cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 28 ottobre 2011

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Il weekend al cinema visto da me

Le avventure di Tintin e la solitudine delle opere prime | a cura di Roberto Bernabò

che sono (le opere prime, che non vedrà quasi nessuno, a parte, credo, quella di Tom Hanks) nell’ordine:

W Zappatore” – di Massimiliano “Maci” Verdesca – Italia – 2011
Missione di pace” – di Francesco Lagi – Italia – 2011
La peggior settimana della mia vita” – di Alessandro Genovesi – Italia – 2011
L’amore all’improvviso” di Tom Hanks – U.S.A. – 2011  (n.b. opera prima per il cinema in quanto Tom ha diretto altre produzioni ma per la TV)

E precisamente:

Band of Brothers (TV mini-series) – Crossroads (2001) | 1998 From the Earth to the Moon (TV mini-series) – Can We Do This? (1998) | 1994 Vault of Horror I (TV movie) (segment “None but the lonely heart”) | 1993 Fallen Angels (TV series) – I’ll Be Waiting (1993) | 1993 A League of Their Own (TV series) – The Monkey’s Curse (1993) | 1992 Racconti di mezzanotte (TV series) – None But the Lonely Heart (1992).

Ovviamente, se si eccettua il praticamente sconosciuto “Musica Graffiti” (1996), film per il Cinema, titolo originale “That Thing You Do!“, una sorta di Zombie nelle nostre sale. A meno che, un qualche lettore di questo blog, abbia considerevoli argomentazioni a-contrario, sempre ben accette. Non fidatevi, pertanto, di chi sostiene, invece, che sia “L’amore all’improvviso”  titolo italiano di – “Larry Crowne” (eh si, dovremo un giorno addentrarci nelle menti dei titolisti italiani), ad essere un film riciclato del 1996, ma per favore …

Il film è del 2011. Punto.

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Dedicato agli errori

Fatta questa premessa, attenzione.

Dico questo solo perché, è evidente, che, spesso, essere opera prima, non significa, necessariamente, garanzia di film da vedere (anzi).

Abbiamo casi davvero imbarazzanti a conferma di ciò.

Ma, ultimamente, non amo parlare contro, quanto, piuttosto, a favore.

Perché, dobbiamo pure ammetterlo, che a girare i film in questo paese, sono sempre i soliti, più o meno, noti, anche se non hanno uno straccio d’idea.

Ed allora ben vengano le opere prime, anche se sbagliate, se totalmente scritte male.

Dagli errori s’impara (con le dovute cautele, ovviamente).

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Al primo posto delle uscite di questa settimana non posso neanche io esimermi dall’inserire “Le avventure di Tintin” – di Steven Spielberg.

PERSONAGGI DI FANTASIA, PERFORMANCE REALI
La Performance Capture

Sono stati necessari due anni per le ricerche, lo sviluppo, il design, la preproduzione, la sceneggiatura e il casting, ma infine è arrivato il momento in cui gli attori, i realizzatori e gli oltre 200 membri della troupe sono arrivati negli studi di performance capture di Playa Vista, CA, nei Giant Studios – per entrare nel mondo di Hergé.

È qui che è nata l’alchimia che ha permesso alle performance di Jamie Bell, Andy Serkis, Daniel Craig e di tutti gli altri di essere registrate e poi trasformate magicamente nelle storie acquerellate di Hergé.

In teatro, Spielberg ha lavorato continuamente per innovare e adeguare la tecnologia della performance capture al suo modo di raccontare, incoraggiando tutto il team a trovare soluzioni nuove ai problemi visivi più pressanti. Lui e Jackson hanno finito col compiere una piccola rivoluzione con un sistema rivoluzionario – doppiare la macchina virtuale – permettendo così al regista di avere un rapporto più tradizionale con gli attori durante le riprese, mentre tutto viene “visto” nel mondo animato in 3D.“Non ho voluto privarmi di quei momenti che si vivono sui set tradizionali, quindi abbiamo trovato un modo nuovo di lavorare in continuità”, dice Spielberg.

