cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 12 marzo 2010

Il tempo stimato per la lettura di questo post è di 9 minuti e di 9 secondi

cinepresa di cinemavistodame Nei cinema dal 12 marzo 2010

  • Donne senza uomini – di Shirin Neshat
  • Mine vagantiFerzan Ozpetek
  • Chloe – Tra seduzione e inganno – di Atom Egoyan
  • Legion – di Scott Stewart
  • Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo – Il ladro di Fulmini – di Chris Columbus
  • Appuntamento con l’amore – di Garry Marshall
  • La valigia sul letto – di Eduardo Tartaglia

Donne senza uomini

titolo originale: Zanan-e Bedun-e Mardan

nazione: Germania

anno: 2009

regia: Shirin Neshat

genere: Drammatico

durata: 95 min.

distribuzione: Bim Distribuzione

cast: O. Tóth (Zarin) • A. Shahrzad (Fakhri) • S. Toloui (Munis) • P. Ferydoni (Faezeh)

sceneggiatura: S. Azari • S. Neshat

musiche: R. Sakamoto

fotografia: M. Gschlacht

montaggio: G. Cragg • J. Rabinowitz • J. Wiedwald

Sinossi: Iran, 1953: sullo sfondo tumultuoso del colpo di stato, tramato dalla CIA, i destini di quattro donne convergono in un bellissimo giardino di orchidee dove troveranno indipendenza, conforto e amicizia. Incisiva riflessione di un momento cruciale della storia che ebbe come conseguenza la Rivoluzione islamica e che portò l’Iran a essere come oggi lo conosciamo.

Che cosa vi devo dire se non che è il film assolutamente da non perdere del weekend?

Ne ho già scritto qui.

Mine vaganti

titolo originale: Mine vaganti

nazione: Italia

anno: 2010

regia: Ferzan Ozpetek

genere: Commedia

durata: 110 min.

distribuzione: 01 Distribution

cast: R. Scamarcio (Tommaso) • A. Preziosi (Antonio) • N. Grimaudo (Alba) • E. Ricci (Luciana) • E. Fantastichini (Vincenzo) • C. Crescentini • I. Occhini (La nonna) • L. Savino (Stefania) • D. Bandiera • B. Nappi (Elena) • M. Gallo

sceneggiatura     F. Ozpetek • I. Cotroneo

musiche: I. Cotroneo

fotografia: M. Calvesi

montaggio: P. Marone

Sinossi: Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre. È il monito che l’anziana nonna rivolge al nipote Tommaso rientrato a casa da Roma deciso ad affermare le proprie scelte personali anche a costo di scontrarsi con la famiglia. Quella di Tommaso, il figlio minore dei Cantone proprietari di un pastificio in Puglia, è una famiglia numerosa e stravagante. In casa c’è molta attesa per il suo ritorno: la nonna ribelle e intrappolata nel ricordo di un amore impossibile, la mamma Stefania, amorosa ma soffocata dalle convenzioni borghesi, il padre Vincenzo deluso nelle aspettative sui figli, la zia Luciana a dir poco eccentrica, la sorella Elena che rifugge un destino da casalinga, il fratello Antonio da affiancare nella nuova gestione del pastificio di famiglia. Insieme a loro Alba, la cui strada incrocia professionalmente quella dei Cantone. Non mancano però sorprendenti rivelazioni e colpi di scena. Ed anche per questo il soggiorno di Tommaso dovrà protrarsi ben più a lungo del previsto …

Vi starete chiedendo, lo so, il perché del dubbio amletico per l’ultima fatica di Ferzan Ozpetek, il regista di origine turca, diventato famoso per il suoi film sull’omosessualità.

Presto detto.

Ad esempio perché è un fatto che questo regista sia entrato,  quasi per diritto divino, in quella elite (tutta italiana) – che a me come cinefilo ed amante del cinema, non piace – che anche se sbaglia due film di seguito, riesce, comunque, a mandare nelle sale italiane, il suo bel film all’anno.

Un giorno perfetto“, per dire, tutto, tranne che un bel adattamento dell’omonimo romanzo di Melania Gaia Mazzucco, o un bel film.

Perché Riccardo Scamarcio è un attore che non mi ha (ancora) convinto fino in fondo.

Perché utilizzare l’accoppiata Alessandro Preziosi e Nicole Grimaudo, divenuta molto famosa per la Finction di RAI 1: “Medicina generale“, è una furbata che mi piace poco, anche se, da queste parti, apprezziamo, e molto, il lavoro, e le capacità interpretative, della bellissima attrice catanese.

Tutti peccati veniali, magari direte voi, ed, aggiungo io, tutto questo non vuol dire che questo non sia un film da vedere in sala.

Ma, certo, la prima generazione dei film del regista turco – italiano, ci piaceva di più.

