cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Post corsaro – circa il contro ribaltamnto alchemico del potere divinatorio delle immagini

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 Post corsaro

circa il contro ribaltamnto alchemico del potere divinatorio delle immagini

 VS. 

Se fossi Pier Paolo Pasolini direi: "Io so chi è il mandante dello scandalo del calcio in Italia".

Ma io non sono Pier Paolo Pasolini.

Sono solo uno che cerca la verità attraverso le immagini.

E le immagini spesso parlano assai più delle parole.

E credo che tutta queste verità evidenti siano sospette.

Forse sono un segnale del cambiamento.

E forse sono solo, ahimé, la solita manfrina per distogliere l’attenzione degli italiani dai problemi veri del paese.

Dai vari conflitti d’interesse.

L’audience (basata sul sistema Auditel) è ormai l’unico sistema di misura della qualità dei nostri programmi televisivi, e non solo, forse, addirittura, della cultura del nostro paese.

Prima si diceva: "ciò che attira le masse è cultura".

Forse oggi bisognerebbe ribaltare il paradigma, e non per colpa delle masse, ma di ciò che le stesse diventano pilotate dai mezzi di comunicazione.

L’idea, infatti, che moralizzando il calcio si moralizzi un paese in cui da quattro legislature si ammette, ad esempio, che un candidato premier si presenti alle elezioni possedendo, di fatto, tre network televisivi, è populista e mistificante.

Che il fatto stesso che tutti i giornali diano maggiore evidenza allo scandalo nel calcio – piuttosto che ad altre effettive priorità, e non solo politiche, della nostra democrazia – ci deve fare riflettere.

Il calcio non è, né deve essere, la cosa più importante per veicolare l’immagine del nostro paese, e questa verità è più che mai evidente proprio ora che lo stesso è nell’occhio di un ciclone tanto necessario quanto montato ad arte.

Che poi a me sembra solo un regolamento di conti tra potenti e non l’operazione etica che ci vogliono propagandare.

Che, invece, una piattaforma blogger leader in Italia, e non solo (si parlo di Splinder), non riesca a garantire il corretto funzionamento dei feed RSS ed ATOM, non è forse un dato allarmante?

Che, ancora una volta, ad un delinquente o presunto tale, venga dato in pasto alle prime pagine, magari anche giustamente, solo per mettere agli italiani prosciutto negli occhi, non deve, alla fine, fare riflettere?

Ma che forse non sapevamo che un certo Carraro non aveva, da decenni, titoli affidabili per occupare poltrone nel nostro sistema di poteri?

Che un certo Moggi si muovesse in maniera che definire inquietante è un eufemismo, non è forse, e sottolineo forse, una verità conosciuta da tutti?

Ma che non sapevamo che spartirsi poltrone sia il cancro del nostro amato ed ammalato sistema Paese?

Vacca - Innovazione

Ma che non sapevamo che l’innovazione sia di fatto impedita dal fare sedere, in certi luoghi, persone che non lo meritano, solo perché ciò è funzionale ad un certo sistema di poteri?

E andiamo !!!!

Ma io diciamo che scherzi, e che non sappia quello che dico.

 

Non prendetemi troppo sul serio, infondo di questa Italia a me piace solo guardare le figure.

Magari anche solo perchè sento troppo forte il puzzo delle verità che si celano dietro le immagini. E dietro le finte e sospette moralizzazioni. Mah.

Alla fine, lo ripeto, io non ho lo spessore culturale ed intellettuale di Pasolini, non ho prove, ed ogni riferimento a fatti o persone, nonostante i nomi di questo post, potrebbe anche essere il frutto della mia fantasia, o magari anche solo del mio amore e della mia fede per le immagini, ne declino al suo autore, pertanto, ogni responsabilità.

E se gli stessi, viceversa, costituissero prove, lascio agli enti competenti di decidere, dopo le indagini del caso, io mi sono limitato a leggerli nell’aria ed a copiare qualche foto da internet.

Mi sforzo ancora, dopo tutto, di credere nelle istituzioni, nello Stato di diritto, qualunque cosa tale definizione ancora significhi, ed in Dio, un caro vecchio amico d’infanzia, nonostantetutto.

Buonanotte e buona fortuna.

Cinema connenction da Cinematografo.it

4-4-2- locandina del film

Mentre scandali e polemiche scuotono il calcio, esce il 19 maggio 4-4-2 – Il gioco più bello del mondo, commedia in quattro episodi diretta da altrettanti registi esordienti e prodotta da Paolo Virzì. A metà fra presa in giro e dichiarazione d’amore, il film finisce per fare ironia proprio sulla cronaca di questi giorni. Emblematica una scena in cui un bambino napoletano compie un furto negli spogliatoi della Juve: "Almeno per una volta non sono loro a rubare!", commenta il regista dell’episodio Michele Carrillo.

7 commenti

  1. Nonostantetutto ha detto:

    Fillide82 grazie e beneventuto qui.

    Rob.

  2. Nonostantetutto ha detto:

    ruckert forse con parole diverse pensiamo esattamente la stessa cosa.

    Rob.

  3. ruckert ha detto:

    La vicenda del calcio per me è emblmatica di molte cose. E’ un simbolo di questa italietta intrallazzona che va avanti prendendo per il culo sè stessa. in questa vicnda ci sono cariatidi come Carraro nuovi eroi come Moggi (uno striscione diceva viva la triade il fine giustifica i mezzi) conflitti di interesse, bassa cultura, assenza di responsabilità, confusione di ruoli, insomma uno specchio lurido di questo paese. Per me è una vicenda tristissima, per quanto ci siano cose sì più importanti ma questa non è comunque di poco conto. Ciao :)

  4. Fillide82 ha detto:

    il tuo blog mi è piaciuto tantissimo; che bello vedere quanto interesse hai per il cinema.

    …. per quanto riguarda la juve scrivo il mio personalissimo J’ accuse e non perchè credo che moggi sia il dreyfus della situazione, ma quanto per il fatto che odio tutti gli altri che si nascondono dietro un finto perbenismo sportivo. ciao ;D

  5. Parlardi ha detto:

    Mica sapevo cos’erano i feeds… grazie! (meglio che mi legga un po’ il manuale…)

  6. Parlardi ha detto:

    La vicenda del calcio italiano è un film (o meglio la televisione) di Lynch. I gufi non sono quello che sembrano (Moggi assomiglia a un gufo). Ogni svelamento non svela niente. L’immagine è sempre “mancante” (quella che si aveva prima e quella che si ha adesso- lost highways). Il livello di falsità inevitabile (e forse a questo punto, incolpevole) nell’informazione è sempre la stessa, che si apra il coperchio (o una scatola nera) o lo si tenga chiuso. Non si può più parlare, e neppure vedere (silenzio, come in Mulholland drive).

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