cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 21 marzo 2008

Buongiorno a tutti. Colgo l’occasione per porgere a tutti i lettori di questo post i miei auguri per una Santa Pasqua di risurrezione.

Passiamo in rassegna i film in uscita dal 19 al 21 marzo.

In questo post:

Un’anticipazione.

  • Il cacciatore di aquiloni – di Marc Forster

Bene. Se a Natale è tempo di cinepanettoni è ovvio che a Pasqua sia tempo di cinecolombe … Eccone subito due calde calde.

  • 19 marzo: Questa notte è ancora nostra – di Luca Miniero • Paolo Genovese
  • 20 marzo: Colpo d’occhio – di Sergio Rubini

21 marzo:

  • La banda – di Eran Kolirin
  • Spiderwick: le cronache – di Mark Waters
  • La volpe e la bambina – di Luc Jacquet
  • Per uno solo dei miei due occhi – di Avi Mograbi
  • Cover Boy: l’ultima rivoluzione – di Carmine Amoroso
  • 27 volte in bianco – di Anne Fletcher

28 marzo

Il cacciatore di aquiloni

titolo originale: The Kite Runner
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Marc Forster
genere: Drammatico
durata: 122 min.
distribuzione: Filmauro
Sito ufficiale: www.kiterunnermovie.com
Sito italiano: www.ilcacciatorediaquiloni-ilfilm.it
cast: K. Abdalla (Amir) • H. Ershadi (Baba) • S. Toub (Rahim Kahn) • S. Taghmaoui (Farid) • A. Leoni (Soraya) • A. Mahmidzada (Hassan )
sceneggiatura: D. Benioff
fotografia: R. Schaefer
montaggio: M. Chesse

Trama: Tratto dal romanzo omonimo (best seller insieme a Mille piccoli soli) di Khaled Hosseini. E’ un piacevole assolato pomeriggio a Kabul e i piccoli Amir and Hassan stanno partecipando ad una gara di aquiloni. Tuttavia, il risultato della gara e un atto di vigliaccheria segneranno la rottura dell’amicizia fraterna tra i due bambini. Venti anni dopo, Amir, che si è trasferito negli Stati Uniti, torna nel suo paese ormai governato dai Talebani per combattere i fantasmi del passato e ristabilire la giustizia.

Una delle uscite migliori della prossima settimana. Da non perdere. Ottimo ranking USA. Straordinario il romanzo.

Sono curioso di vedere la trasposizione dal letterario al filmico dell’opera Khaled Hosseini, ma più di tre stars virgola cinque non do.

Un consiglio? Leggete il romanzo … mi sa che è meglio.

19 marzo

Questa notte è ancora nostra

titolo originale: Questa notte è ancora nostra
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Luca Miniero • Paolo Genovese
genere: Commedia
durata: 98 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: N. Vaporidis (Massimo) • M. Bruno (Andrea) • I. Spada (Maria) • V. Izumi (Jing) • M. Mattioli (Marco Cirulli) • F. Califano (Franco Cicchilitti)
sceneggiatura: L. Miniero • P. Genovese • F. Brizzi • M. Martani • M. Bruno • C. Laudani
musiche: D. Silvestri • M. Filardo
montaggio: A. Lucidi

Trama: Massimo ha 25 anni e molti amici, fra cui Andrea. Di lavoro fa il “cassamortaro” nella ditta di pompe funebri del padre. Il suo sogno è incidere un disco con la sua band. Ci sarebbe un discografico pronto ad investire in loro ma occorre una voce femminile e non una voce qualunque, ci vuole qualcosa di esotico…

Estraggo una frase a caso dalle battute del film: Il culo non canta ma conta.

E credo di avere detto dutto. Mi vengono in mente i versi di Battiato: Minima Moralia, Minima Moralia.

Ma quando finirà questa demente ondata di cinema pseudo adolescenziale? Ah Fausto Brizzi, tu che volevi rivalutare gli anni ’80 con “Notte prima degli esami” adesso dovresti calmarti un attimo.

E tu Vaporidis ti vuoi fermare un momentino anche tu e riflettere sul tuo futuro … o fra cinque anni non farai neanche più un film non avendo più le sembianze di un maturando.