Ma in Italia ci saranno altri sceneggiatori capaci oltre la Cotroneo, o deve lavorare solo lei? (Anche se il regista ha fatto bene a ripuntare sulla qualità della sceneggiatura).

L’ho detto che Nicole Grimaudo è molto bella, ma, ancora di più, brava?

Chloe – Tra seduzione e inganno

titolo originale: Chloe

nazione: U.S.A. / Canada / Francia

anno: 2009

regia: Atom Egoyan

genere: Drammatico

durata: 96 min.

distribuzione: Eagle Pictures

cast: J. Moore (Catherine) • L. Neeson (David) • A. Seyfried (Chloe) • N. Dobrev (Anna) • M. Thieriot (Michael) • L. DeCarteret (Alicia) • M. Heffern (Miranda)

sceneggiatura: E. Wilson • A. Fontaine

musiche: M. Danna

fotografia: P. Sarossy

montaggio: S. Shipton

Sinossi: Catherine, dottoressa, e David, professore, sono a prima vista la coppia perfetta. Felicemente sposati con un figlio adolescente di talento, sembrano vivere una vita idilliaca. Ma quando David perde un volo e la sua festa di compleanno a sorpresa, i lunghi sospetti di Catherine cominciano a salire alla superficie. Decide di assumere un escort che seduca il marito per provarne la sua infedeltà. Catherine si trova a dirigere gli incontri tra Chloe e David, e quando Chloe comincia a riferire, le descrizioni cominciano a diventare sempre più vivide man mano che gli incontri si moltiplicano.

Certo che oggi i dubbi si sprecano.

Ma cosa volete che vi dica. Un po’ lo devo ammettere m’incuriosisce questa produzione quasi inspiegabile tra U.S.A. / Canada / Francia. In genere i film canadesi li preferisco a quelli americani e l’ulteriore presenza della Francia lascerebbe ulteriormente ben sperare.

Il plot lo devo ammettere non mi sembra originalissimo. Credo che debba essere una sorta di remake di un film francese anche recente. Ma non chiedetemi il titolo però.

E forse la scelta dell’attore Liam Neeson è un po’ fuori ruolo. Dopo “Schindler’s List” tutti sono convinti che sia un attore adatto ai ruoli ambigui, ma io non la vedo così.

Ma devo ammettere che il trailer mi ha intrigato alquanto, anche se i limiti della capacità interpretative di Amanda Seyfired, credo potrebbero, e di molto, penalizzare la mise en scène del plot.

O no?

Dopo la visione in sala devo dire che, complessivamente, questo film mi ha molto deluso. E che su Amanda Seyfired avevo ragione.

Mentre l’attrice, notevole e sexy, è Julianne Moore. Altro che, fidatevi.

Ecco l’ho detto.

Legion

Titolo originale: Legion

nazione: U.S.A.

anno: 2010

regia: Scott Stewart

genere: Azione / Fantasy

durata: 100 min.

distribuzione: Sony Pictures

cast: D. Quaid (Bob Hanson) • P. Bettany (Michael) • K. Walsh (Sandra Anderson) • L. Black (Jeep Hanson) • K. Durand (Gabriel) • A. Palicki (Charlie) • D. Jones (Ice Cream Man) • T. Gibson (Kyle Williams) • W. Holland (Audrey Anderson) • C. Dutton (Percy Walker)

sceneggiatura: P. Schink • S. Stewart

musiche: J. Frizzell

fotografia: J. Lindley

montaggio: S. Kemper

Sinossi: Quando l’ultimo angelo cadrà, la lotta per l’umanità comincerà. Dopo aver perso la fede nella razza umana, una legione di angeli scenderà sulla Terra a portare l’apocalisse. L’unica speranza per la razza umana risiede in un gruppo di stranieri intrappolati in un ristorante abbandonato e l’Arcangelo Michele.

Ho visto il trailer perché non credevo alla sinossi.

Ma invece è tutto vero.

Purtroppo.

Ma chi è che pensa scrive e gira delle cazzate di simili proporzioni?

Ops ho detto cazzate … vabbeh dai ormai è fatta.

Ma per favore.

E al diavolo (non è il caso di dirlo) il genere Horror.

Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo – Il ladro di Fulmini

titolo originale: Percy Jackson & the Olympians: The Lightning Thief

nazione: U.S.A. / Canada

anno: 2010

regia: Chris Columbus

genere: Avventura

durata: 119 min.

distribuzione: 20th Century Fox

cast: L. Lerman (Percy Jackson) • A. Daddario (Annabeth Chase) • B. Jackson (Grover Underwood) • K. McKidd (Poseidon) • U. Thurman (Medusa) • P. Brosnan (Chiron) • R. Dawson (Persephone) • S. Bean (Zeus) • C. Keener (Sally Jackson) • S. Coogan (Hades) • J. Pantoliano (Gabe Ugliano) • S. von Pfetten (Demeter) • R. Winstone (Ares)

sceneggiatura: C. Titley

musiche: C. Beck

fotografia: S. Goldblatt

montaggio: P. Honess

Sinossi: Il problematico adolescente Percy Jackson sta per essere cacciato da scuola, ma questo è solo l’ultimo dei suoi problemi. Gli dei del Monte Olimpo e diversi mostri sembra che siano usciti dai libri di mitologia greca di Percy nella sua vita e non ne sono felici. Il fulmine di Zeus è stato rubato e Percy è il sospettato numero uno. Assieme ai suoi amici affronterà un’avventura ambientata in diversi paesi per catturare il vero ladro, salvare la sua famiglia e scoprire un mistero molto più potente degli dei stessi.

