cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 20 giugno 2008

Il tempo stimato per la lettura di questo post è di 11 minuti e di 11 secondi

asia-argento-nella-famigerata-scena-del-bacio-al-rottweiler-in-go-go-tales-41947una-scena-del-film-uranya-79727

Nei cinema dal 20 giugno 2008

Carissimi lettori di questo blog ecco i film in uscita dal 20 giugno 2008.

  • Go Go Tales – di Abel Ferrara
  • Corazones de mujer – di Kiff Kosoof
  • Savage Grace – di Tom Kalin
  • Gardener of Eden – Il giustiziere senza legge – di Kevin Connolly
  • L’incredibile Hulk – di Louis Leterrier (dal 18 giugno 2008)
  • Dr. Plonk – di Rolf de Heer
  • Identità sospette – Simon Brand
  • Uranya – di Costas Kapakas
  • Hannah Montana & Miley Cyrus: Best of Both Worlds Concert Tour – di Bruce Hendricks

Go Go Tales

Go Go Tales

titolo originale: Go Go Tales
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Abel Ferrara
genere: Drammatico durata: 96 min.
distribuzione: Mediafilm
cast: W. Dafoe (Ray Ruby) • B. Hoskins (Il barone) • M. Modine (Johnie Ruby) • A. Argento (Monroe) • R. Dotrice (Jay) • L. Doillon (French) • R. Scamarcio (Dottor Steven) • S. Rocca (Debby) • B. Young (Murray) • B. Balti (Adrian)
sceneggiatura: A. Ferrara
musiche: F. Kuipers
fotografia: F. Cianchetti
montaggio: F. Nunziata

Trama: Una sera al Paradise, elegante locale di striptease e cabaret di Manhattan gestito dal carismatico impresario Ray Ruby, ma sull’orlo del fallimento. L’anziana proprietaria del locale reclama i mesi di affitto arretrati e Ray deve trovare un modo per racimolare un po’ di denaro in fretta. Intanto, le ragazze minacciano di non esibirsi e sognano di sfondare nel mondo dello spettacolo. Urge trovare una soluzione …

Un nomination al Montréal World Film Festival bastano per convincerci che dopo Mary, un film che a me piacque molto e che aveva molte implicazioni sulla figura di Maria di Magdala (la Maddalena), Abel Ferrara sia riuscito a fare un altro film notevole a sfondo mistico religioso.

Il film reso già celebre per le sequenze shock in cui Asia Argento, l’attrice italiana di fiducia del regista, bacia nientedimeno che un rottwailer sarà da domani nelle nostre sale.

Lo vedremo?

Mah, io direi però che meno di tre stars virgola cinque non do. E poi Abel ha appena finito di girare a Napoli, qui il mio post, posso mai fargli un torto?

E poi il demoniaco Willem Dafoe e l’angelico Bob Hoskins in uno stesso film quando ci ricapitano?

8494_big

Corazones de mujer

titolo originale: Corazones de mujer
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Kiff Kosoof
genere: Drammatico
durata: 85 min.
distribuzione: Movimento Film
cast:  A. Ahmeri (Shakira) • G. Waldi (Zina) • M. Wajid (Figlio di Shakira)
sceneggiatura: D. Sordella • P. Benedetti
musiche: E. Sabena
fotografia: P. Benedetti
montaggio: D. Sordella

Trama: C’era una volta il miglior sarto di vestiti arabi della città: si chiamava Shakira e c’era una promessa sposa a cui lui doveva fare il vestito da matrimonio: Zina. Il problema era che Zina aveva già perso la verginità e nel mondo arabo non è permesso. I due partiranno per il Marocco ufficialmente intenzionati a trovare le stoffe più belle per il vestito di Zina, ma il vero scopo del viaggio è ben altro. Zina, infatti, dietro consiglio di Shakira, deve raggiungere Casablanca perché vuole recuperare la verginità perduta. Il viaggio attraverso Spagna e Marocco cambierà per sempre le loro vite …

Due sceneggiatori registi italiani che su IMDB sono stati assistiti, anzi, diretti da Kiff Kosoof.

Non ci sono molte altre tracce dei due.

Un film italiano misterioso assai.  Pablo Benedetti poi è anche il direttore della fotografia.

