cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 6 dicembre 2012

Il weekend al cinema #308

Le preferenze accordate da cinemavistodame.com ai film in uscita, sono deducibili: dall’ordine d’impaginazione del post, e dagli award assegnati (e non assegnati). Fidatevi solo di noi, non rimarrete mai delusi.

Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore

Regia: Wes Anderson

Titolo originale: Moonrise Kingdom
Anno: 2012
Nazione: Stati Uniti d’America
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 94 min
Data uscita in Italia: 05 dicembre 2012
Genere: drammatico

Cast tecnico
Sceneggiatura: Wes Anderson
Musiche: Alexandre Desplat
Fotografia: Robert D. Yeoman
Montaggio: Andrew Weisblum
Scenografia: Adam Stockhausen
Costumi: Kasia Walicka-Maimone

Cast
Scout Master Ward: Edward Norton
capitano Sharp: Bruce Willis
Walt Bishop: Bill Murray
addetta ai servizi sociali: Tilda Swinton
Laura Bishop: Frances McDormand
comandante Pierce: Harvey Keitel
narratore: Bob Balaban
Suzy: Kara Hayward
Sam: Jared Gilman
Jed: Neal Huff
cugino Ben: Jason Schwartzman

Sinossi: Sam e Suzy si conoscono casualmente a una recita ed è subito colpo di fulmine. Si innamorano al punto di decidere di scappare insieme, lontano, e architettano il piano nel minimo dettaglio. I cittadini sono sconvolti e la fuga dei ragazzi getta nel caos l’intera comunità. Mentre le autorità li cercano, altre inaspettate e divertenti vicende metteranno completamente a soqquadro l’intera isola in cui vivono Sam e Suzy.

Chi conosce il cinema di Wes Anderson lo sa che non si può perdere un suo film, per nessuna ragione al mondo.

Due considerazioni.

La prima è sulla distribuzione del cinema in Italia. E’ una considerazione tecnica, quasi da addetto ai lavori, e contiene una domanda però alla quale, noi cinebloggers italiani, prima o poi, gradiremmo avere un risposta.

Perché certi film li fate uscire in Italia, con mesi di ritardo rispetto ad altri paesi, quando, nei fatti, esiste già in DVD, cambiandogli, peraltro, il titolo?

Lo sapete che questo danneggia, e non poco, gli incassi delle uscite nelle sale?

Che gli appassionati ed i fan di Wes Anderson potrebbero averlo già visto da mo’, questo film?

L’altra è una considerazione da spettatore.

Cosa aspettate? State ancora lì? Davvero vi volete perdere questo film?

Non fatelo.

Potrebbe essere una delle migliori uscite dell’anno, in assoluto. Pensa te.

The Grey

Regia: Joe Carnahan

Titolo originale: The Grey
Anno: 2012
Nazione: Stati Uniti d’America / Canada
Distribuzione: Koch Media
Durata: 117 min
Data uscita in Italia: 05 dicembre 2012
Genere: azione,drammatico

Cast tecnico
Sceneggiatura: Ian Mackenzie Jeffers, Joe Carnahan
Musiche: Marc Streitenfeld
Fotografia: Masanobu Takayanagi
Montaggio:Jason Hellmann, Joseph Jett Sally, Roger Barton
Scenografia: John Willett
Costumi: Courtney Daniel
Soggetto: Ian Mackenzie Jeffers
Effetti Speciali: James Paradis

Cast
Ottway: Liam Neeson
Talget: Dermot Mulroney
Lewenden: James Badge Dale
Burke: Nonso Anozie
Flannery: Joe Anderson
John Diaz: Frank Grillo
Hendrick: Dallas Roberts
hostess: Larissa Stadnichuk
Hernandez: Ben Bray
padre di Ottway: James Bitonti
Ottway giovane: Jonathan Bitonti

Sinossi: L’aereo su cui viaggia un gruppo di lavoratori di un oleodotto si schianta in una zona dell’Alaska e i pochi sopravvissuti, con a capo Ottway, si ritrovano a dover lottare contro le la rigidità del clima e un ambiente a loro ostile, abitato da un branco di famelici lupi. Prima che le forze e le risorse a loro disposizione si esauriscano, saranno costretti a ingaggiare una frenetica lotta contro il tempo per salvarsi.

