film commedia a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior film
    • Nomination Miglior regia a David O. Russell
    • Nomination Miglior attore protagonista a Bradley Cooper
    • Nomination Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Robert De Niro
    • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
  • 2013 – Ciak d’oro
    • Migliore film straniero
  • 2013 – Central Ohio Film Critics Association
    • Migliore attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior film
    • Nomination Miglior cast
    • Nomination Miglior attore protagonista a Bradley Cooper
    • Nomination Attore dell’anno a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
  • 2012 – Chicago Film Critics Association Award
    • Nomination Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
  • 2013 – Kansas City Film Critics Circle Awards
    • Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
  • 2012 – Las Vegas Film Critics Society Awards
    • Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior film
  • 2012 – Los Angeles Film Critics Association Award
    • Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior sceneggiatura a David O. Russell
  • 2012 – New York Film Critics Circle Awards
    • Nomination Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
  • 2012 – Phoenix Film Critics Society Awards
    • Nomination Miglior film
    • Nomination Miglior cast
    • Nomination Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Robert De Niro
    • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
  • 2012 – San Diego Film Critics Society Awards
    • Nomination Miglior film
    • Nomination Miglior regia a David O. Russell
    • Nomination Miglior attore a Bradley Cooper
    • Nomination Miglior attrice a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
  • 2012 – Southeastern Film Critics Association Awards
    • Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior film
  • 2013 – AFI Award
    • Film dell’anno a David O. Russell e Harvey Weinstein
  • 2013 – Eddie Award
    • Miglior montaggio in un film commedia o musicale a Jay Cassidy e Crispin Struthers
  • 2013 – BMI Film & TV Award
    • Miglior colonna sonora a Danny Elfman
  • 2013 – Artios Award
    • Miglior casting per un film commedia a Mary Vernieu, Lindsay Graham, Diane Heery e Jason Loftus
  • 2012 – Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards
    • Miglior attrice protagonista a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior film
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Robert De Niro
  • 2013 – Golden Trailer Awards
    • Miglior trailer indipendente
    • Miglior film romantico
    • Nomination Miglior spot TV commedia
    • Nomination Miglior spot TV indipendente
    • Nomination Miglior poster drammatico
  • 2012 – Gotham Awards
    • Nomination Miglior cast
  • 2012 – Hollywood Film Award
    • Regista dell’anno a David O. Russell
    • Attore dell’anno a Bradley Cooper
    • Attore non protagonista dell’anno a Robert De Niro
  • 2013 – Irish Film and Television Award
    • Nomination Miglior attore internazionale a Bradley Cooper
    • Nomination Miglior attrice internazionale a Jennifer Lawrence
  • 2013 – London Critics Circle Film Awards
    • Nomination Attrice dell’anno a Jennifer Lawrence
  • 2012 – Mill Valley Film Festival
    • Premio del Pubblico a David O. Russell
  • 2013 – Golden Reel Award
    • Nomination Miglior montaggio sonoro (Dialoghi & ADR)
  • 2013 – National Society of Film Critics Awards
    • Nomination Miglior attrice a Jennifer Lawrence
    • Nomination Miglior sceneggiatura a David O. Russell
  • 2013 – Palm Springs International Film Festival
    • Desert Palm Achievement Award a Bradley Cooper
    • Indie Impact Award a David O. Russell
  • 2013 – PGA Awards
    • Nomination Miglior produttore a Bruce Cohen, Donna Gigliotti e Jonathan Gordon
  • 2012 – Philadelphia Film Festival
    • Premio del Pubblico alle menzioni onorevoli a David O. Russell
  • 2014 – Premio Robert
    • Nomination Miglior film statunitense a David O. Russell
  • 2012 – Toronto International Film Festival
    • Premio del pubblico al miglior film[18]
  • 2013 – WGA Award
    • Nomination Miglior sceneggiatura non originale a David O. Russell
  • 2013 – AARP Movies for Grownups Awards
    • Miglior attrice non protagonista a Jacki Weaver
    • Nomination Miglior regia a David O. Russell
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Robert De Niro
    • Nomination Miglior sceneggiatura a David O. Russell

Ho da poco rivisto il film in tv e mi sono ricordato di un post su Facebook che avevo scritto dopo la visione del film. Oggi mi è riapparso nei ricordi e lo pubblico anche qui sul blog.