Completamente diverso dal tradizionale set in teatro, il processo di performance capture si svolge in quello che è chiamato Volume – un teatro bianco e grigio, dove si arriva ad avere anche 100 macchine da presa montate su una griglia fissata al soffitto, con una copertura a 360 gradi, in grado di rendere lo spazio tridimensionale. Nel Volume, tutti gli attori (e anche le attrezzature e gli arredi presenti nell’inquadratura) hanno attaccati al corpo dei sensori riflettenti che vengono catturati dalle macchine da presa in meno di 1/60 di secondo e poi interpretati in immagini 3D. Poi altre otto videocamere HD riprendono le performance naturali che in seguito saranno usate come riferimento dagli animatori, per essere sicuri che ogni sorriso, ogni smorfia o ogni emozione, dalla paura all’amicizia, attraverso le performance degli attori venga trasformata in creazione digitale.

Con una macchina da presa virtuale, usando un dispositivo appena più grande del controller di un videogame, con un monitor collegato, Spielberg era in grado di attraversare il Volume, guardare gli avatar degli attori interagire all’interno del film e costruire in tempo reale la ripresa che voleva. Anche gli attori potevano osservarsi nei monitor posizionati nello studio, ricevendo così un immediato feedback. “La possibilità di vedere il playback in tempo reale è stato importantissimo sia per il regista che per gli attori”, dice Joe Letteri. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con Giant Studios per sviluppare questo e la collaborazione ha avuto successo perché loro hanno capito che tutto doveva essere il più realistico possibile”. Anche se la macchina da presa virtuale poteva offrire solo la bassa risoluzione di un videogame, è stata più che sufficiente per stimolare la creatività di Spielberg, permettendogli di dipingere con la luce e l’immagine in un modo che non aveva mai sperimentato prima.

Inoltre Spielberg ha usato una innovazione di Weta, un procedimento conosciuto come “performance capture basata sull’immagine facciale”, usato per trasmettere le emozioni di Gollum in Il Signore degli Anelli e creare il mondo di Pandora in Avatar di James Cameron. Quando si usa questo sistema, gli attori indossano una specie di casco da football, attrezzato con una piccola macchina da presa puntata direttamente sui loro volti – permettendo una registrazione digitale dei minimi movimenti degli occhi, delle labbra e dei muscoli facciali. Per Spielberg questo metteva l’accento esattamente dove lui voleva: sulla forza delle reali espressioni emotive. “Ogni essere umano rappresentato in Tintin è un attore che recita e tutto questo traspare dal makeup digitale”, dice il regista. “Vediamo i personaggi di Hergé rinascere come esseri viventi, che esprimono sentimenti e mostrano la loro anima e l’effetto è sorprendente”.

L’attore che ha la maggior esperienza di performance capture al mondo, Andy Serkis, è diventato il leader del gruppo e ha aiutato gli altri attori ad abituarsi. Eppure è rimasto colpito dalla trasformazione che ha visto in Spielberg e Jackson quando lavoravano insieme. “È stato sorprendente vedere la creatività che riuscivano a far emergere l’uno nell’altro”, dice. “Sono entrambi appassionati del loro lavoro e a volte sembrava che fosse il primo film che realizzavano – avevano quel tipo di energia”. Il processo era nuovo anche per molti attori, che ogni mattina, prima delle riprese, dovevano affrontare due “scansioni”, una per il viso e una per il corpo. Completate le scansioni, le macchine da presa potevano riconoscere gli attori nel Volume e tradurre le loro azioni in una struttura in movimento, cui applicare il “make-up” del personaggio in post-produzione. Per Jamie Bell, il Volume sembrava più un teatro minimalista che un set cinematografico, ma questo aspetto, dice, ha davvero migliorato il lavoro. “È un modo interessante di lavorare, perché il set è nella tua testa”, spiega Bell. “Eravamo tutti concentrati a dare vita ai personaggi, a farli respirare. Poi, nel mondo animato in 3D che avevano creato, potevamo vedere il nostro cuore e la nostra anima, la rabbia che veniva fuori. Notevole”.Bell ha recitato con un Milou appeso ai cavi, con un pupazzo di Milou per le “scene d’azione” e un Milou snodato su rotelle – tutti manovrati dal capo attrezzista Brad Elliott, che ha alle spalle una lunga esperienza come burattinaio con la compagnia di Jim Henson. “È importante per gli attori avere qualcosa con cui interagire”, spiega Elliott, “e poiché Milou è uno dei personaggi centrali del film, per me è stato un privilegio lavorare con lui”.Spielberg ha sempre creato un’atmosfera tale che sul set della performance capture poteva succedere di tutto. Spesso tutto il cast era nel Volume, per le scene d’azione, per recitare su delle gru che rappresentavano aerei, auto o navi e, con l’incoraggiamento di Spielberg e Jackson, si improvvisava.