Liam Neeson è un attore che ho cominciato ad amare solo da Schindler’s List, di Steven Spielberg. Non chiedetemi perché.

Ma devo dire che, in certi film, è davvero incredibile.

Questo è uno di quei film, a giudicare dalle recensioni entusiaste un po’ ovunque, e, soprattutto, non in Italia. Dove, stranamente, il film esce con il titolo originale.

Ciò gli vale la seconda posizione nella speciale classifica di cinemavistodame.com. Che sono cose.

Grandi speranze

Regia: Mike Newell

Titolo originale: Great Expectations
Anno: 2012
Nazione: Gran Bretagna / Stati Uniti d’America
Distribuzione: VIDEA-CDE
Durata: 128 min
Data uscita in Italia: 06 dicembre 2012
Genere: drammatico

Cast tecnico
Sceneggiatura: David Nicholls
Musiche: Richard Hartley
Fotografia: John Mathieson
Montaggio: Tariq Anwar

Cast
Miss Havisham: Helena Bonham Carter
Magwitch: Ralph Fiennes
Pip: Jeremy Irvine
Joe Gargery: Jason Flemyng
Mr. Jaggers: Robbie Coltrane
Estella: Holliday Grainger
Wemmick: Ewen Bremner
Clara: Sophie Rundle
Mrs. Joe: Sally Hawkins
zio Pumblechook: David Walliams
Biddy: Jessie Cave
sergente: Ralph Ineson

Sinossi: In occasione del bicentenario della nascita di Charles Dickens, il Maestro Mike Newell riporta al cinema un celebre classico “Grandi speranze”. Il giovane orfano Pip si riscatta dalle sue umili origini, grazie ad un misterioso benefattore. Finalmente il futuro gli riserva Grandi Speranze, magari al fianco della bella e irraggiungibile Estella, suo amore sin dall’infanzia.

Diciamo che nella sinossi come dire abbiamo già detto tutto.

E consideriamo anche che questa ontologia di film ha un suo pubblico ben targettizzato, che certe pellicole le ama a priori, come diceva Totò.

Che cosa possiamo aggiungere?

Che il film è stato presentato al Toronto Film Festival, e che è piaciuto molto sia al pubblico, che alla critica.

Ciò lo candida di diritto, sempre con l’oscar d’oro, alla terza posizione del weekend.

Del resto la regia di Mike Newell, dovrebbe essere una garanzia in sé, a chi era piaciuto Monna Lisa Smile?

Ruby Sparks

Regia: Jonathan Dayton, Valerie Faris

Titolo originale: Ruby Sparks
Anno: 2012
Nazione: Stati uniti d’America
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 104 min
Data uscita in Italia: 06 dicembre 2012
Genere: commedia, fantasy, sentimentale

Cast tecnico
Sceneggiatura: Zoe Kazan
Musiche: Nick Urata
Fotografia: Matthew Libatique
Montaggio: Pamela Martin
Costumi: Nancy Steiner

Cast
Antonio Banderas
Deborah Ann Woll
Mabel: Alia Shawkat
Gertrude: Annette Bening
Calvin: Paul Dano
Chris Messina
Steve Coogan
Aasif Mandvi
Ruby: Zoe Kazan
Elliott Gould
Warren: Wallace Langham