Cioè il ragionamento è il seguente.

Non è perché ti chiami Chris Columbus ed hai girato la saga di “Harry Potter” noi dobbiamo venire a vedere tutti i tuoi film.

Tanto meno questo.

Io di questi film con “i problematici adolescenti” (fatto sempre salvo ovviamente Donnie Darko) ne ho davvero le scatole piene.

E non è che volessi proprio scrivere scatole.

Ecco.

Appuntamento con l’amore

titolo originale: Valentine’s Day

nazione: U.S.A.

anno: 2010

regia: Garry Marshall

genere: Commedia

durata: 125 min.

distribuzione: Warner Bros

cast: T. Lautner (Tyler Harrinton) • A. Hathaway (Liz Corryn) • B. Cooper (Holden Bristow) • J. Biel (Kara Monahan) • J. Alba (Morley Clarkson) • T. Swift (Felicia) • A. Kutcher (Reed Bennett) • J. Roberts (Kate) • E. Roberts (Grace Smart) • J. Garner (Julia Fitzpatrick) • J. Foxx (Kelvin Briggs) • P. Dempsey (Harrison Copeland) • T. Grace (Josh Morris) • E. Dane (Sean Jackson) • Q. Latifah (Erin Patusi) • S. MacLaine (Estelle)

sceneggiatura:     K. Fugate • A. Kohn • M. Silverstein

musiche: J. Debney

fotografia: C. Minsky

montaggio: B. Green

Sinossi: Le storie di tanti personaggi che si intrecciano tra loro nel giorno di San Valentino: una soldatessa di leva di ritorno dall’Iraq sull’aereo per Los Angeles incontra un omosessuale innamorato di un giocatore di football. Un fiorista propone alla sua fidanzata di sposarlo, ma poi si rende conto di essere innamorato della sua migliore amica la quale, a sua volta, scopre che il suo fidanzato è già sposato con un’altra.

Il commento a questo film è facilissimo.

Basta leggere due cose.

Il titolo originale, la data del titolo di questo post.

Cioè voglio dire.

Fate uscire un film (ovviamente cambiando ad arte il titolo) che parla del giorno di San Valentino il 12 marzo?

Ma che per caso collaborate con il PDL per la presentazione delle liste elettorali?

O vi eravate andati a mangiare un panino?

Ma per favore.

La valigia sul letto

titolo originale: La valigia sul letto

nazione: Italia

anno: 2010

regia: Eduardo Tartaglia

genere: Commedia

durata: 103 min.

distribuzione: Medusa Film

cast: M. Casagrande (Ispettore) • E. Mahieux (Don Nicola) • V. Mazza (Brigida) • G. Miale (Agostino) • G. Parisi (camorrista) • F. Procopio (Alfredo) • S. Sarcinelli (prete) • A. Seredova (killer)

sceneggiatura: E. Tartaglia

musiche: D. Falangone

montaggio: A. Siciliano

Sinossi: Achille e Brigida, una coppia di Napoli, per risolvere il problema della crisi economica si fanno inserire in un programma di protezione dei testimoni fingendo una parentela con un malavitoso pentito …

La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio” … cantava una vecchia canzone di Julio Iglesias.

Ed è esattamente la cosa da augurare al regista Eduardo Tartaglia, del cui avvento proprio, e lo dico da napoletano, non sentivamo la necessità. Anche se è al suo secondo film.

Ed è un peccato, perché il cinema commedia brillante made in Naples, ha conosciuto pagine gloriose da De Sica, a Totò, ma mi potrei anche limitare ad Enzo Cannavale, un attore che andrebbe rivalutato.

Ma questa specie di cabaret frettoloso, mal scritto, e con trovate abusate e logore, (tipo quelle sui dico), oltre che non sempre il massimo della finezza, peccati veniali, ok, ma che non aiuteranno né Napoli, né il cinema italiano, né il volto di una città che sa esprimere, anche nella dimensione del cinema d’evasione e d’intrattenimento, rese di ben altro spessore.

Salvo qualche uscita dell’attrice napoletana protagonista (no non sto parlando della Seredova, ma di Veronica Mazza, la moglie del regista).

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com

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