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Rapporto Confidenziale numeroundici – gennaio 2009

Prosegue la mia collaborazione con la rivista

Rapporto Confidenziale

Prosegue la mia collaborazione con il progetto della rivista Rapporto Confidenziale diretta da Alessio Galbiati e Roberto Rippa, che viene distribuita gratuitamente in formato pdf. Decido, pertanto, di pubblicare, anche nel mio blog, il mio terzo articolo della rubrica da me tenuta: “Storia e Discorso”. Scaricate la rivista e distribuitela in rete. In fondo al post troverete il sommario del numeroundici, ricco di contenuti inediti ed interessanti.

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In ogni caso, anche se non c’entra una ceppa, do il mio personale in bocca al lupo al quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d’America – Barack Obama: “Yes we can”.

In fondo anche questo è l’inizio di una storia – che mi auguro straordinaria – nonché un evento nella piena accezione del termine come avrete modo di verificare, e la coincidenza è un incipit perfetto per il mio articolo.

L’evento dinamico – l’innesco della storia – le innovazioni delle strutture non lineari

a cura di Roberto Bernabò

1. Introduzione

Un concetto molto importante in sceneggiatura è quello dell’evento dinamico.

In effetti, a volere essere rigorosi, l’evento dinamico non è un concetto esclusivamente filmico, al contrario, è insito nell’idioma stesso di narrativa, anche se, ovviamente, nel linguaggio audiovisivo acquisisce delle specificità peculiari.

Ma che cos’è l’evento dinamico di una storia, e perché, a mio avviso, è uno di quegli elementi sui quali si combatte una battaglia d’innovazione nella espressione cinematografica contemporanea?

§§§

2. Evento dinamico e sua funzione drammaturgica

L’evento dinamico è quello che da l’innesco alla storia, e che, potremmo dire, scaraventa l’eroe nella sua avventura (per eroe intendo ovviamente l’esistente protagonista del film), e che altera, nella sua vita, lo stato di equilibrio preesistente.

Il concetto stesso di evento, se ricondotto ad esempio al linguaggio psicoanalitico, è un accadimento di una certa rilevanza.

Anche nel linguaggio comune adottiamo questa definizione per descrivere qualcosa di non ordinario.

Ora il linguaggio narrativo si nutre di eventi tanto che amo distinguere – nella storia e nel discorso narrativo – eventi ed esistenti.

Ma, tra gli eventi di una storia, quello dinamico ha una importanza drammaturgica fondamentale.

Senza l’evento dinamico la storia è come se non avesse inizio.

E lo spettatore faticherebbe, non poco, ad entrare ed a lasciarsi guidare nella narrazione dell’intreccio.

Facciamo qualche esempio.

Citiamo il romanzo italiano per antonomasia. Qual’è l’evento dinamico de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni ed analizzando lo specifico filmico qual è quello del film “Il sorpasso” di Dino Risi, il notissimo regista di commedia all’italiana recentemente scomparso?

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Ne “I promessi sposi” l’evento dinamico è la decisione di Don Rodrigo di non far celebrare le nozze di Lucia Mondella con Renzo Tramaglino, decisione comunicata a Don Abbondio, che avrebbe dovuto celebrarle, dai due bravi nella celeberrima scena “questo matrimonio non s’ha da fare“.

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Nel film di Dino Risi l’evento dinamico è rappresentato dalla decisione di Roberto Mariani (Jean Louis Trintignant) di accettare, nel giorno di ferragosto, l’invito di Bruno Cortona (Vittorio Gassman) a lasciare gli studi, e di andare, con lui, al mare, decisione che avrà, nella sua vita, tragiche conseguenze.

Entrambi gli eventi, come possiamo agevolmente comprendere, assolvono perfettamente alla loro funzione drammaturgica.

Dobbiamo comprendere che, senza l’alterazione iniziale dell’equilibrio preesistente, tanto il lettore di un romanzo, quanto lo spettatore di un film, non troverebbero niente di attrattivo nel racconto.

