cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 13 aprile 2012

Il weekend al cinema visto da me

Pericolosamente ed intensamente insieme a Daniele Vicari ed al suo film denuncia sui fatti della scuola Diaz di Genova del 2001

Frutto della lettura di circa 10.000 pagine di atti processuali (tra quelli afferenti la Diaz, e quelli afferenti Bolsaneto), il film che si aggiudica la pole position di cinemavistodame.com di questa settimana è “Diaz – Don’t clean up this blood” (Diaz – Non pulire questo sangue), di Daniele Vicari di cui ho già recensito “Il passato è una terra straniera” eccellente trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio.

Ho già speso parole circa l’importanza del fatto che, in questo preciso momento storico – politico – economico – del nostro paese, gli italiani vengano invitati ad interrogarsi sulla loro storia. Sulle scelte che i governi che hanno portato la nostra Patria nello stato in cui si trova, vengano analizzate con maggiore attenzione.

A chi compete, dunque, questo gravoso compito, che i media televisivi hanno da sempre abiurato?

Come ho già avuto modo di dire, e come sosteneva, del resto, lo stesso Pier Paolo Pasolini, compete agli intellettuali, ed ancora di più, a cineasti coraggiosi come Daniele Vicari e Domenico Procacci.

Quanti film non sarebbero proprio stati girati, in Italia, se non esistesse la Fandango di Domenico Procacci?

Il film si è aggiudicato il prestigiosissimo premio del pubblico al 62° Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

Un consiglio? Andiamo tutti a vedere la ricostruzione della terribile giornata del G8 di Genova, nel luglio 2001, quando 300 poliziotti e 70 agenti di un reparto speciale fecero irruzione nella scuola, dove hanno trovato riparo per la notte un centinaio di manifestanti provenienti da tutte le parti del mondo. Il racconto si dipana in circa 127 storie che intrecciano due point of contentration narrativi. Il punto di vista dei manifestanti, e quello dei poliziotti.

Una delle pagine più tristi, tragiche, e aggiungerei feroci, della recente storia del nostro paese.


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Oscar d’oro di cinemavistodame.com e seconda posizione della pole position, per “Bel Ami – Storia di un seduttore“. Dopo il passaggio fuori concorso a Berlino, arriva anche nelle nostre sale l’adattamento del romanzo di Guy de Maupassant diretto da Declan Donnellan e Nick Ormerod, due registi teatrali: protagonista il Robert Pattinson della saga di Twilight, che cerca di uscire dai rigidi cliché, che in genere Hollywood, appioppa a chi si rende protagonista di una saga per adolescenti, anche se noi crediamo che l’attore abbia stoffa. In questa particolare, e, per certi versi, coraggiosa pellicola, sarà affiancato affiancato da un trio di attrici non proprio più sulla breccia, ma sempre bravissime: Uma Thurman, Kristin Scott Thomas e Christina Ricci. Merita una visione in sala un film con un cast simile? Io dico di si.

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Oscar d’oro di cinemavistodame anche per “Battleship“: diretto da Peter Berg (The Kingdom), il blockbuster ispirato alla “Battaglia navale” della Hasbro, il film racconta l’epico scontro tra una flotta spaziale e un’armata sconosciuta intenzionata a portare morte e distruzione. Nel cast, oltre a Liam Neeson, Alexander Skarsgård e Taylor Kitsch, anche la pop-star Rihanna.

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Co-prodotta con la Francia e girato a Parigi, arriva sugli schermi il film – commedia – sentimentale “Ciliegine“, esordio alla regia per Laura Morante, interprete anche del film insieme a Pascal Elbé: dalla sinossi diciamo solo che nel film si narra la storia di una donna affetta da “androfobia“ che riuscirà ad approfondire la conoscenza di un uomo solo perché convinta che quest’ultimo è gay.

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L’ultima posizione è per un film film italiano. Si tratta di “Poker Generation“, opera prima di Gianluca Mingotto interpretata, tra gli altri, da Francesco Pannofino e Lina Sastri, incentrata sulla vicenda di due fratelli di un piccolo paese siciliano decisi a guadagnare i soldi che gli servono attraverso i tornei di poker sportivo. Vedendo il trailer ci si chiede come facciano certe opere ad arrivare nelle sale, e come attori che hanno recitato in “Boris” possano accettare di recitare anche in certi film, ma magari ci sbagliamo noi, o è un problema, solo, nostro.

Lina Sastri in un film del genere, poi, è uno dei tanti misteri del cinema italiano, che, nonostante scriva un cine-blog da otto anni, probabilmente non capirò mai fino in fondo.

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Avvertenze – come leggere questo post

Le preferenze accordate da cinemavistodame.com ai film in uscita, le evincete, come sempre, dall’ordine d’impaginazione delle pellicole nel post.

Potete anche dare uno sguardo ai film in sala, qui.

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Un commento

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