Sinossi: Non è trascorso molto tempo da quando Calvin Weir-Fields è stato definito un caso letterario per il suo acclamato primo romanzo. Ma, da allora, il ragazzo è stato colpito da un persistente blocco dello scrittore, esacerbato da una penosa vita sentimentale. In un ultimo, disperato sforzo di riaccendere la scintilla della creatività, Calvin inizia a modellare nella mente un personaggio femminile. Il suo nome è Ruby Sparks e, dal momento in cui la immagina, Calvin si sente creativamente motivato a scrivere su di lei. Finché Ruby appare nel suo soggiorno. È uno scherzo, un sintomo di follia o un segnale magico? Qualunque sia la risposta, il fatto ha dell’incredibile. All’improvviso, Ruby dorme nel letto di Calvin, prepara da mangiare nella sua cucina, lo incanta con colpi di scena sbalorditivi e imprevedibili perché lui, in qualche modo, ha il potere di cambiarla ogni volta che si siede alla macchina da scrivere. Mentre cerca di destreggiarsi con questo suo potere, Calvin si confronta con un grande dilemma come scrittore e come ragazzo: in che modo riuscire a far funzionare nel mondo reale questa relazione nata dalla sua immaginazione?

Chi si ricorda di un piccolo film intitolato “Little Miss Sunshine“?

Una pellicola un po’ sopra le righe, ma molto ben recitata, e che si mise in evidenza ad un “Sundunce Film Festival“, qualche anno fa.

Una pellicola che ebbe l’ardire di avvicinare Proust, all’inquietante concorso di bellezza per bambine, che dava il titolo al film, e nella quale un suicidio sventato faceva da contraltare ad una morte di un nonno incazzoso, frustrato e cocainomane.

Beh i registi sono sempre loro. I coniugi Jonathan Dayton, Valerie Faris.

Altro budget per questa nuova loro opera, se possono permettersi un attore come Antonio Banderas e riproporre Paul Dano, un attore che nel frattempo un po’ di strada ne ha fatta, e che seguiamo sempre con molto interesse, da queste parti.

Quarto ed ultimo Oscar d’oro della settimana.

Troppo amici

Regia: Eric Toledano, Olivier Nakache

Titolo originale: Tellement proches
Anno: 2009
Nazione: Francia
Distribuzione: Moviemax
Durata: 102 min
Data uscita in Italia: 06 dicembre 2012
Genere: commedia

Cast tecnico
Regia: Eric Toledano, Olivier Nakache
Sceneggiatura: Eric Toledano, Olivier Nakache
Musiche: Frédéric Talgorn
Fotografia: Rémy Chevrin
Montaggio: Dorian Rigal-Ansous

Cast
Alain: Vincent Elbaz
Nathalie: Isabelle Carré
Jean-Pierre: François-Xavier Demaison
Catherine: Audrey Dana
Bruno: Omar Sy
Roxane: Joséphine de Meaux
Prosper: Jean Benguigui
Lucien: Max Clavelly
Charly: Lionel Abelanski
Mme Grimperai: Renée Le Calm
Gaëlle: Talina Boyaci

Sinossi: Quando Alain ha sposato Nathalie non sapeva che avrebbe sposato anche tutta la sua famiglia. C’è Jean-Pierre, il cognato accompagnato dalla moglie Catherine e la perfettissima nipote Gaëlle. C’è Roxane, la cognata, che in preda all’accelerazione del suo orologio biologico assilla la vita di Bruno. Stasera tutti a cena da Jean-Pierre …

A questo punto del post parte un altro pistolotto da cineblogger, stufo di certi tucchetti dei distributori italiani, che non si capisce chi siano, da quale mondo provengano. Che cosa facciano nel resto della loro vita.

Un po’ di onestà intellettuale e di correttezza non guasterebbe.

Dal momento che i registi di queso nuovo film francese, sono gli stessi del celebratissimo “Quasi amici“, loro cosa fanno?

Traducono il titolo originale del film, che ha tutto un altro significato, in “Troppo amici“, confidando con il fatto che l’italiano medio si un tipo un po’ gonzo, e che caschi in questi tranelli da quattro soldi.

Per la cronaca. Questo non è il sequel di “Quasi amici”.

Oscar d’argento. Perché a noi, comunque, quale “Quasi amici” … era piaciuto abbastanza!