§§§

3. Collocazione dell’evento dinamico nell’intreccio narrativo – alcune considerazioni sulla scrittura non lineare

Come è possibile notare entrambi gli eventi sono collocati all’inizio della narrazione.

Nella struttura narrativa classica è quasi una regola non scritta quella di collocare, in tale momento, questo importante elemento della storia.

Ma perché è così importante questa collocazione?

Perché senza l’abbrivio dell’evento dinamico il lettore, tanto quanto lo spettatore, faticherebbe a concentrarsi sulla narrazione.

Non capirebbe cioè il racconto di cosa parla.

Eppure.

Eppure, se vi prendeste la briga di analizzare, sotto questo specifico punto di vista, le storie narrate da uno dei più interessanti sceneggiatori contemporanei: Guillermo Arringa, vi accorgereste che questa apparente regola non scritta, viene da lui, molto abilmente, non dico sovvertita, ma agita in maniera a volte davvero molto innovativa.

Nella scrittura cosiddetta non lineare, infatti, le rigidi collocazioni spazio temporali di un racconto che le strutture narrative classiche esigono, vengono assolutamente stravolte.

La narrazione non necessariamente parte dall’evento dinamico.

Spesso in questo tipo di strutture narrative (penso anche ad esempio al film “Traffic” di Steven Soderbergh, sceneggiato da Stephen Gaghan) gli eventi si susseguono in maniera assolutamente complessa.

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Va detto che uno degli elementi specifici della fruizione di un audiovisivo implica il cosiddetto processo d’infralettura narrativa (il complemento alla storia che ogni spettatore compie saturando gli accadimenti non registrati nella visione), viene reso molto più difficile, se non si ha una cura maniacale, nel rendere più o meno esplicite, le portate e le ampiezze delle anacronie (sia diegetiche che extradiegetiche), quando le stesse intervengono nel racconto (nel film Traffic, ad esempio, alcuni esistenti avevano dei tagli di capelli diversi a seconda del periodo specifico del racconto, in maniera da agevolare lo spettatore nel comprendere un salto anacronico, sia all’indietro nel tempo che in avanti rispetto all’adesso filmico).

4. Uno sguardo in avanti

Locandina del film Memento di Cristopher Nolan

Probabilmente è per questi aspetti di difficile (a volte difficilissima si pensi, al riguardo, al film Memento di Cristopher Nolan) resa filmica che, nei corsi di sceneggiatura, si consiglia (per non dire s’impone) di collocare l’evento dinamico nella prima mezz’ora di proiezione.

Ma ribadisco la scrittura non lineare sta sempre più mettendo in discussione questo dettame formale.

E se c’è una cosa, che, a mio modesto avviso, differenzierà gli autori nel futuro, non sarà (solo) la storia di un film (avendo il cinema raccontato ormai tutto, o quasi), ma il come la stessa sarà narrata (soprattutto sul piano filmico ovviamente).

In questo senso sono certo che non solo gli aspetti formali ed estetici saranno importanti (si parla nuovamente dell’avvento del cinema in tre dimensioni, e dello sviluppo sempre più considerevole della computer graphic), ma anche quelli (sempre di più, a mio modesto parere, in quanto più determinanti, quasi inconsapevolmente, nella percezione dello spettatore, e consapevolmente da parte dei critici e dei selezionatori di pellicole per i festival) più intimamente connessi alle strutture narrative.

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Rapporto Confidenziale – rivista digitale di cultura cinematografica

numeroundici (gennaio 2009)

GRATUITA, LIBERA e INDIPENDENTE !!!

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GRATUITA’, LIBERA e INDIPENDENTE !!!

ALTA qualità 7.5mb | BASSA qualità 2.9mb

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EDITORIALE di Alessio Galbiati

Gratuito, libero e indipendente. Questo è Rapporto Confidenziale.
Anche questo mese di fronte ai vostri occhi, voglioso di incuriosirvi.
Buona lettura.

