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Post di prossima pubblicazione

“Melancholia” | di Lars von Trier

Chi segue questo blog se lo deve aspettare, un post sull’ultimo film di Lars von Trier. Il genio malato, ed alchemico danese, il provocatore.

Siamo soli, la vita è soltanto sulla terra, … e per poco ancora …


Due sorelle, due pianeti, due modi di avvicinarsi all’impatto tra la Terra ed il pianeta Melancholia.

Cos’altro.

Un inizio con lo strateggemma del “fantasma“, espediente di sceneggiatura prima ancora che di regia.

Sequenza di incipt al rallenty esattamente come per Antichirst.

Costruzioni visive che portano l’angoscia esistenziale di questo regista, forse, alla sua opera definitiva.

L’atto finale, sicuramente, di una fase. Di un ciclo.

Sono certo che, il suo prossimo film, sarà altro, da questo.

§§§

Film così, scatenano in me un’ammirazione così profonda, che voglio lasciare passare un paio di giorni, prima di postare la mia analisi.

Un’opera che anticipa, forse, l’era che ci stiamo accingendo a vivere.

Ma, per ora, non voglio dire di più.

Buona notte e buona visione.

3 commenti

  1. EmanueleC ha detto:

    Incredibile quanto odino Lars Von Trier gli spocchiosi critici statunitensi del Boston Globe (ora vivo a Boston, non piu’ a Firenze) : lo hanno definito “cicoria al posto dell’arte”

  2. Andalon1963 ha detto:

    Ho letto con molto interesse la tua critica ad Antichrist, che mi è piaciuta molto. Il film, invece, mi aveva lasciato qualche perplessità, soprattutto sulla animazione degli animali del bosco e sulle mutilazioni vaginali, che comunque avevano le loro ragioni simboliche e carnali, visto l’incipit del film e la caduta nel vuoto del bambino, seguita dallo sguardo orgasmico della madre. Ieri ho visto Melancholia, che invece reputo un capolavoro: a mio avviso il migliore del regista danese. Attendo con impazienza, quindi le tue preziosi considerazioni sul controverso maestro danese. Cordialità,

    1. Roberto Bernabò ha detto:

      @Andalon1963 Le scriverò presto. Grazie per le belle e gradite cose che mi dici. Anche io considero Melancholia forse l’atto definitivo di questo momento artistico di Lars, segnato dalla depressione.
      Ammiro il sui Cinema. Con tutta la mia anima.
      Spero a presto.
      Rob.

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