Il road movie del corpo e dell’anima che ha il merito di aver incantato il Festival di Berlino.

Un dottore a Casablanca. Alle volte cercando un segreto si può trovare la libertà.

Un film Italiano (Ma anche marocchino).

Last but not least si può vincere un viaggio in Marocco. Giuro. Un’idea per le prossime vacanze hai visto mai.

Tre stars virgola cinque quasi quattro. Italiano … mah.

Savage Grace


Savage Grace

titolo originale: Savage Grace
nazione: U.S.A. / Francia / Spagna
anno: 2007 regia: Tom Kalin
genere: Drammatico
durata: 97 min. distribuzione: Bim Distribuzione cast: J. Moore (Barbara Daly Baekeland) • S. Dillane (Brooks Baekeland) • E. Redmayne (Tony Baekeland) • E. Anaya (Blanca) • U. Ugalde (Black Jake) • B. Rueda (Pilar Durán) • H. Dancy (Seth)
sceneggiatura H. Rodman
musiche: F. Velázquez
fotografia: J. Azpiroz
montaggio: T. Kalin • E. Goicoetxea • J. Lyons

Trama: Barbara Daly è una donna dalla vita apparentemente perfetta. È bella, i suoi capelli rossi e vaporosi attraggono gli sguardi e ha sposato Brooks Baekeland, l’erede dell’impero della bachelite. Benché Barbara sia così affascinante, però, non sembra essere all’altezza di quel marito così galante e bene educato. La nascita di Tony, il loro primo e unico figlio, rompe il delicato equilibrio di questa coppia così stranamente assortita. Agli occhi di suo padre, Tony non è altro che l’ennesimo insuccesso. Man mano che cresce, infatti, il ragazzo si attacca sempre più alla figura della madre. Sta per consumarsi una terribile tragedia.

Il pluri premiato regista Tom Kalin per il suo film Swoon (1992), di cui fu anche sceneggiatore, anche lì un film poco compreso negli USA ma che vinse un orso d’oro al festival di Berlino per dire adesso ci riprova, dopo una serie di altri film alquanto misconosciuti.

Se vi piacciono quei film in cui la famiglia non è esattamente quella dell’amore perfetto e sinonimo di serenità e sicurezza ma di bene altre sordide trame, allora ok questo è film che fa per voi. Per me?.

Mo volete davvero sapere troppo.

Mi limito a tre stars, che probabilmente dovrebbero e potrebbero essere di più. E poi non mi fido del pubblico americano, si era capito no?

Garden of Eden

Gardener of Eden – Il giustiziere senza legge

titolo originale: Gardener of Eden
nazione: U.S.A.
anno: 2006
regia: Kevin Connolly
genere: Drammatico
durata: 88 min.
distribuzione: Medusa
Film cast: J. Abrahams • J. Arocho (TJ buck) • G. Bello (Luke Scott) • L. Bittner (Laura) • E. Christensen (Mona) • L. Haas (Adam Harris) • T. Hopper (Bill Huxley)
sceneggiatura: A. Davis
musiche: P. Haslinger
fotografia: L. Rinzler
montaggio: P. Beaudreau

Trama: Un giovane salva accidentalmente una ragazza da un’aggressione e rimane talmente impressionato dal suo gesto da convincersi che la sua vocazione è quella di diventare un eroe metropolitano. Tanto da creare lui stesso situazioni nelle quali si trova a fare da ‘salvatore’ e ad essere premiato per i suoi sforzi …

Qui siamo al cospetto al debutto di un regista newyorkese che ha girato molto per la TV americana, e noi sappiamo che questo è l’anno dello sdoganamento della TV vs. il cinema grazie soprattutto ad opere come Clowerfield.

Che dire a giudicare dalle nominations (per i suoi lavori in TV) che il regista ha collezionato direi che è promettente.

E che magari questo film non è male, anzi.

Io capisco solo che negli USA hanno bisogno di eroi, noi forse solo che l’euro recuperi presto potere d’acquisto, eh.

Diciamo 3 stars virgola cinque molto incuriosite.

