cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dall’11 gennaio 2008

In questo post:

  • Il Petroliere
  • Cous cous
  • Bianco e Nero
  • Io sono leggenda
  • L’allenatore nel pallone 2

Un’anticipazione (via adnkronos)

Il petroliere senza rivali

“Il petroliere”
Il Petroliere
Titolo originale: There Will Be Blood
Regia: Paul Thomas Anderson
Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson
Cast: Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Kevin J. O’Connor, Ciarán Hinds, Russell Harvard, David Willis, Mary Elizabeth Barrett, January Welsh, Hope Elizabeth Reeves, Rhonda Reeves, Paul F. Tompkins, Kevin Breznahan, John Kerry, Colleen Foy
Produzione: Ghoulardi Film Company, Paramount Vantage, Miramax Films, Scott Rudin Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Paese: USA 2007
Uscita Cinema: 8/02/2008
Genere: Drammatico
Durata: 158 Min

Il nuovo film di Paul Thomas Anderson, con protagonista Daniel Day-Lewis, domina i National Society of Film Critics’ Awards assegnati negli Stati Uniti. Ispirato al romanzo di Upton Sinclair ‘Petrolio!’, candidato a due Golden Globes, grande favorito agli Oscar e in concorso allla 58ma Berlinale, il dramma epico e’ stato giudicato dai critici Usa (61, i piu’ importanti di periodici e websites nazionali) il miglior film dell’anno, mentre Anerson e Day-Lewis si sono aggiudicati i premi per il miglior regista e attore.

Il petroliere” (in uscita l’8 febbraio distribuito dalla Walt Disney) racconta l’avventura di un ambizioso e spietato mercante di oro nero (il Premio Oscar Day-Lewis), che, acquisito per pochi dollari il diritto di sfruttare i pozzi di un terreno, inizia la scalata verso il potere e la ricchezza. Julie Christie ha ricevuto il riconoscimento di miglior attrice per ‘Away From Her’, mentre Casey Affleck e Cate Blanchett hanno vinto per i ruoli di supporto rispettivamente in ‘L’assassinio di Jesse James’ e ‘I’m not there’.

A Tamara Jenkins il premio per la sceneggiatura de “La famiglia Savage“, mentre la Palma d’Oro ‘4 mesi, 3 settimane, 2 giorni’ l’ha spuntata quale miglior film straniero.

Da Berlino agli Oscar:

[…] In concorso ci sarà anche “Il petroliere“, il nuovo film di Paul Thomas Anderson con Daniel Day Lewis, per cui il regista di Magnolia, si è rifatto a Petrolio di Upton Sinclair. Gli altri titoli in lizza per l’Orso d’oro sono per il momento In Love We Trust del cinese Wang Xiaoshuai, il tedesco Kirschblute – Hanami di Doris Dorrie, Lake Tahoe del messicano Fernando Eibcke, Gardens of the Night di Damian Harris, con John Malkovich, e il brasiliano The Elite José Padilha.

§§§

Ed ora i film in uscita da domani 11 gennaio 2008 nei cinema italiani.

Cous cous

Titolo originale: La Graine et le mulet
Nazione: Francia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 151′
Regia: Abdel Kechiche
Sito ufficiale:
Cast: Habib Boufares, Marzouk Bouraouïa, Faridah Benkhetache, Sabrina Ouazani, Alice Houri, Olivier Loustau, Bruno Lochet, Carole Franck
Produzione: Pathé Renn Productions, Pathe Films
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: Venezia 2007
11 Gennaio 2008 (cinema)

La pellicola è del regista di un film del 2003 che a me piaque molto: Le schivata.

Fu il 1° film francese ambientato in un quartiere della periferia di Parigi – la Zone con la più alta percentuale di immigrati maghrebini – che, in cadenze veloci di commedia, non aveva pretese di critica sociologica. Dopo Tutta colpa di Voltaire (2000), la regista si assunse diversi rischi:

  • coniugare una storia di immigrati adolescenti con Le Jeu de l’amour et du hazard (1730) di Marivaux;
  • appoggiare un intero film sulla parola, sui dialoghi, sulla ricchezza di un linguaggio plebeo, frutto dell’ibridazione di due culture, a contatto di quello armonioso e arcaico di un classico del Settecento.