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SOMMARIO DEL NUMERO 11
04 La copertina. ilcanediPavlov!
05 Editoriale di Alessio Galbiati
06 Nella mia pelle di Samuele Lanzarotti
08 Western contemporaneo ovvero il cowboy che perse la strada di casa di Costanza Baldini
11 SPECIALE. NUOVO CINEMA RUMENO
Noul cinema romanesc. La nuova generazione di registi rumeni racconta la Romania post Ceauşescu di Roberto Rippa 12
4 luni, 3 saptamâni si 2 zile di Roberto Rippa 14
A fost sau n-a fost? di Sergio Citterio 15
Cum mi-am petrecut sfarsitul lumii di Roberto Rippa 16
Moartea domnului Lăzărescu di Roberto Rippa 17
La Romania vista dall’Italia di Alessio Galbiati 18
Mar Nero di Sergio Citterio 19
Pa-ra-da di Roberto Rippa 19
Il resto della notte di Alessio Galbiati 20
Cover Boy. L’ultima rivoluzione di Alessio Galbiati 21
Gara de Nord_copii pe strada di Alessio Galbiati 22
24 Baghead di Alessandra Cavisi
25 STORIA E DISCORSO – ARTICOLO N.3. L’evento dinamico – l’innesco della storia – le innovazione delle strutture non lineari di Roberto Bernabò
27 Love is the Devil di Samuele Lanzarotti
28 I tre volti della paura di Francesco Moriconi
30 CINEMUNA. IL VERO NELL’ASSURDO. Nessuna verità | No Man  di Ciro Monacella
31 What Ever Happened to Baby Jane?  di Alessandra Cavisi
32 Riflessi sulla pelle  di Sanuele Lanzarotti
34 Il cinema sperimentale di InharmoniCity  di Alessio Galbiati
37 cinemautonome
39 Indice filmografico
41 Arretrati

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Rapporto Confidenziale – rivista digitale di cultura cinematografica

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Rapporto Confidenziale – numerodieci (dicembre 2008)

Continua la mia collaborazione con la rivista

Rapporto Confidenziale

Rapporto Confidenziale

rivista digitale di cultura cinematografica
da un’esigenza di
Alessio Galbiati
e Roberto Rippa

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EDITORIALE di Roberto Rippa
Numerodieci. In realtà dodicesima uscita per Rapporto confidenziale, compreso il numerozero e il numero speciale dedicato allo scorso Festival internazionale del film di Locarno. In dodici mesi.

Senza farla troppo lunga, questo è il nostro primo compleanno.

In queste occasioni, uno vorrebbe non ritrovarsi a scrivere cose che pronuncerebbe un o una qualsiasi nuovo/a cantante R&B ritirando un Grammy (avete presente i: “Ringrazio Dio per il dono della voce”? Ecco, appunto) o una Miss Italia appena eletta, ma evidentemente non si scappa, sono le celebrazioni – per quanto non troppo insistite da queste parti – a chiamare la banalità. E quindi, malgrado la dose massiccia di Herschell Gordon Lewis assunta prima di mettermi davanti allo schermo…

…modalità commozione ON

Era il novembre dello scorso anno quando Alessio ed io ci trovammo a parlare per la prima volta di quello che sarebbe poi diventato Rapporto confidenziale..

Sembrava un’idea aleatoria, su cui comunque ponderare e discutere lungamente, ma, appena due settimane dopo, in dicembre appunto, il numerozero era già disponibile. Da allora ne abbiamo pubblicati dodici. Tutti, più o meno, come li avremmo voluti (con la necessaria evoluzione tra i primi e questo) e tutti sempre liberi, indipendenti e gratuiti come avevamo deciso inizialmente.

Molte cose sono cambiate in quest anno: alcuni collaboratori sono passati fugacemente, altri si sono aggiunti e hanno scelto di restare, la mira è stata aggiustata più volte e ancora non è finita.