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Al secondo posto della nostra pole position di questa settimana va: “Faust” – di Aleksandr Sokurov – Russia – 2010. Il film si, ma certo che si, che ha vinto il Leone d’oro (dico il Leone d’oro) a Venezia 68. Link qui.

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Con il terzo posto oserei con “W Zappatore“, film d’esordio, come abbiamo scritto, del regista leccese Massimiliano “Maci” Verdesca, che sembrava dovesse uscire in un solo cinema a Lecce. Ma non credo neanche lì uscirà, fateci sapere lettori leccesi.

Tra i film che segnala questo blog, tra quelli in uscita questa settimana, rimane un dubbio per “Insidious” – di James Wan – U.S.A. 2010. E non perché potrebbe portare soldi nelle casse di De Laurentis che è il presidente del Napoli, ma perché mi rimane il dubbio, non avendolo visto che, per gli amanti del genere (quindi non per me), potrebbe essere un buon film.

Ed ancora segnalo “Missione di Pace” – di Francesco Lagi – Italia – 2011. Che è stata la pellicola che ha chiuso la rassegna di Controcampo Italiano a Venezia 68, per idre.

Ci sarebbe piaciuto aiutare “Falene” dell’esordiente: Andres Arce Maldonado, ma dopo avere visto il trailer

Sui film di Cristina Comencini, fischiato dai giornalisti a Venezia 68, e quello dell’esordiente Alessandro Genovesi, preferisco non pronunciarmi, per ora.

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Le preferenze accordata ai film in uscita da questo blog la trovate, come sempre, nell’ordine d’impaginazione degli stessi, nel post.

Avvertenza: nelle schede dei film trovate le sinossi. Noi le inseriamo perché aiutano a dare un’idea del film. Chi non volesse perdersi il gusto della sorpresa, può fermasi qui. Gli altri possono proseguire cliccando su continua a leggere.

Buona visione.

Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno

titolo originale: The Adventures of Tintin: The Secret of the Unicorn
nazione: U.S.A. / Nuova Zelanda / Belgio
anno: 2011
regia: Steven Spielberg
genere: Animazione
durata: 107 min.
tecnologia: 3D
distribuzione: Warner Bros
sceneggiatura: S. Moffat • E. Wright • J. Cornish
musiche: J. Williams
montaggio: M. Kahn

Sinossi: La storia del giovane e curioso reporter Tintin e della scoperta di un modellino di galeone che nasconde un mistero vecchio secoli legato al perfido pirata Red Rackham. Con l’aiuto del suo cane Milou, dell’irascibile Capitano Haddock e dei detective pasticcioni Thompson&Thomson, Tintin si ritroverà a viaggiare per il mondo, dai deserti del Nord Africa al fondo degli oceani, cercando di superare in astuzia i suoi nemici in un inseguimento mozzafiato alla ricerca della chiave di un’immensa fortuna e di un’antica maledizione.

Faust

titolo originale: Faust
nazione: Russia
anno: 2010
regia: Aleksandr Sokurov
genere: Drammatico
durata: 134 min.
distribuzione: Archibald
cast: H. Schygulla (Margaret) • A. Monot Jr. (monaco) • G. Friedrich (Wagner) • F. Bruckner (Valentino) • J. Zeiler (Faust)
sceneggiatura: A. Sokurov
musiche: A. Zlamal
fotografia: B. Delbonnel

Sinossi: Faust, tentato dal Demonio, decide di vendere la sua anima.

W Zappatore

Titolo originale: W Zappatore
Paese: Italia
Anno di produzione: 2011
Regia: Massimiliano “Maci” Verdesca
Durata /I nfo: 95′: Opera Prima
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/thriller
Produzione: Apnea Film, Rock ‘n’ Dog
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: 16mm e 35mm, colore
Interpreti: Marcello Zappatore; Sandra Milo; Monica Nappo; Guia JeloSoggetto: Massimiliano “Maci” Verdesca
Sceneggiatura: Massimiliano “Maci” Verdesca; Emiliano Ereddia
Musiche: Marcello Zappatore
Montaggio: Claudio Bonafede
Scenografia: Alessio Baskakis
Fotografia: Fabio Casati
Casting: Valentina Materiale