In quest’ambito veniva raccontato il malinconico innamoramento di un introverso Krimou (O. Elkharraz), poco capace di uscire da sé stesso, per la bionda Lydia (S. Forestier, l’unica attrice professionista tra gli interpreti del film), un po’ frivola e dal comportamento ambiguo.

La violenza era ridotta al minimo (l’intervento dei poliziotti), più che altro narrata attraverso l’oralità alquanto aggressiva degli esistenti protagonisti, forse maschera di fragilità.

Attraverso uno spcifico filmico realizzato con riprese molto a ridosso dei personaggi, il film era un film fisico: nonostante la costruzione ben calcolata, cercava cioè di restituire un imprinting neorealista.

“Cerco di guardare gli individui al di là del loro sesso, della loro razza e condizione sociale” (A. Kechiche).

Il grande spazio dato alle ragazze poteva essere letto anche come una sorta di manifesto femminista dissimulato.

Era inevitabile, peraltro, che la quasi sempre infelice opera di doppiaggio italiano, pur eseguito con impegno, snaturasse la spontaneità del gergo, base di questo film in stato di grazia.

La pellicola risocsse un grande successo in Francia.

Scritto dal regista con Ghalia Lacroix. Premio per la regia al XXII Torino Film Festival. 4 premi César: film, sceneggiatura, regia, esordio femminile (S. Forestier).

Insomma questo Abdellatif Keichiche ci ha riprovato proponendo a Venezia “La Graine et le Mulet”.

Che da quello che ho saputo narra una commedia ben strutturata sulle dinamiche interne ad una famiglia allargata, come tante moderne, ma con una caratteristica in più: essere di origine maghrebina. La storia si svolge a Sète, una cittadina portuale vicino Marsiglia.

La bellissima Hafsia Herzi a Venezia ’64 si è aggiudicata, meritatamente, l’ambito premio dedicato a Marcello Mastroianni. Gli altri premi e le altre nominations sono tutte qui (fonte IMDB).

Io, così, a pelle, gli do 4 stars, ma credo che, dopo la visione, cresceranno.

Bianco e Nero

Titolo originale: Bianco e nero
Nazione: Italia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 100′
Regia: Cristina Comencini
Sito ufficiale:
Cast: Fabio Volo, Ambra Angiolini, Aïssa Maïga, Eriq Ebouaney, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Katia Ricciarelli, Maria Teresa Saponangelo
Produzione: Cattleya, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 11 Gennaio 2008 (cinema)

Anche se io non mai amato molto il cinema di Crstina Comencini a differenza di quello, più interessante, della sorella Francesca, (“La bestia nel cuore” è una delle mie rarissime stroncature sull’altro mio blog), questo film un po’ m’incuriosisce.

Un po’ per il tema che tratta.

La società vista da un salotto borghese. Tre donne, bianche, italiane, hanno abbozzato – a livello di screenplay – le personalità di una donna senegalese (il Nero) e di un uomo (il Bianco), così come la dinamica che li fa innamorare. Un primo punto di vista (doppiamente) esterno, quindi.

Anche la sempre politically correct Cristina Comencini – in collaborazione con l’organizzazione sanitaria senza fini di lucro Amref – ha ricercato, nel trattare il tema, una certa qual leggerezza con cui affontnavano il medesimo argomento pellicole del calibiro di “Indovina chi viene a cena?”, o “Tutti a casa” di Alberto Sordi.

Un cast attoriale – a maggioranza femminile – onesto, simpatico e dinamico, ho letto in giro.

Un po’ per la presenza di Fabio Volo.

Un personaggio-attore che, pur non convincendomi mai al 100%, mi sembra uno che stia cercando, nella giungla del cinema italiano, di farsi spazio con un occhio ad una certa qualità dei soggetti.

E forse anche un po’ per la presenza di Ambra Angioini.