Già, perché Rapporto confidenziale è un progetto sempre in corsa: finito un numero si lavora già a quello seguente, e spesso non è esattamente una passeggiata di salute.

Le ambizioni sono molte, le stesse iniziali, quella di proporre la rivista che vorremmo leggere se non la facessimo noi, una rivista che tratta senza barriere del cinema che ci piace, con la massima libertà di scelta sui temi da pubblicare, innanzitutto. Ma se ne aggiungono altre: quella di diffondere più e meglio la rivista e quella di promuovere sempre di più la collaborazione tra chi scrive, per citarne due. Non solo, ci sono progetti che riguardano anche l’uscire dalle pagine della rivista – come abbiamo già fatto lo scorso mese, con la presentazione in anteprima del bellissimo Sisifo con Daniele Coluccini, Matteo Botrugno e Andrea Esposito – ma di questo parleremo presto.

Sarebbe lungo elencare i motivi di enorme soddisfazione di questi ultimi dodici mesi, ne cito quindi solo alcuni: la presenza di molti fedeli collaboratori, i festival cinematografici che ci hanno accreditati riconoscendo il progetto, il Volcano Film Festival che ci ha scelti come referenti per la stampa, la tesi universitaria scritta sulla rivista da Raffaele Marco della Monica…

Ultimo, non per importanza, quello di essere entrati in contatto con tante persone interessanti, e non mi riferisco solo a coloro che scrivono per la rivista.

Un ringraziamento particolare però va ad Alessio, il cui entusiasmo (nonché l’impressionante capacità di non staccarsi dal computer anche per 48 ore di seguito quando la data prevista per la pubblicazione va rispettata contro ogni logica), quello che ci permette da un anno di uscire ogni mese con numeri talvolta dalle dimensioni titaniche e dall’aspetto grafico sempre più curato, è stato e rimane fondamentale per questa rivista.

modalità commozione OFF

Talvolta noi peniamo parecchio per rispettare l’uscita mensile, toccava a noi, questa volta, infliggere una pena a voi. Ecco quindi lo speciale su L’uomo lupo contro la camorra.

A gennaio e buona lettura.

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SOMMARIO DEL NUMERO 10
04 La copertina. ilcanediPavlov!
05 Editoriale di Roberto Rippa
06 LO SCHERMO NEGATO. White Dog. Il film scomparso di Samuel Fuller di Roberto Rippa
08 Samuel Michael Fuller di Roberto Rippa
10 Il viaggio di McCarthy nella fu Land of Opportunity di Emanuele Palomba
12 Oltre il grottesco. Appunti sul cinema breve di Flavia Mastrella e Antonio Rezza di Ivan Talarico
14 Chat con Eugenio Cappuccio sul cinema digitale e altre utopie tipo fare un figlio di Roberto Bernabò
16 SPECIALE. La croce dalle sette pietre
Lingua di Celluloide. Satana e Camorra cineparole di Ugo Perri 17
L’uomo lupo contro Gomorra. La croce dalle sette pietre di Marco Antonio Andolfi tra mito e realtà di Roberto Rippa 18
Le 6 sequenze chiave de “La croce dalle sette pietre” di Roberto Rippa 20
Riassumendo MarcoAntonio Andolfi. Intervista a Marco Antonio Andolfi di Luca Ruocco 21
Riecco Aborym. Eddy Endolf è tornato: Il tormento senza fine di un innocente dagli occhi verdi di Luca Ruocco 23
Discutendo con Marco Antonio Andolfi [Eddy Endolf] dell’importanza di avere uno pseudonimo e delle molteplici forme del demonio di Luca Ruocco 23
26 Antonio Martino. Lo Stalker Riflessivo di Alessio Galbiati
Antonio Martino. bio-filografia 34
36 La morte risale a ieri sera. I milanesi ammazzano al sabato di Francesco Moriconi
37 Jean-Claude Van Damme di Alessandra Cavisi
38 The Brood di Samuele Lanzarotti
39 Stefano Simone di Roberto Rippa
Tredici domande a Stefano Simone di Roberto Rippa 41
42 cinemautonome
43 indice filmografico
46 arretrati

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Rapporto Confidenziale – rivista digitale di cultura cinematografica

numerodieci (dicembre 2008)

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Leggetela ma sopratutto diffondetela e distribuitela in rete.

