Il sorprendente giallo iraniano About Elly di Asghar Farhadi, e l’A-Team, versione per il grande schermo. Poi “Lei è troppo per me” e “L’imbroglio nel lenzuolo” con la rediviva Cucinotta
Esce oggi il sorprendente film iraniano, vincitore dell’Orso d’oro al 59 Filmfestspiele Berlin e trionfatore del Tribeca Film Festival.
Dopo aver vissuto per molti anni in Germania, Ahmad fa ritorno in Iran. I suoi vecchi compagni di università colgono l’occasione per organizzare una rimpatriata in una villa sul Mar Caspio. Una delle donne del gruppo, la vitale Sepideh, all’insaputa dei compagni, ha invitato Elly, l’insegnante di sua figlia.
Ahmad è reduce da un matrimonio infelice con una donna tedesca e non disdegna l’ipotesi di mettere su casa con una donna iraniana. Pertanto gli amici, che hanno compreso perché Sepideh ha invitato Elly, dedicano alla ragazza mille attenzioni e non fanno altro che lodare platealmente le sue qualità. Ma all’improvviso, dopo un incidente, Elly scompare nel nulla.
L’atmosfera gioiosa evapora istantaneamente, mentre il gruppo di amici cerca di capire perché la ragazza sia scomparsa. Il panico si diffonde all’interno della compagnia e improvvisamente il carattere di Elly diventa ai loro occhi pieno di zone d’ombra: tutte le sue qualità svaniscono gradualmente, finché la verità non viene rivelata.
Il vero ranking di questi film in uscita (in pratica le mie personali priorità per la loro visione), lo trovate nelle locandine poste nella toolbar di destra.
analisi di eventi, esistenti e linguaggio audiovisivo
L’altro (non) siamo (ancora) noi – a cura di Roberto Bernabò
Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
Interpretied Esistenti
Kasia Smutniak (Giulia)
Daniele Liotti (Marco Manfredini)
Serra Yilmaz (Nurit)
Ahmed Hafiene (Amedeo)
Isa Danieli (Benedetta)
Roberto Citran (Antonio Marini)
Milena Vukotic (Signora Fabiani)
Francesco Pannofino (Sandro Dandini)
Ninetto Davoli (Riccardo)
Marco Rossetti (Gladiatore, Lorenzo)
Kesia Elwin (Maria Cristina)
Luigi Diberti (Angelo Manfredini)
Paolo Calabresi (Commissario Bettarini)
Fabio Traversa (Sostituto Bettarini)
Manuela Morabito (Manuela)
Vincenzo Crivello (Tano)
Lamine Labidi (Iqbal)
Sara Labidi (Penelope)
Massimo De Santis (Leo)
Renato Nicolini (Funzionario)
Brando Pacitto (Gladiatore Bambino)
Gresy Cipriani (Poliziotta)
Pierluigi Cicchetti (Tenente)
Franco Mennella (Funzionario)
Gabriel Zagni (Abdallah)
Crew tecnica
soggetto: Amara Lakhous
sceneggiatura: Isotta Toso, Maura Vespini, Andrea Cotti (Collaborazione)
musiche: Gabriele Coen, Mario Rivera montaggio: Patrizio Marone costumi: Eva Coen scenografia: Anna Forletta fotografia: Fabio Zamarion suono: Gilberto Martinelli
casting: Barbara Giordani
aiuto regista: Gianluca Mazzella
produttore: Sandro Silvestri, Maura Vespini
organizzazione generale: Tommaso Calevi
direttore di produzione: Francesco Tató
coordinatore post produzione: Franco Casellato
operatore alla macchina: Roberto Luzi
regia: Isotta Toso (opera prima)
anno di produzione: 2010
durata: 96′
tipologia: lungometraggio
genere: drammatico
paese: Italia
produzione: Emme; in collaborazione con Rai Cinema
formato di proiezione: 35mm, colore
ufficio stampa: Pierluigi Manzo
vendite estere: Intramovies
titolo originale: Scontro di Civiltà per un Ascensore a Piazza Vittorio sito web: http://www.scontrodiciviltailfilm.it ambientazione: Roma / Guidonia (RM) periodo delle riprese: 8 settimane
Sinossi
Roma. La Piazza Vittorio del titolo, si trova al centro dell’Esquilino, storico quartiere romano, residenza borghese della burocrazia di fine Ottocento. Circondato dalla Roma più turistica e mondana, la sua vicinanza alla stazione centrale ne ha fatto negli anni, come in tutte le metropoli del mondo, un variegato luogo di approdo e stratificazione etnica e culturale. In un suo vecchio palazzo umbertino si snodano le vicende di un eterogeneo gruppo di inquilini, una piccola “folla multietnica” segnata da forti differenze culturali, di provenienza, di religione, di modi di intendere la vita. Nell’ambiente chiuso del palazzo e del condominio si consuma lo “scontro di civiltà” in cui tali differenze emergono prepotentemente nel quotidiano e diventano malintesi, piccole prevaricazioni, diffidenze… (continua). Le storie dei personaggi seguono i propri percorsi, incrociandosi l’un l’altra in ragione di una condivisione forzata dello spazio, del quartiere, del palazzo e del suo ascensore, puntualmente all’origine di tante dispute condominiali. Ognuno di questi personaggi esprime la sua solitudine, il suo male di vivere, offrendo uno spaccato, un sunto della sua esperienza di vita, le sue riflessioni e i suoi sentimenti in una prospettiva sociale. Chi cerca l’ispirazione per una fotografia, chi il cane improvvisamente smarrito, chi convive con le proprie rinunce, chi con la malavita locale, chi con le ruggini burocratiche a cui devono sottostare gli extracomunitari. Una morte improvvisa rompe il già instabile equilibrio condominiale. Tutti possono essere potenziali assassini e tutti si trovano ad incolparsi l’un l’altro. Saranno loro, insieme, allontanando per un momento ogni contrasto, a svelare al commissario il nome dell’assassino, al posto di quell’unico testimone, che però non può parlare: l’ascensore.