7829_big

L’incredibile Hulk

titolo originale: The Incredible Hulk
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Louis Leterrier
genere: Azione / Avventura
durata: 114 min.
distribuzione: United International Pictures
cast: L. Tyler (Betty Ross) • W. Hurt (Generale Thaddeus ‘Thunderbolt’ Ros) • T. Roth (Emil Blonsky) • R. Downey jr. (Tony Stark) • T. Nelson (Samuel Sterns) • E. Norton (Bruce Banner)
sceneggiatura: Z. Penn • E. Norton
musiche: C. Armstrong
fotografia: P. Menzies Jr.
montaggio: J. Wright

Trama: Lo scienziato Bruce Banner è alla disperata ricerca di una cura per annientare gli effetti delle radiazioni gamma che hanno avvelenato le sue cellule, scatenando un’incontrollabile forza rabbiosa dentro di lui: Hulk. Costretto a vivere nell’ombra, lontano dalla donna che amava Betty Ross, Banner lotta per sfuggire alla sua nemesi l’ossessivo Generale Thunderbolt Ross che con la sua macchina militare cerca di catturarlo per sfruttare brutalmente il suo potere.

Sono troppo legato al mitico serial TV anni ’80 per potere parlare seriamente di questo film che pure meriterebbe di più, credo.

Il film che è il secondo della versione cinematografica dello uomo che si trasforma e si colora di verde, difronte alle ingiustizie, dopo quello del 2003, e che ha riscosso un grosso successo di pubblico negli USA.

Mi ripeto e, a questo punto, sarebbe da indagare meglio.

Perché negli USA hanno così bisogno di eroi?

Segnalo per dovere di cronaca che il regista Louis Leterrier è stato assistente alla regia nel film Astérix & Obélix: Mission Cléopâtre (2002) diretto da Alain Chabat che vinse ben 4 César Awards, in Francia ed un European Film Awards, per dire.

Diciamo 3 stars virgola cinque, e mi ripeto anche qui, non mi fido del pubblico americano.

Dr. Plonk

Dr. Plonk

titolo originale: Dr. Plonk
nazione: Australia
anno: 2007
regia: Rolf de Heer
genere: Commedia
durata: 84 min.
distribuzione: Fandango
cast: N. Lunghi (Dr. Plonk) • P. Blackwell (Paulus) • M. Szubanski (La signora Plonk) • W. Anthoney (Stalk, il Primo Ministro) • M. Rann (Il Primo Ministro Short) • Q. Kenihan (Uomo sul tram)
sceneggiatura: R. de Heer
musiche: G. Tardif
fotografia: J. Overton
montaggio: T. Nehme

Trama: Nel 1907 il dottor Plonk, insigne scienziato e famoso inventore, attraverso calcoli molto complicati, scopre che il Pianeta Terra è destinato alla distruzione e che, se non verranno immediatamente prese delle adeguate contromisure, la fine del mondo arriverà dopo 101 anni. Allarmato, lo scienziato si rivolge alle autorità ma in mano soltanto i suoi fogli fitti di calcoli e non ha prove di alcun genere. Così il dottor Plonk costruisce una sofisticata macchina del tempo pronta a viaggiare nel futuro. La cavia perfetta sarà il suo fedele assistente Paulus. Dopo qualche piccolo errore di calcolo e qualche incidente, finalmente la navetta parte con destinazione 2007. I calcoli dello scienziato sono esatti, ma ora bisogna convincere le autorità ad affrontare il viaggio nel tempo per vedere quanto si è trasformato il mondo. Solo l’incontro del Primo Ministro con il suo pari del futuro potrà cambiare il destino del mondo …

Qui siamo al film del regista australiano che si è meritato (in Australia eh) una nomination al Film Critics Circle of Australia Awards. Poi si dice nemo profeta in patria, dice.

Pare, ma non siamo sicuri, che esca domani, anche in Italia.

Ci manteniamo cauti anche se dovesse davvero uscire questa settimana questo è il film da non perdere del weekend, datemi retta.

Non vi voglio svelare niente ma per me è stato amore a prima vista.

Quattro stars virgola cinque molto vintage. Devo solo capire come hanno fatto a ricostruire il 1907. Ecco.

Oops … quasi dimenticavo distribuisce Fandango, mi sa che dopo la visione saliranno a cinque le stars.