Produttori italiani eletta schiera che si vende alla sera per un po’ di migliaia di €uri, provo verso di voi un certo sgomento, ma dove sono i vostri … ma si mi avete capito.

Da non perdere nel cast l’ever green (ehm … si fa per dire) Franco Califano. Califfo pure tu … ti sono vicino.

Due stars ad un film che è l’ennesima fotocopia di almeno altri tre film … e basta!

20 marzo

Colpo d’occhio

titolo originale: Colpo d’occhio
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Sergio Rubini
genere: Drammatico
durata: 100 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: R. Scamarcio (Adrian) • S. Rubini (Lulli) • V. Puccini (Gloria)
sceneggiatura: S. Rubini • A. Pasquini • C. Cavalluzzi
musiche: P. Donaggio
fotografia: V. Radovic
montaggio: G. Franchini

Trama: Adrian è un giovane scultore di provincia desideroso di affermare il suo talento nel mondo dell’arte. Fin dalla sua prima esposizione nella Capitale, all’interno di una collettiva di esordienti, la sua personalità balza agli occhi di Gloria, una giovane studiosa d’arte alla ricerca del “suo” artista. Tra i due nasce subito un’intesa e ben presto Gloria diventa per Adrian compagna, fonte ispiratrice delle sue opere nonché agente. Ma un altro critico s’innamora del lavoro di Adrian: Lulli – si tratta di un intellettuale di fama internazionale. L’uomo conosce molto bene Gloria, essendone stato prima il tutore e poi l’amante, fino all’arrivo di Adrian. Questi trascorsi però preoccupano solo la ragazza che guarda con sospetto all’interessamento del famoso critico per il suo compagno. Adrian invece, proprio grazie all’influenza di Lulli, assapora da subito il gusto del successo e decide così di affidarsi al totale controllo del critico, dando vita a un sodalizio che porta all’inevitabile rottura con Gloria. Ma un’ombra minaccia l’ascesa del giovane: in occasione della presentazione della mostra che lo consacrerà definitivamente come artista, Gloria scopre che l’opera da lui presentata nasconde uno scandaloso segreto…

Di bene in peggio. Qui abbiamo nientemeno che un dramma. Scritto da Sergio Rubini a sei mani con Carla Cavalluzzi e Angelo Pasquini. In cui recita il quasi inevitabile Riccardo Scamarcio conterraneo di Rubini, pensa te, ed un’improbabile Paola Barale.

Insomma i presupposti del pateracchio made in Italy ci sono tutti. Ah Sergio Rubini, tu, con il talento che hai e che hai abbondantemente dimostrato, non dovresti avere bisogno di piegarti alle spietate leggi del mercato come fanno tanti. Perché fai un film del genere?

Riccardo Scamarcio che fa l’artista forse è troppo per me.

Anche se il trailer non è male, intravedo un eccesso di energia mal riposta.

Anche se magari mi sbaglio.

Intanto il momento di Riccardo Scamarcio prosegue senza sosta …

E si che avevi cominciato assai bene Sergio.

Due stars virgola cinque ad un cinema italiano che non osa più. O che forse osa troppo ma in una direzione che ha comunque connotati ambigui.

Un film che comunque mi perplime e sul quale dovrei forse sospendere il giudizio.

21 marzo

La Banda

titolo originale: Bikur Ha-Tizmoret
nazione: Israele / Francia
anno: 2007
regia: Eran Kolirin
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Mikado Film
Sito ufficiale: www.thebandsvisit.com
cast: S. Gabai (Tewfiq) • R. Elkabetz (Dina) • S. Bakri (Haled) • K. Natour (Simon)
sceneggiatura: E. Kolirin
musiche: H. Shehadeh Hanna
fotografia: S. Goldman
montaggio: A. Lahav Leibovitz

Trama: In un tempo non molto lontano, una piccola banda musicale della polizia egiziana arrivò in Israele. Erano venuti per suonare ad una cerimonia, ma a causa della burocrazia, della sfortuna o per qualche altra ragione, sono arrivati all’aeroporto senza trovare nessuno che li aspettasse. Hanno cercato di cavarsela da soli, finendo per ritrovarsi in una piccola cittadina israeliana desolata e dimenticata, da qualche parte nel cuore del deserto. Una banda che si perde in una città dispersa nel nulla. Poche persone se lo ricordano…

La musica oltre le diversità e i contrasti culturali e religiosi. Un sorprendente racconto di 24 ore travolgenti, in un vortice di passione, risate e commovente umanità.