La neo attrice rivelazione nell’ultimo film di Ferzan ÖzpetekSaturno Contro“, che a me non era piaciuto poi tanto, in verità, nel quale però la sua emancipazione dall’immagine di ragazza radiocomandata di Non è la Rai è stata totale (e meritatissima), e dove le sue inaspettate capacità attoriali sono state tanto universalmente apprezzate, da meritarsi il ruolo di madrina dell’ultimo Festival di Venezia 64.

Tre stars virgola cinque che dite?

Io sono leggenda
titolo originale: I Am Legend
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Francis Lawrence
genere: Azione / Avventura
durata: 100 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: W. Smith (Neville); S. Richardson (Ginny); A. Braga (Anna); C. Tahan (Ethan)
sceneggiatura: A. Goldsman • M. Protosevich
musiche: J. Newton Howard
fotografia: A. Lesnie
montaggio: W. Wahrman

Trama: Un virus aggressivo, originariamente creato come cura contro il cancro, trasforma le persone in assassini spietati, dotati di una forza sovrumana. L’unico umano non infettato è Robert Neville, che insieme al suo fidato cane Sam cerca di sopravvivere e di trovare una cura nella città di New York.

Dopo il film made in USA di Gabriele Muccino, con il quale inizierà a girare un nuovo film tra due mesi, sempre negli Stati Uniti, torna il sempre bravo Will Smith.

E lo fa con una ennesima (la terza per l’esattezza) trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo di Richard Matheson … no ho scritto bene: Richard Matheson?

Praticamente uno degli scrittori di Science Fiction che ho più amato nella mia adolescenza!!!:)

Temo da morire, tremo da morire, ma non potrò non vedere questo film.

3,5 stars solo per il romanzo.

L’allenatore nel pallone

titolo originale: L’allenatore nel pallone 2
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Sergio Martino
genere: Commedia
durata: n.d.
distribuzione: Medusa Film
cast: L. Banfi (Oronzo Canà); A. Falchi (Giornalista); A. Del Piero (Se stesso); F. Totti (Se stesso); M. Materazzi (Se stesso); G. Gattuso (Se stesso); I. D’Amico (Se stessa); A. Bonanni (Oronzino); S. Spugnini (Michelina); G. Calandra (Mara Canà); B. Izzo (Fedele);
sceneggiatura: S. Martino
fotografia: G. Ferrando • B. Cascio
montaggio: E. Alabiso • A. Moriani

trama: Oronzo Canà ha una nuova missione, salvare la Longobarda dalla zona retrocessione per la Serie B. Il simpatico ed impacciato allenatore potrà tornare ad utilizzare il modulo che lo rese tanto famoso: il ‘B Zona’. Tra i protagonisti molti nomi del calcio moderno.

Dopo gli innumerevoli passaggi televisivi tutti sanno che Oronzo Canà ritorna dopo 20 anni. Proprio come nel primo film, anche nel sequel tanti i calciatori di oggi che reciteranno impersonando se stessi nella pellicola. Altra ortodossia verso l’opera di venti anni fa sarà per la conferma degli esistenti cardine del primo film (es. Crisantemi). Ma anche l’introduzione di nuovi attori (Anna Falchi e Biagio Izzo, capirai).

Ma che male abbiamo fatto per meritarcelo un film così, considerando, peraltro, la crisi economica che attanaglia il paese?

Ok, ok tutti amma campà, ma di questo ritorno, personalmente, non avvertivo la necessità.

Povero cinema italiano, e si che Banfi aveva iniziato con Luciano Salce la sua carriera di cinema di serie A, dopo tutti quei film del filone erotico anni ’70 con la quasi mai inevitabile, ma sempre docciatissima Edwige Fenech.

Tristezza bagnata e segnata da 2 stars perché, infondo, Banfi almeno è simpatico, e due risate magari te le fa fare pure, magari tra qualche anno in televisione eh?

A cura di cinemavistodame.

2 commenti

  1. Emanuele Roli ha detto:

    Non c’entra niente, ma non è che gentilmente mi sai dire come si fa a inserire nel blog il counter delle visite in tempo reale come hai fatto nel tuo? Grazie..magari se puoi risp. sul mio blog, così mi accorgo della risposta! Ciao

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