analisi di eventi, esistenti e linguaggio audiovisivo
In direzione ostinata e contraria lucana – a cura di Roberto Bernabò
Basilicata coast to coast
titolo originale: Basilicata coast to coast
nazione: Italia
anno: 2010
regia: Rocco Papaleo
genere: Commedia / Musicale
durata: 105 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: Rocco Papaleo (Nicola Palmieri) • Giovanna Mezzogiorno (Tropea Limongi) • Alessandro Gassman (Rocco Santamaria) • Paolo Briguglia (Salvatore Chiarelli) • Michela Andreozzi (Lucia) • Claudia Potenza (Maria Teresa) • Max Gazzè (Franco Cardillo)
sceneggiatura: Walter Lupo • Rocco Papaleo
fotografia: Fabio Olmi
montaggio: Christian Lombardi
Sinossi: “Basilicata coast to coast” è un viaggio denso di imprevisti e di incontri inaspettati che porta una combriccola di musicisti a mettersi in viaggio per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio.
“La Basilicata esiste, è un po’ come il concetto di Dio, ci credi o non ci credi.” Nicola Palmieri “Eseguiremo ora un pezzo del mio amico Nicola Palmieri: Alba barra tramonto.”
Rocco Santamaria
1. Introduzione – dedicata al recupero del cinema commedia brillante all’italiana, d’evasione, musicale e di contenuto
In questo film di esordio di Rocco Papaleo – un attore che seguo da tempo con un certo interesse, forse proprio perché, nelle sue interpretazioni, spesso sopra le righe, almeno quanto contro corrente, intravedo qualcosa di me – ho trovato conferma a molte delle cose che penso, e che sostengo, in questo blog, da anni.
Grande Elio Germano, palma d’oro come migliore attore protagonista, ex-equo, con il celeberrimo Javier Bardem
Alla fine è stato “Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives” del thailandese Apichatpong Weerasethakul ad avere vinto la Palma d’oro del Festival di Cannes 2010.
A Mahamat-Saleh Haroun è stato assegnato il premio della giuria per “A Screaming Man“, mentre il francese Mathieu Amalric è si è aggiudicato il premio della regia con il suo “Tournée“.
Ottimo risultato anche per l’Italia che si porta a casa la Palma d’oro per il Migliore attore protagonista grazie all’eccellente interpretazione di uno degli interpreti più promettenti del suo cinema, Elio Germano, ne “La nostra vita” di Daniele Luchetti, a pari-merito con Javier Bardem, protagonista di “Biutifiul” di Alejandro González Iñárritu.
L’attore italiano ha dedicato l’ambiatissimo riconoscimento all’Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere il paese migliore, nonostante la loro classe dirigente.
Attesa, dopo le ultime scabrose vicende che hanno riguardato il famoso regista, per l’ultimo film di Roman Polanski, “L’uomo nell’ombra“, con Ewan McGregor e Pierce Brosnan.
L’altro titolo da non perdere, almeno secondo noi, è Green Zone, di Paul Greengrass, con Matt Damon in tenuta militare nella Baghdad del 2003.
Arriva poi finalmente il giapponese “Departures“, premio Oscar come miglior film straniero nel 2009, e vincitore del Far East Film Festival di Udine nel 2009.
Dalla sezione “Extra” del Festival di Roma ecco “Simon Konianski“, mentre Rocco Papaleo ci porta in Lucania per il suo esordio dietro la mdp con “Basilicata coast to coast“.
Completano il quadro l’inipendente “Sunshine Cleaning” (film dal quale ci aspettiamo molto, dopo il delizioso Little Miss Sunshine), “Il cacciatore di ex” (che esce in un botto di sale … misteri della distribuzione in Italia), e la commedia romantica che sarebbe dovuta uscire, che ne so, alla fine di febbraio: “Una proposta per dire sì”, leggendo il post capirete perché.
Roberto Bernabò: @Daniela Non so, te lo dico sinceramente, quanto abbia, in verità, colto, nel profondo, quello che...
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