cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 30 marzo 2012

Il weekend al cinema visto da me

Marco Tullio Giordana vs. Luca Sofri Adriano Sofri

Avevo solo 9 anni quando il 12 dicembre del 1969 a Milano, alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, esplose una bomba.

Uccise 14 persone (poi salite a 17), ne ferì 88. Un attentato che sarebbe gradualmente passato alla storia come la “Strage di Piazza Fontana” mentre i suoi responsabili – anarchici? Neonazisti? Servizi segreti? – non sarebbero mai passati in giudicato: ad oggi, per la giustizia italiana, non ci sono responsabili.

Romanzo di una strage“, il film di Marco Tullio Giordana | L’unico paese al mondo – cortometraggio collettivo (1994), Pasolini, un delitto italiano (1995), I cento passi (2000), La meglio gioventù (2003), Quando sei nato non puoi più nasconderti 2005) Sanguepazzo (2008) |

forse il più valido regista documentarista ancora in circolazione, che ancora ha il coraggio di cercare delle verità, ricostruisce, e tenta di “narrare” una verità possibile su quel fatto di sangue che inaugurò, di fatto, la strategia della tensione in Italia.

Lo fa muovendosi tra pubblico e privato, incentrando la sua ricerca sui protagonisti noti e meno noti di questa vicenda – da Aldo Moro a Giuseppe Pinelli, passando per il commissario Calabresi – e avvalendosi da un grande cast: Valerio Mastandrea è Calabresi, Pierfrancesco Favino è l’anarchico Pinelli; Fabrizio Gifuni un Aldo Moro notevole.

Il film guadagna, senza tema, la mitica pole position dei film in uscita di cinemavistodame.com, che ha fatto tanto discutere a Cannes, con tanto d’introvabile foto in bianco nero del regista. In chiusura del trailer un esistente dice al Commissario Calabresi: “Dimenticati di aver visto questa roba, e, se ti posso dare un consiglio, dimenticati anche tutto il resto.”

La pellicola è un adattamento, anzi, come amo dire, una trasposizione dal letterario al filmico, del libro di Paolo CucchiarelliIl segreto di Piazza Fontana“. La cui attendibilità ha portato Luca Sofri a prendere, addirittura, le distanze dalle tesi del libro e della sua trasposizione filmica, nel suo celeberrimo blog in un post dal titolo 43 anni.

Sofri risponde proponendo un’altra versione dei fatti, scaricabarile dal sito www.43anni.it.

L’instant book è gratuito, e tenta, più che altro, di mettere in luce le molte cose che, a giudizio dell’autore, Adriano Sofri,

(Trieste, 1 agosto 1942) giornalista, scrittore e attivista italiano, ex leader di Lotta Continua, condannato a 22 anni di carcere – dopo un lungo e controverso iter giudiziario – quale mandante dell’omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi. Ma sempre dichiaratosi innocente, fino al punto di non chiedere mai una grazia e dal 16 genaaio 2012 nuovamente libero, grazie alla pronuncia dell’ufficio di sorveglianza di Firenze che ha firmato il provvedimento di fine pena.

Nonché padre, come tutti i blogger sanno, di Luca, sarebbero state ricostruite in maniera non corretta.

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Comunque, ormai, anche se Aldo Moro è morto, l’anarchico Giuseppe Pinelli è morto, lo stesso commissario Calabresi è morto, ma noi no, non vogliamo dimenticare.

Ed anche se non dovrebbe essere il Cinema a ricordare che l’Italia ed i suoi cittadini attendono ancora tante risposte, noi ci recheremo in sala per assistere ad una proiezione della pellicola, e spero che come me, lo facciate anche voi che leggete questo blog, e che lo facciate in tanti.

Lascio, oltre al trailer in HD del film, una video-intervista ala regista ed agli attori del film, anche un video, assai meno recente, in cui Gian Maria Volontè, insieme ad altri attori, tra i quali riconoscerete certamente Renzo Montagnari, ricostruisce le ipotesi dei fatti, avallati dalla magistratura, afferenti all’anarchico Pinelli.



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La seconda posizione, frutto del mio amore sviscerato per le arti figurative (mia madre, per chi non lo sapesse, dipingeva), è un film polacco a guadagnarsela, ed esattamente, “I colori della passione” di Lech Majewski, un viaggio dentro l’epico capolavoro del maestro fiammingo, “La salita al Calvar” (1564), accompagnati dalla narrazione dello stesso pittore, intento a catturare frammenti di vita di una dozzina di personaggi.

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Batte bandiera francese invece la commedia di classe “Il mio migliore incubo!” di Anne Fontaine, terza scelta del vostro cineblogger di fiducia, in cui Isabelle Huppert interpreta un’algida esponente della upper class (è una gallerista) e Benoît Poelvoorde il muratore di cui finirà per invaghirsi, con tutti i battibecchi del caso.

Tutto in perfetto humor anglosassone: questo al “Marigold Hotel” di John Madden, ambientato in India, nel quale un gruppo di pensionati britannici – tra i quali spiccano Maggie Smith, Bill Nighy, Judi Dench e Tom Wilkinson – decide di ritirarsi per un ristoro esotico ed economica India.

Giunti sul posto, si renderanno conto che il nuovo ambiente è meno lussuoso di quanto avessero immaginato … il regista John Madden è lo stesso del quasi premio Oscar “Shakespeare in Love“, che, dopo quel film, non mi risulti abbia girato niente che abbia stupito né me né voi.

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Completa la lista delle uscite europee di questo weekend, l’inevitabile horror spagnolo “Paranormal Xperience 3D” di Sergi Vizcaino, (eh si ragazzi, è il momento degli effetti paranormali, d’altra parte con il governo Monti, ed il crollo dei partiti politici, ci stiamo abituando, solo che adesso ci arrivano anche in 3D), protagonista una studentessa in psichiatria che non crede ai fenomeni paranormali. Povera illusa, non sa in che film è finita.

Dovrà, pertanto, ricredersi, quando parteciperà a una gita fuori porta organizzata dal più eccentrico dei suoi professori.

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Infine dagli USA arriva anche lei, come se non bastasse quella della Camusso, perlo ovviamente de “La furia dei titani” (ce ne fossero), sequel di “Scontro tra titani“, sempre diretto da Jonathan Liebesman e interpretato da Sam Worthington, nuovamente nei panni di Perseo (sei Perseo trentaseo), il semidio figlio di Zeus, che stavolta dovrà vedersela con Crono e i suoi piani di catturare di Zeus.

Nel cast anche Liam Neeson, Ralph Fiennes e Gemma Arterton, hai detto cotica.

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Ci dispiace, in questo blog, dovere anche parlare dei film di Carlo Vanzina.

Ci limiteremo a dire, per gli amanti del genere (che sono tanti bisogna ammetterlo), che esce nel weekend anche “Buona Giornata” di Carlo Vanzina con un cast che ricomprende tutti gli attori che Carlo Vanzina, conoscendolo, chiamerebbe per girare un film diretto da Carlo Vanzina, che sono nell’ordine: Christian De Sica (chi se lo sarebbe mai aspettato eh), Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Lino Banfi, Daria Baykalova, Paolo Conticini, Maurizio Mattioli, Teresa Mannino.

Avvertenze – come leggere questo post

Le preferenze accordate da cinemavistodame.com ai film in uscita, le evincete, come sempre, dall’ordine d’impaginazione delle pellicole nel post.

Potete anche dare uno sguardo ai film in sala, qui. O alle locandine qui.

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