Sinossi: Marcello Zappatore è un ragazzo della provincia leccese di trentatre anni che per guadagnarsi da vivere suona la chitarra elettrica in una band metal satanista famosa nella zona. Marcello ha però un problema: un fastidioso prurito al costato si rivela ben presto essere una stimmate. Dono divino o necessità di cambiamento? Questo Marcello non lo sa, però la stimmate gli procura non pochi problemi: in un solo colpo, a causa della sua nuova ma involontaria vicinanza a Dio, perde la ragazza e la casa in cui convivevano oltre alla band satanista in cui suona (e quindi il suo lavoro), che non vuole certo un chitarrista stigmatizzato. Marcello si trova così a dover affrontare un viaggio tutto personale attraverso due mondi apparentemente incompatibili, quello di Dio e quello del Rock’n’Roll, accompagnato da persone a lui care: una madre bigotta che lo instrada verso l’espiazione in un convento di domenicani; una nonna un po’ strampalata che lo incoraggia a non mollare il Rock’n’Roll; nuovi e vecchi amici che cercano di fargli fare la cosa giusta …


Insidious

titolo originale: Insidious
nazione: U.S.A.
anno: 2010
regia: James Wan
genere: Horror
durata: 97 min.
distribuzione: Filmauro
cast: P. Wilson (Josh Lambert) • R. Byrne (Renai Lambert) • T. Simpkins (Dalton Lambert) • B. Hershey (Lorraine Lambert) • L. Shaye (Elise Rainier)
sceneggiatura: L. Whannell
musiche: J. Bishara
fotografia: D. Brewer • J. Leonetti
montaggio: K. Morri • J. Wan

Sinossi: I coniugi Josh e Renai Lambert, appena si trasferiscono nella nuova casa, avvertono strane presenze. Dopo qualche giorno, il figlio Dalton, sentendo dei rumori insoliti provenire dalla soffitta, sale per curiosare ma cade rovinosamente da una scala scricchiolante finendo in coma. I Lambert, allora, con amara sorpresa scoprono che il corpo inerme del figlio si è così trasformato in una calamita per gli spiriti maligni mentre la sua mente è stata rapita ed intrappolata in una oscura dimensione dominata da una minacciosa entità che si fa chiamare “The Further”.

Missione di pace

titolo originale: Missione di pace
nazione: Italia
anno: 2011
regia: Francesco Lagi
genere: Commedia
durata / note: 90 min. / opera prima
distribuzione: Bianca Film
cast: Silvio Orlando (Sandro Vinciguerra) • Alba Rohrwacher (Maria Pettariello) • F. Brandi (Giacomo Vinciguerra) • F. Timi (Che Guevara) • A. Attili (Teresa Vinciguerra) • T. Ragno (Colonnello Cervo) • S. Rota (Bartolo) • F. Crudelesceneggiatura U. Contarello • F. Gravino • F. Lagi • M. Pettenello
fotografia:  A. Catinari
montaggio:  D. Torre

Sinossi: Il capitano Sandro Vinciguerra guida una squadra di soldati in missione nei Balcani per catturare un criminale di guerra, latitante dalla fine del conflitto nell’ex Jugoslavia. Quello che il capitano non immagina è di dover affrontare la missione a fianco di un instancabile nemico, suo figlio, un agguerrito pacifista. In questa situazione di avventurosa convivenza, tra mangiatori di orsi e partite di Risiko, carri armati fuori controllo, sogni di rivoluzione e Che Guevara in crisi, padre e figlio si affrontano in una singolare guerra di famiglia.

L’amore all’improvviso

titolo originale: Larry Crowne
nazione: U.S.A.
anno: 2011
regia: Tom Hanks
genere: Drammatico
durata: 98 min.
distribuzione Medusa Film
cast: T. Hanks (Larry Crowne) • J. Roberts (Mercedes Tainot) • P. Grier (Frances) • R. Riggle (Jack Strang) • W. Valderrama (Dell Gordo) • S. Levy (Eli)
sceneggiatura: T. Hanks • N. Vardalos
musiche: J. Howard
fotografia: P. Rousselot
montaggio: A. Cody

Sinossi: Quando l’affascinante Larry Crowne viene inspiegabilmente licenziato dal suo lavoro nella compagnia big box, capisce che è arrivato il momento di fare dei cambiamenti nella sua vita. Fortemente indebitato e senza sapere che fare, ritorna al college dove si unisce ad un gruppo di studenti che si spostano in scooter e comincia a prendersi una cotta per l’insegnante del corso per imparare a parlare in pubblico, Mercedes Tainot.