(L-R) ROBERT DE NIRO and BRADLEY COOPER star in THE SILVER LININGS PLAYBOOK

Ad esempio la ricerca di riscatto da parte di due attori spesso maltrattati come Bradley Cooper e Robert De Niro (ultimamente), riuscita in entrambi i casi. Il primo, poi, è in gran forma (probabilmente era lui da Oscar ancor più di Jennifer), anche quando cerca di strafare — e capita — Russell riesce a tenerlo a bada assai bene, canalizzandone l’energia in un personaggio fragile, iperattivo, ma anche straordinariamente umano. De Niro, dal canto suo, sorprende per misura e delicatezza: il suo personaggio di padre superstizioso e compulsivo, appassionato di football e legato a rituali maniacali, diventa una sorta di specchio più anziano del figlio, e ci restituisce un attore capace di riappropriarsi di sfumature che da tempo non mostrava con tanta efficacia.

E poi c’è Jennifer Lawrence, che con Tiffany imprime al film la sua presenza magnetica. Nonostante la giovane età al tempo delle riprese, domina la scena con una maturità sorprendente: la sua è una figura ferita, sarcastica, a tratti spietata, ma in grado di sprigionare un fascino quasi disarmante. La chimica con Cooper è palpabile, e non a caso molte delle sequenze migliori – dal primo disastroso appuntamento al diner fino al travolgente ballo finale – funzionano proprio grazie alla loro complicità.

La regia è ancora più irrequieta e passionale del solito, con un uso “eccessivo” dei movimenti di macchina, che sembra richiamare l’incontinenza di Cooper e l’irrequietezza di Quentin Tarantino (citato e ricitato più volte). Russell si muove sempre a ridosso dei personaggi, amplificando nevrosi e fragilità con inquadrature ravvicinate e dialoghi sovrapposti.

Dal punto di vista del linguaggio audiovisivo, colpisce la scelta di un montaggio serrato, spesso nervoso, che accompagna lo stato mentale dei protagonisti e rende palpabile l’instabilità che vivono. La fotografia predilige una luce naturale, calda e domestica, in contrasto con l’irrequietezza dei personaggi, quasi a suggerire che la normalità è lì, a portata di mano, ma mai del tutto conquistata. Anche la colonna sonora contribuisce: alterna brani pop riconoscibili a momenti più intimi, e scandisce i passaggi emotivi senza mai diventare invadente, fino ad esplodere nel climax del ballo. È un linguaggio audiovisivo che non cerca la perfezione estetica, ma la prossimità, la vicinanza: l’impressione di essere dentro le vite dei personaggi, quasi schiacciati insieme a loro dentro i loro eccessi e desideri.

La capacità di costruire singole sequenze davvero memorabili – quasi tutte costruite su dialoghi serrati e inquadrature a ridosso degli esistenti Tiffany e Pat, per esempio il loro primo appuntamento al diner – è uno dei punti di forza di un film che alterna costantemente leggerezza e dramma.

E poi, che dire di una sceneggiatura piena di idee e di cuore, che affronta la struttura della commedia sentimentale riducendola a spettro, riconoscendone i limiti ma anche la ricchezza, con intelligenza e sensibilità, pur sventolando una bandiera d’indipendenza che forse non gli si addice del tutto.

Anche la restituzione, magari un po’ naïf, dei problemi mentali dei due protagonisti, segnata pure dall’esperienza personale di Russell (il regista ha veramente un figlio bipolare, ed ha trasmesso nel film una sorta di sua impronta autobiografica, nonostante lo script sia tratto dal romanzo di Matthew Quick), potrebbe trasformarsi in un limite, ma permette invece al film di dirottare il rischio di un racconto patetico e oleografico verso una visione più autentica e quotidiana. È una scelta che, pur servendosi dei cliché del genere, riesce a donare alla storia una patina di verità emotiva.

L’effetto è quello di una commedia romantica a 360 gradi, ma ambientata nel mondo reale, che trasmette un’idea tanto candida e idilliaca quanto irresistibile: l’amore che vince su tutto e guarisce tutto, anche nella vita reale.

In definitiva, è difficile non rimanere coinvolti dall’ottimismo cosmico del film, soprattutto nel finale, e del suo inadeguato e logorroico protagonista, a patto di essere inguaribili sognatori – come quelli che, di fronte a un film così ben riuscito, sono disposti a chiudere un occhio ed anche, magari, due.

Da quella prima cena imbarazzante a quel fenomenale balletto, ci sono molte cose di Silver Linings Playbook che ci porteremo per molto tempo nel cuore.

Di quante commedie girate di recente possiamo dire lo stesso?

Ah certo, dimenticavo: Excelsior.

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