cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Paolo Sorrentino ed Emanuele Crialese hanno trovato l’America

… o meglio … l’America ha trovato loro

 

Quando è il cinema italiano a conquistare gli U.S.A. la cosa mi rende molto felice, per molte ragioni.

In primis perché molti luoghi comuni su questa confederazione di paesi, tanto amata e tanto odiata, un po’ vengono smentite, ed io, che sono in questa fase della mia vita, impegnato per la felicità di tutto il mondo, non posso che leggere in ciò, una conferma della mia nuova direzione.

Un po’ perché, diciamolo ed ammettiamolo, fa piacere che due registi del calibro di Paolo Sorrentino ed Emanuele Crialese, che amo molto, per ragioni assai diverse, possano fare breccia nel contesto così all’avanguardia, e competitivo, della settima arte americana.

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Veniamo ai fatti.

Dopo il successo di critica allo scorso Festival di Cannes, “This Must be the Place” si prepara a essere distribuito negli Usa dalla Weinstein Company.

“Sono orgoglioso di lavorare con Harvey Weinstein ha dichiarato Sorrentino – Ha una comprensione profonda del film e una visione chiara dell’uscita nelle sale. E in più ama molto Roma!”

A fargli compagnia ci pensa l’opera di Emanuele Crialese.

Il suo “Terraferma“, alla vigilia di una possibile candidatura agli Oscar da parte dell’Italia, che noi tanto ci auguriamo, aggiudicatisi il “Leone Premio Speciale della Giuria al Festival di Venezia“, si prepara, dopo una calorosa accoglienza a Toronto, a sbarcare al Rio Cine Festival e al London Film Festival ai primi di ottobre.

Un grosso in bocca al lupo ad entrambi, e speriamo che nessun altro film italiano soffi la candidatura alla mirabile opera di Crialese, che l’aveva già sfiorata con Nuovomondo.

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