La peggior settimana della mia vita

titolo originale: La peggior settimana della mia vita
nazione: Italia
anno: 2011
regia: Alessandro Genovesi
genere: Commediadurata / note: 93 min. / opera prima
distribuzione: Warner Bros
cast: F. De Luigi (Paolo) • C. Capotondi (Margherita) • M. Guerritore (Clara) • A. Siani (Ivano) • A. Catania (Giorgio) • C. Francini (Simona) • N. Caselli (Ginevra) • Arisa (Martina) • A. Mingardi (Dino)
sceneggiatura: A. Genovesi • F. De Luigi
musiche: Pivio • A. De Scalzi
fotografia: F. Masiero
montaggio: C. Di Mauro

Sinossi: Manca una settimana alle nozze di Paolo e Margherita. Paolo ha quarant’anni, vive a Milano, ha un lavoro che gli piace e un amico di nome Ivano che gli farà anche da testimone. Margherita ha trent’anni, fa il veterinario ed ha una famiglia borghese che vive in un’austera villa sul lago di Como. Forse a causa della soggezione che ha nei confronti dei genitori di Margherita, e probabilmente anche per l’agitazione di dover pronunciare a breve il fatidico sì, fin dall’inizio della settimana Paolo entra in un vortice di tragicomici eventi. Tutte le cose che fa per piacere ai genitori di Margherita, si trasformano in disastri tali da mettere seriamente in discussione lo svolgersi del matrimonio.

Johnny English – La Rinascita

nazione: Gran Bretagn
aanno: 2011
regia: Oliver Parker
genere: Commedia
durata: 101 min.
distribuzione: Universal Picture
scast: R. Atkinson (Johnny English) • R. Pike (Kate Sumner) • G. Anderson (Pamela Thornton) • D. West (Simon Ambrose) • R. Schiff (Agente Fisher)
sceneggiatura: W. Davies • H. McColl
musiche: I. Eshkeri
fotografia: D. Cohen
montaggio: G. Bensley

Sinossi: Nuova missione per Johnny English, agente al servizio segreto di Sua Maestà. C’è un gruppo internazionale di assassini che deve essere fermato prima che riescano ad eliminare un leader politico molto noto e gettare il mondo nel caos. Negli ultimi anni English, sparito dalle scene, si è dedicato ad affinare le sue capacità in una remota regione dell’Asia, ma quando i suoi superiori vengono a conoscenza del progetto di un attentato alla vita del Premier cinese sono i suoi servigi, per quanto poco ortodossi, che si affrettano a ricercare. Con una dotazione di gadget hi-tech di ultimissima generazione e pochissimi giorni a disposizione per svelare una cospirazione che coinvolge KGB, CIA e MI-7, English dovrà riuscire a proteggere il mondo, anche da se stesso…

Quando la notte

titolo originale: Quando la notte
nazione: Italia
anno: 2011
regia: Cristina Comencini
genere: Drammatico
durata: 116 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: F. Timi (Manfred) • C. Pandolfi (Martina) • T. Trabacchi (Albert) • D. Fasolo (Stefan) • M. Cescon (Bianca) • M. Mandracchia (Luna) • F. Trevisi (Gustav)sceneggiatura: C. Comencini • D. Leondeffmusiche: A. Farrifotografia: I. Petriccionemontaggio: F. Calvelli

Sinossi: Tra le montagne un uomo e una donna s’incontrano. Manfred è una guida, chiusa e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento della donna e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l’uomo si mette sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei arriva ad intuire il segreto familiare all’origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scoprono così la radice di un inaspettato e potente nuovo legame.

Falene

titolo originale: Falene
nazione: Italia
anno: 2011
regia: Andres Arce Maldonado
genere: Drammatico / Commedia
durata / note: 60 min. / opera prima
distribuzione: Distribuzione Indipendente
cast: P. Sassanelli • T. Onnis
sceneggiatura: A. Longo
fotografia: M. Morales Bergmann
montaggio: G. Cristiani

Sinossi: Due amici quarantenni. Un colpo da eseguire. Quel colpo che permetterà loro finalmente di cambiare vita ed abbandonare la mediocre realtà che li circonda nella quale da sempre sono invischiati e dalla quale mai hanno trovato la forza di uscire. E allora l’incontro di sera, per strada. La preparazione e le loro chiacchiere che ci trasportano nel loro delirante e paradossale mondo, ricco di piccole verità e grandi bugie che raccontano quella stessa esistenza che per quanto cruda e violenta possa essere a guardarla da fuori è pura commedia. Ed infatti il colpo è velleitario, assurdo, infantile… e lo spettatore ride fino all’imprevisto.

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