Grazie.

Rob.

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Rapporto Confidenziale numero sei

Rapporto Confidenziale numerosei

Prosegue la mia collaborazione con la rivista

Rapporto Confidenziale numerosei
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Prosegue la mia collaborazione alla Rivista digitale di cultura cinematografica, nata da un’esigenza di Alessio Galbiati e Roberto Rippa, in formato pdf, scaricabile gratuitamente e coperta solo da una Licenza Creative Commons, Rapporto Confidenziale.
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E’ online il numerosei (giugno 2008) http://confidenziale.wordpress.com/

Il link al sito della rivista lo trovate anche nell’iconcina che ho inserito nella toolbar di destra, in sistituzione di quella del numerocinque.

Il mio articolo lo trovate nello speciale dedicato al bellissimo film di Matteo Garrone Gomorra, trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo di Roberto Saviano.

Scaricate la rivista, leggetela e diffondetela nella rete.

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Il sommario del numerosei è:
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Editoriale di A.G. (5) | Dorothy Stratten di Samuele Lanzarotti (7) | Il divo di Ciro Monacella (9) | Il Paese del Silenzio e dell’Oscurità di Samuele Lanzarotti (10) | speciale Gomorra. con le recensioni di: Alessandra Cavisi (11), Ciro Monacella (12), Emanuele Palomba (13), Matteo Contin (14) e Roberto Bernabò (15) | Scandaloso Gibba di Mario Verger (19) | Gli esclusi di Alessandra Cavisi (21) | L’avventurosa storia della American International Pictures. Sesta parte: LSD, Hell’s Angels e gas mortali – gli anomali di Roger Corman di Roberto Rippa (22). con le recensioni (a cura di Roberto Rippa) dei film: The Wild Angels (24), The Trip (25) e Gas! – Or – How It Became Necessary to Destroy the World in Order to Save It (26) | Von Ancken fa rivivere il vecchio West di Emanuele Palomba (28) | Western, o dell’eterno ritorno di Alessio Galbiati (28) | Nietzsche vs. Kubrick di Mario Trifuoggi (29) | segni di film. Berlinguer ti voglio bene di Cesare Moncelli (32) | DigiMag. L’ultima cena. Souvenir da Milano di Claudia D’Alonzo (41) | DigiMag. I’m not David Lynch! Charlemagne Palestine a Milano di Alessio Galbiati (43) | Il giardino delle delizie di Samuele Lanzarotti (46) | brevemente (a cura di Roberto Rippa). Il neige à Marrakech, Dust Bowl Ha! Ha! (47) | Cannibal Holocaust di Francesco Moriconi (48) | La ragazza del lago di Alessandra Cavisi (51) | Moolaadé di Alessio Galbiati (52) | Slipstream di Roberto Rippa (53) | All That Jazz di Alessio Galbiati (54) | J’ai toujours rêvé d’être un gangster di Roberto Rippa (55) | indice filmografico (56) | Arretrati (57).
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Buona lettura.
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Scarica Rapporto Confidenziale numerosei cliccando nell’area download qui sotto.
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BASSA QUALITA’ 6.43MB

Cineblogger Trivia Awards 2008 – 1^ edizione

Qui sotto il banner all’iniziativa cinefila Trivia Awards 2008 (la prima edizione) a cui parteciperanno i cinebblogger che hanno aderito,  tra i quali io, che in verità avevo tentato di fare una cosa più o meno analoga con il blog Last Frame.


Cliccandolo vi ritroverete al sito che illustra tutti i dettagli dell’iniziativa ed il regolamento.

Enjoy.

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