cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

ZooSchool – di Andrea Tomaselli – il cinema 2.0 (Finalmente)

prodotto da Epica Film e da Indyca Film

ma tutti potete contribuire alla realizzazione di questo film

Sono le 14.

Un altro giorno di scuola è finito.

Un docente, armato di mazza, in preda a una follia omicida, uccide la preside, due colleghe, una collaboratrice scolastica, un allievo. Mentre il massacro si compie, torniamo indietro nel tempo, a conoscere le storie del carnefice e delle vittime, scoprendo che l’orrore è anche nella quotidianità.

ZooSchool è un horror a sfondo sociale, dove la narrazione si spinge ai limite del verosimile.

Tuttavia il film non ha pretesa di validità documentaristica.

Vuole, piuttosto, ostentare la propria parzialità di sguardo.

Uno sguardo interessato solo a quel dettaglio per gli elementi di disturbo, che corrompono l’equilibrio, apparentemente pacifico, di un microcosmo autosufficiente, generando le tensioni del thriller e dell’horror.

A contribuire alla tensione del film, l’ambientazione, costituita da lunghi corridoi deserti e da aule spoglie, e la fotografia, che enfatizza con i suoi tagli la luce del sole che a malapena filtra dalle finestre.

ZooSchool si vuole inserire in quella categoria di film internazionali che riescono a suscitare interesse per le tematiche trattate, anche grazie a un linguaggio fresco e dinamico.

Il genere horror dalle sfumature pulp da sempre assicura un pubblico di affezionati molto ben definito che, grazie ad un linguaggio universale, favorisce una distribuzione internazionale del film.

La sceneggiatura

La sceneggiatura, firmata da Andrea Tomaselli e da Sara Benedetti, parte dalla voglia di denunciare un sistema come quello scolastico che manca di un percorso didattico che risponda alle esigenze civiche ed esistenziali di un adolescente, e in cui i docenti, che dovrebbero aiutare i ragazzi ad affrontare e maturare pulsioni tipiche di un’età difficile, non sanno essi stessi gestire le proprie e finiscono per essere un modello negativo.In un momento così difficile per il sistema culturale in generale, e scolastico in particolare, cresce l’urgenza per un film di questo genere.

La lucida, spietatissima analisi che viene fatta della scuola pubblica in ZooSchool deve servire come campanello d’allarme, come ultimo, disperato, grido d’aiuto, per salvare un sistema scolastico in agonia.

Finché si continuerà a dare della scuola una versione cinematografica conciliante, tramite il genere della commedia o delle fiction tv, non si starà facendo altro che anestetizzare le tante ferite attraverso cui una strategia dell’ignoranza e del consenso ammorba il luogo che più di ogni altro dovrebbe formare i cittadini.Al contrario, ZooSchool si propone di rifiutare una realtà inaccettabile, denunciare la violenza alle radici, mettere l’opinione pubblica in condizione di prendere coscienza di quanto sia urgente una trasformazione profonda del sistema scuola.

Le case di produzione

Fin dall’inizio, due giovani case di produzione cinematografiche si sono interessate al progetto: Epica Film, da sempre interessata ai film horror, e Indyca Film, che da diversi anni è attenta alle tematiche sociali.ZooSchool si propone di essere un film low budget, sperimentale e indipendente.ZooSchool è un modo alternativo di fare cinema, fuori dalle logiche del mercato culturale che sta dominando in Italia.

È un modo che nasce dal basso, attraverso il sistema dei co-producer: i cast artistico e tecnico del film sono diventati parte attiva della produzione del film (co-produttori) e il loro lavoro viene quantificato in una quota percentuale di proprietà del film stesso.Fondamentalmente, è il contrario di quello che succede spesso nei set con un budget elevato, dove il cast partecipa ‘solo per lavoro’, interessandosi poco o niente di cosa racconta la storia a cui sta lavorando. Produzioni come quella di ZooSchool, invece, sono possibili solo qualora il gruppo di lavoro sia veramente unito. Nel caso di Zooschool, per esempio, il progetto sta crescendo grazie alla solidità di collaborazioni coltivate negli anni. Si tratta di un lavoro lento, artigianale, che sa esperire sinergie preziose. Si tratta di un gruppo di persone che sanno conferirsi valore a vicenda, e mettere a disposizione di un’unica opera le loro competenze, emozioni, esperienze.

ZooSchool è un film che ha intenzione di nascere e crescere dal basso, anche grazie alla rete e agli utenti di internet.È stata infatti lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma indiegogo (http://www.indiegogo.com/ZooSchool-The-Movie).

In questo modo chiunque, tramite un sistema di contributi, può diventare produttore del film, sostenerlo, pubblicizzarlo fin dalla preproduzione, diventando parte attiva del processo, attraverso visite sul set, durante il montaggio, ricevendo il DVD direttamente a casa.Non solo: contribuirà ad un nuovo modo di fare cinema, sdoganandolo dalle logiche istituzionali e commerciali.In un momento così particolare della storia culturale italiana, in cui i lavoratori del mondo dello spettacolo sono sempre più invitati a scendere in piazza, a far sentire la loro voce contro un sistema che li denigra e che non li valuta quanto dovrebbe, film come ZooSchool rappresentano la risposta: senza cedere né indietreggiare, ma costituendo un nuovo sistema cinema: libero, indipendente, di qualità.

ZooSchool – Il film di andrea tomaselli

www.zooschoolthemovie.com
www.indiegogo.com/ZooSchool-The-Movie

Prodotto da Indyca snc

www.indyca.it
C.so San Martino, 4 – Torino

Prodotto da Epica Film
www.epicafilm.it
Borgo Garibaldi 1910020 Brusasco – TO

Ufficio stampa Balbo
Stefanoorgogliabel@gmail.com (scrivi una mail cliccando sulla bustina)

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