Primo di due film franco israeliani.

Ottimo ranking davvero …

25 premi e ben 8 nominations tra i quali, ovvio, come non citare l’ambito riconoscimento “Un Certain Regard – Jury Coup de Coeur” al Festival di Cannes

Beh è anche questo uno dei film da non perdere della settimana.

Va detto che Eran Kolirin è una sceneggiatrice e regista TV, ma non è forse questo l’anno del loro sdoganamento … e poi dobbiamo proprio riconoscerlo, tra le cose più interessanti che abbiamo visto al cinema, di recente, ci sono proprio opere che sono state letteralmente contaminate dallo specifico filmico televisivo. Due titoli su tutti: Cloverfield e Rec.

Quattro stars in 16/9.

Leggi la mia analisi qui.

Spiderwick: le cronache

titolo originale: The Spiderwick Chronicles
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Mark Waters
genere: Fantasy
durata: 96 min.
distribuzione: United International Pictures
Sito ufficiale: www.spiderwickchronicles.com
cast: F. Highmore (Simon/Jared) • M. Parker (Helen) • N. Nolte (Mulgarath) • J. Plowright (Lucinda) • D. Strathairn (Arthur Spiderwick) • S. Rogen (Hogsqueal) • S. Bolger (Mallory Grace)
sceneggiatura: D. Barenbaum • K. Kirkpatrick
musiche: J. Horner
fotografia: C. Deschanel
montaggio: M. Kahn

Trama: Basato sulla serie di libri best-seller scritti da Tony DiTerlizzi e Holly Black. Cose strane iniziano ad accadere quando la famiglia Grace (composta dalla mamma, Jared, suo fratello gemello Simon, e la sorella Mallory) lascia New York e si trasferisce in una grande casa malandata che apparteneva al prozio Arthur Spiderwick. Delle misteriose sparizioni che accadono la famiglia incolpa Jared. Quando lui, Simon e Mallory cercano di scoprire quello che sta veramente accadendo saranno travolti dal fantastico mondo della casa Spiderwick e delle creature che ci vivono.

Ranking medio. Sono un po’ abboccato sul dubbio amletico.

Valuto però l’assenza di noninations.

Nessun film che io ricordi di qeusto Mark Waters.

Nick Nolte poi pensavo quasi fosse morto ;)

Tre stars, con riserva.

La volpe e la bambina

titolo originale: Le renard et l’enfant
nazione: Francia
anno: 2007
regia: Luc Jacquet
genere: Documentario
durata: 90 min.
distribuzione: Lucky Red Distribuzione
sceneggiatura: E. Rognard
musiche: E. Galperine • A. Lewis • D. Reyes
fotografia: E. Dumage • G. Simon
montaggio: S. Emiliani
Sito ufficiale: www.lerenardetlenfant.com

Trama: In una mattina d’autunno, alla curva di un sentiero, una bambina scorge una volpe. Affascinata al punto da dimenticare la paura, osa avvicinarsi. Per un attimo le barriere che dividono la bambina e l’animale svaniscono. Comincia così la più sbalorditiva e favolosa delle amicizie.

Medio ranking. Anno di uscita 2007, Ambra Angiolini.

Qualcosa mi puzza, starò diventando diffidente …

Per i bambini all’inizio della primavera però può andare bene.

Dal trailer al cinema avrei detto di più.

Segnalo, peraltro, che Luc Jacquet è sceneggiatore e regista della pellicola, io lo incoraggio.

Ambra Angiolini

Per cui, per una volta esagero, anche sulla fiducia italica verso Ambra Angiolini che sa soprendermi sempre.

Immagino già però un quadro manieristico e sdolcinato.

Tre stars virgola cinque in onore della primavera.