La bicicletta verde

Regia: Haifaa al-Mansour

Titolo originale: Wadjda
Anno: 2012
Nazione: Arabia Saudita / Germania
Durata: 97 min
Data uscita in Italia: 06 dicembre 2012
Genere: drammatico

Cast tecnico
Sceneggiatura: Haifaa al-Mansour
Musiche: Max Riehter
Fotografia: Lutz Reitemeier
Montaggio: Andreas Wodrasehke
Scenografia: Thomas Molt
Costumi: Peter Pohl

Cast
La madre di Wadjda: Reem Abdullah
Wadjda: Waad Mohammed
Abdullah: Abdullrahman Algohani
La signora Hussa: Ahd Kamel
Il padre di Wadjda: Sultan Al Assaf

Sinossi: Wadjda è una ragazzina di dieci anni che vive in un sobborgo di Riyadh, la capitale dell’Arabia Saudita. Pur vivendo in un mondo conservatore, Wadjda adora divertirsi, è intraprendente e si spinge sempre un po’ più in là nel cercare di farla franca. Dopo un litigio con il suo amico Abdullah, un ragazzo del vicinato con cui non potrebbe giocare, la bambina vede una bella bicicletta verde in vendita. Wadjda desidera la bici disperatamente per battere Abdullah in velocità, ma sua madre non gliela concede, poiché teme le ripercussioni di una società che considera le biciclette un pericolo per la virtù delle ragazze. Così Wadjda decide di provare a recuperare i soldi da sola.

Perchè non vedere questo film dopotutto?

E’ così raro che ci arrivino pellicole dall’Arabia Saudita.

Ed è altrettanto così raro vedere le problematiche di quei popoli, narrati da una regista, Haifaa al-Mansour, che cerca di denunciare, in modo molto delicato, le condizioni in cui vivono le donne nel suo paese.

Un film che meriterebbe, forse, collocazioni più alte in questo post, perché, a noi di cinemavistodame.com, piacciono molto le registe che hanno il coraggio di alzare la testa e di usare, in un certo modo, la macchina da presa.

Si può fare l’amore vestiti?

Regia: Donato Ursitti

Anno: 2012
Nazione: Italia
Distribuzione: AI ENTERTAINMENT
Data uscita in Italia: 06 dicembre 2012
Genere: drammatico

Cast tecnico
Regia: Donato Ursitti
Sceneggiatura: Giorgia Colli, Luca Biglione
Montaggio: Massimo Di Paola, Mauro Menicocci , Valentina Girodo
Scenografia: Massimiliano Mereu
Soggetto: Cristina Verre, Stefano Maccagnani
Cast
Aurora: Bianca Guaccero
Andrea: Corrado Fortuna
Anselmo: Maurizio Battista
Laura: Bonaria Decorato
Isabella: Marina Rocco
Stefano: Paolo De Vita
Elsa: Anna Ferruzzo
Michela: Cosetta Turco
Enrica: Francesca Ceci
Mino: Fabio Ferri
Francesca: Daniela Marazita
Pietro: Michele Venitucci

Sinossi: Può una persona, attraverso la sua professione, stravolgere gli equilibri di un paese e dei suoi abitanti? È la storia di Aurora, trentenne solare ed ottimista, che fugge dal suo paesino in Puglia per trasferirsi a Roma e specializzarsi in sessuologia. Costretta a tornare a casa, poiché crede che la madre sia in fin di vita, si trova a fare i conti con la curiosità e la diffidenza dei paesani. Chi può essere così audace da aprire uno studio di terapie sessuali in un posto pieno di pregiudizi dove tutti sanno tutto? Chi può essere così ottimista da pensare che il postino, l’edicolante, la panettiera, gente che non ha mai messo il naso fuori di lì, si rivolga ad una sessuologa per problemi così delicati? Nessuno. A parte Aurora, naturalmente.

Se non avessi visto il trailer stroncherei questo film a priori.

Ma avendo visto il trailer devo dire che qualche sorriso me lo ha provocato, con mio sommo stupore.

Resta sempre un mistero perché film come questi abbiano accesso a finanziamenti pubblici, e come vengano reclutati gli attori, dal momento che oltre alla “bella” Bianca Guaccero, non noto nel cast presenze che preludano all’opera da non perdere.

Ma magari è un bene che arrivino anche prodotti del genere in sala, e che comunque si dia spazio al cinema prodotto in Italia.

