cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Amo il Cinema artistico

Digressione di un cineblogger, in una notte di mezza estate

Questa sera sento di dovere affermare una cosa importante.

Anche perché d’estate il Cinema, ammettiamolo, è cosa minore, anche se non è che non ci siano ottimi film nella sale.

Anzi a Roma diciamo, meglio, nelle Arene.

Anche perché, io, un film dal titolo “Travolti dalla cicogna“, proprio non riesco ad andare a vederlo.

Ma non è di questo che, per una volta, voglio parlare.

Questa sera desidero, anche io, permettermi il lusso di una sorta di digressione. Ma si.

Mi parlano di tanti film, ogni giorno.

Voi non immaginate, per il semplice fatto che rediga un blog di cinema, un cineblog, come preferisco dire, da oltre 8 anni, quante sono le cose di cui dovrei scrivere, manco fossi “Le Cahiers du Cinéma“, o “Positif“.

Davvero, sono impressionanti i numeri delle e-mail che arrivano all’account della redazione, e che mi segnalano nuove opere cinematografiche. Grazie continuate pure a farlo.

Sento, quindi, però, quasi il dovere, di fare un po’ d’ordine, anche per indirizzare meglio, i miei lettori, e le persone che desiderano condividere le loro segnalazioni.

Amo il cinema artistico

Quello pensato, non per motivi ideologici, oppure, peggio, opportunistici, quell che ha delle tesi, predefinite, da dimostrare.

Quello girato, e, soprattutto, prodotto, perché si deve parlare di quel dato tema.

Capisco che si muova, anche così, l’industria del cinema, e non voglio criticare nessuno.

Ma il cinema, per me, è, o meglio, dovrebbe essere, espressione artistica.

E l’espressione artistica deve essere libera. Nella più profonda accezione del termine.

Libertà è partecipazione, cantava Giorgio Gaber.

Con tutto il rispetto, quell’affermazione, era ideologica.

Era di parte.

Del resto, essere di sinistra, era un’esigenza, in quegli anni.

Per me, mai come oggi, nel Cinema, come nella vita, libertà dovrebbe avere a che fare con qualcosa di profondamente ancorato all’idea di avere qualcosa da dire, da esprimere, e di riuscirlo a fare senza costrizioni. Senza tesi precostituite da altri.

Si può toccare qualunque tema.

Ma libertà è identificazione nell’individualità artistica.

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