Per uno solo dei miei due occhi

titolo originale: Nekam Achat Mishtey Eynay
nazione: Israele / Francia
anno: 2005
regia: Avi Mograbi
genere: Documentario
durata: 100 min.
distribuzione: Fandango
cast: S. Jabarin (Amico palestinese)
sceneggiatura: A. Mograbi
fotografia: P. Bellaiche • Y. Gurfinkel • A. Mograbi • I. Portal
montaggio: E. Lenkiewicz • A. Mograbi

Trama: Il mito di Sansone e Massada insegna ai giovani israeliani che la morte è meglio della dominazione. Oggi i giovani palestinesi combattono, attraverso l’Intifada, contro le quotidiane umiliazioni e violenze dell’occupazione dell’esercito israeliano. Questa popolazione estenuata, come ieri lo erano gli ebrei dai Romani e Sansone lo era dai Filistei, grida la sua rabbia e la sua disperazione. Il regista israeliano racconta la crisi tra Israele e Palestina, vista attraverso gli occhi dei Palestinesi costretti a subire ogni giorno controlli e ispezioni da parte dell’esercito israeliano. Nonostante tutto, il regista Avi Mograbi crede ancora in un dialogo per la pace.

Documentario del 2005. Uhm …

Ranking medio alto.

Il regista ha vinto un award al Rotterdam International Film Festival. Uhm …

Che dire. Ancora una produzione frnaco israelaiana. Uhm …

Quando mai avverrà che una produzione italiana cofinanzierà un film israeliano? Svegliatemi quel giorno.

Un film su una verità che non è mai esplorata abbastanza quella del conflitto israeliano palestinese. Ricordo un favoloso “Paradise now” di Hany Abu-Assad, per dire, afferente il tema. Una pellicola, anche quella del 2005, che mi piaque molto. Qui, se volete, il mio commento a quel film.

Io do tre stars virgola cinque aprioristiche solo per questo.

Cover Boy: l’ultima rivoluzione

titolo originale: Cover Boy: l’ultima rivoluzione
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Carmine Amoroso
genere: Commedia
durata: 97 min.
distribuzione: Istituto Luce
cast: E. Gabia (Ioan) • L. Lionello (Michele) • C. Caselli (Laura) • L. Littizzetto (la padrona di casa)
sceneggiatura: C. Amoroso
musiche: M. Falagiani
fotografia: P. Ferrari
montaggio: L. Manes

Trama: Ioan e Michele sono amici, l’uno rumeno e l’altro italiano. Due mondi che casualmente s’incontrano: l’esperienza di chi, figlio della rivoluzione post comunista, è fuggito dal proprio paese alla ricerca di un futuro migliore e l’esperienza di chi, precario, vive la crisi del lavoro occidentale.

Ranking medio alto per un film italiano che non possiamo che incoraggiare.

Ricordo di Carmine Amoroso pellicole del tipo: “Come tu mi vuoi” e “Parenti serpenti“.

E poi Luciana Letzietto è sempre è un’ulteriore garanzia.

E Chiara Caselli anche di più.

Interessante. Tre stars virgola cinque, per il momento.

27 volte in bianco

titolo originale: 27 Dresses
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Anne Fletcher
genere: Commedia
durata: 107 min.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: M. Akerman (Tess) • K. Heigl (Jane) • J. Marsden (Kevin) • E. Burns (George)
sceneggiatura: A. Brosh McKenna
musiche: R. Edelman
fotografia: P. James
montaggio: P. Nedd-Friendly

Trama: Jane è una ragazza idealista, romantica e altruista confinata perennemente al ruolo di damigella d’onore ma che per il momento non sembra destinata ad avere un suo “happy ending”. Ma quando la sorella minore Tess conquista il cuore del suo capo – di cui Jane è segretamente innamorata – Jane comincia a mettere in discussione il suo stile di vita che l’ha portata fino a quel giorno a essere sempre ed inesorabilmente solo la damigella d’onore.

Questo è il classico film sola della settimana.

Ci ricicciano una pellicola del 2007 su una sfigata che non riesce a sposarsi.

No dico … fosse stato un uomo, la cosa avrebbe avuto una sua tenuta, visto il garantito happy end …

Due stras anti matrimonio come soluzione unica della vita.

A cura di cinemavistodame.

E non fidatevi d’imitazioni becere e scorrette come questa che non cita nemmeno la fonte:

http://www.nonsolop2p.net/portale/2008/03/20/i-film-in-uscita-dal-21-marzo-2008

Mah …

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