Scusa, ma mi piace tuo padre

Regia: Julian Farino

Titolo originale: The Oranges
Anno: 2012
Nazione: Stati Uniti d’America
Distribuzione: M2 Pictures
Durata: 90 min
Data uscita in Italia: 06 dicembre 2012
Genere: commedia, sentimentale

Cast tecnico
Sceneggiatura: Ian Helfer, Jay Reiss
Musiche: Andrew Raiher, Klaus Badelt
Fotografia: Steven Fierberg
Montaggio: Carole Kravetz Aykanian, Jeffrey M. Werner
Costumi: David C. Robinson

Cast
Nina Ostroff: Leighton Meester
David Walling: Hugh Laurie
Paige Walling: Catherine Keener
Vanessa Walling: Alia Shawkat
Toby Walling: Adam Brody
Carol Ostroff: Allison Janney
Terry Ostroff: Oliver Platt
Roger: Tim Guinee
Circle: Boyd Holbrook
Henry Chart: Hoon Lee
Mikhalay: Lucas Papaelias
Maya: Aya Cash

Sinossi: David e Paige Walling e Terry e Cathy Ostroff sono vicini di casa e intimi amici da molti anni. La loro tranquilla esistenza è sconvolta dal ritorno a casa per Natale, dopo cinque anni di assenza, della figlia degli Ostroff Nina. Nonostante le famiglie caldeggino un avvicinamento tra lei e Toby Walling, Nina sembra invece essere più attratta dal padre del ragazzo David. Quando il loro “scandaloso” rapporto diventa palese, la vita delle due famiglie viene irrimediabilmente stravolta, in particolar modo quella di Vanessa Walling, figlia minore di David e amica d’infanzia di Nina, e non passa molto tempo prima che le implicazioni della storia comincino ad avere effetti inaspettati ed esilaranti per tutti.

E siamo al terzo tranello dei distributori italiani della settimana.

Che fa precipitare questo film alla penultima posizione nella speciale classifica di cinemavistodame.com.

Ma come faccio a commentare un film il cui titolo originale: “The Oranges” viene tradotto in “Scusa, ma mi piace tuo padre“?

Per fortuna però per voi non è un film di Federico Moccia, con Raoul Bova e Michela Quattrociocche.

E dal trailer che capiamo poi?

Vorrei vederti ballare

Regia: Nicola Deorsola

Titolo originale: Vorrei vederti ballare
Anno: 2010
Nazione: Italia
Distribuzione: Microcinema
Durata: 83 min
Data uscita in Italia: 06 dicembre 2012
Genere: drammatico

Cast tecnico
Sceneggiatura: Giuseppe Fulcheri
Musiche: Giuseppe Fulcheri
Fotografia: Daria D’Antonio
Montaggio: Osvaldo Bargero
Costumi: Velentina Mezzani
Soggetto: Giuseppe Fulcheri

Cast
Giusy: Paola Barale
Ilaria: Chiara Chiti
La madre di Ilaria: Giuliana De Sio
Adriana Toman
Il padre di Martino: Alessandro Haber
Gastone: Gian Marco Tognazzi
Il negoziante di animali: Luis Molteni
Il padre di Ilaria: Stefano Santospago
Martino: Giulio Forges Davanzati
Franco Castellano

Sinossi: Martino, 20 anni, ha una passione per le tartarughe e un padre psicoanalista severo e autoritario. Vive a Cosenza e passa il tempo tra una visita alla riserva marina di Isola Capo Rizzuto o vedendo film in un cinema d’essai sempre vuoto, dove ha instaurato un rapporto di amicizia con Giusy, la cassiera, attrice fallita e separata che cita a memoria i suoi film preferiti. Spesso, rientrando a casa, si sofferma davanti alla vetrata di una scuola di danza ad osservare Ilaria, una ballerina sua coetanea, di cui è segretamente innamorato.

Vi lascio il trailer, ok?

Dai trailer si capiscono tante cose.

Alle volte, troppe.

Perché, e con quali soldi, si girno film come questo, in Italia, rimane per me un mistero fitto.

Quasi come il suo cast.

All prossima.

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