Identità sospette

Identità sospette

titolo originale: Unknown
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Simon Brand
genere: Thriller
durata: 98 min.
distribuzione: Eagle Picturescast: J. Caviezel (Jean Jacket) • G. Kinnear (Broken Nose) • B. Moynahan (Eliza Coles) • B. Pepper (Rancher Shirt) • P. Stormare (Snakeskin Boots) • J. Sisto (Uomo ammanettato) • J. Pantoliano (Uomo legato)
sceneggiatura: M. Waynee
musiche: A. Milli
fotografia: S. Yedlin
montaggio: P. Trejo • L. Carballar

Trama: Cinque uomini si ritrovano, al loro risveglio, all’interno di un magazzino da cui non possono uscire; nessuno di loro ricorda la propria identità né il motivo per cui siano finiti li. Presto si rendono conto di essere stati rapiti … ma non sanno distinguere le vittime dai carnefici.

MV5BMTU2NDg2NDg0OV5BMl5BanBnXkFtZTYwMDIzMjA3._V1._CR54,0,346,346_SS90_

Vi ricordate James Caviezel dov’era finito?

Semplice in questo film semidimenticato del 2006 che esce solo domani. Misteri della Eagle Pictures che è meglio non indagare.

Il film non credo sia di quelli che passeranno alla storia del cinema.

Segnalo, però, che il regista Simon Brand è anche interprete della pellicola.

Cos’altro.

Il genere è quello del Cryme, Drama, Mystery, Thriller.  Ecco se volete un film d’azione è questo il vostro film.

Io più di tre star non concedo, eh.

Uranya

Uranya

titolo originale: Uranya
nazione: Grecia
anno: 2007
regia: Costas Kapakas
genere: Commedia
durata: 95 min.
distribuzione: Passworld
cast: M. Cucinotta (Uranya) • A. Tsapis (Achilles) • A. Kyriakakis (Thomas) • N. Vassilikiotis (Fanourios) • Y. Liatis (Hercules) • M. Tsirakis (Fotis)
sceneggiatura C. Kapakas
musiche: P. Kalantzopoulos
fotografia: S. Falivene
montaggio: Y. Mavropsaridis

Trama: In un piccolo villaggio, cinque adolescenti sono ansiosi di scoprire l’amore e il mondo intero crescendo tra sogni, pregiudizi, segreti e bugie, passioni familiari e politiche. L’estate del 1969 lascerà un segno indelebile sui loro sogni. Ai margini del villaggio, vicino al mare, vive una donna bellissima piena di sensualità, desiderata da tutti: Uranya. I ragazzi impazziscono per lei, ne sognano le forme prorompenti e sono uniti da un giuramento comune: risparmiare del denaro per perdere con lei la verginità. Hannah Montana & Miley Cyrus: Best of Both Worlds Concert Tour titolo originale: Hannah Montana & Miley Cyrus: Best of Both Worlds Concert Tour nazione: U.S.A. anno: 2007 regia: Bruce Hendricks genere: Musicale durata: 74 min. distribuzione: Buena Vista International fotografia: M. Amundsen montaggio: M. Tronick Trama: Girato durante la sua tournée di acclamati concerti in 69 città nel 2007, il film mostra una nuova dimensione dell’idolo pop Hannah Montana, mentre l’ultima versione del 3D cattura da vicino, e con impressionante ricchezza di dettagli, la musica, la personalità e il mondo di Miley Cyrus e del suo alter ego rock, Hannah Montana.

No. Non ci posso credere un film dove recita Maria Grazia Cucinotta. Pensavo fosse morta con Massimo Troisi. No dai scherzavo, su.

Invece, della serie nemo profeta in patria 2, eccola riemergere in questo film made in USA? No Grecia.

No dico Grecia.

Va aggiunto che il film è di due anni fa.

Diciamo che oltre che in Italia ed in Grecia il film è uscito in Germania ed in Argentina.

Ho visto il trailer e forse questo film è meno peggio di quello che potrebbe sembrare.

Diciamo 3 stars virgola cinque in onore all’attrice che fu scoperta dal mio conterraneo Massimo Troisi che ci manca tantissimo. Ecco.

A cura di cinemavistodame.

Un commento

Lascia un commento