cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 11 e 12 febbraio 2010

cinepresa di cinemavistodame Nei cinema dall’11 e 12 febbraio 2010

Nei cinema dall’ 11 febbraio 2010

  • Lourdes – di Jessica Hausner

Nei cinema dal 12 febbraio 2010

  • Amabili resti – di Peter Jackson
  • Maga Martina e il libro magico del draghetto – di Stefan Ruzowitzky
  • Scusa ma ti voglio sposare – di Federico Moccia

Lourdes

titolo originale: Lourdes
nazione: Austria
anno: 2009
regia: Jessica Hausner
genere: Drammatico
durata: 99 min.
distribuzione: Istituto Luce
cast: S. Testud (Christine) • L. Seydoux (Maria) • B. Todeschini (Kuno)
sceneggiatura: J. Hausner
fotografia: M. Gschlacht
montaggio: K. Ressler

Sinossi: Christine è costretta sulla sedia a rotelle per buona parte della sua vita. Per scappare dal proprio isolamento intraprende un viaggio a Lourdes, l’iconico luogo di pellegrinaggio tra le montagne dei Pirenei. Si risveglia un mattino apparentemente guarita da un miracolo. Il capogruppo del pellegrinaggio, un attraente quarantenne volontario dell’Ordine di Malta, inizia a interessarsi a lei. Christine cerca di tenersi stretta questa nuova occasione di felicità, mentre la sua guarigione suscita invidia e ammirazione.

E’ il film laico di Jessica Hausner sulla Madonna che ha stupito Venezia (dove ha vinto ben quattro award ed una nomination), e tutta la critica internazionale.

Ho visto il trailer un paio di volte dal quale vi trascrivo una battuta.

Lo Spirito Santo, Gesù e la Vergine Maria sono seduti su una nuvola e fanno progetti per le vacanze.

Lo Spirito Santo dice “Ho un’idea: andiamo a Betlemme“.

A Betlemme … noo ci siamo già stati tante volte“.

Lo Spirito Santo riflette e dice “Molto bene allora andiamo a Gerusalemme“.

Gesù risponde: “A Gerusalemme … ci siamo già stati tante volte ...”

Lo Spirito Santo riflette e dice: “Ho trovato … andiamo a Lourdes“.

La Vergine Maria fa un balzo e dice: “Si fantastico … non ci sono mai stata !!!

§§§

Ora se questa battuta vi fa ridere, con ironia, andate pure a vedere il film.

Se vi offende … andate a vedere il film.

Se vi lascia indifferente … andate a vedere il film.

Insomma io credo che un film del genere sia da vedere, mi ha ricordato, non so proprio perché, “13 variazioni sul tema(2001) di Jill Sprecher con John Turturro, Matthew McConaughey, Amy Irving, Alan Arkin, come mood.

Amabili resti

titolo originale: The Lovely Bones
nazione: U.S.A. / Gran Bretagna / Nuova Zelanda
anno: 2009
regia: Peter Jackson
genere: Drammatico
durata: 139 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: M. Wahlberg (Jack Salmon) • R. Weisz (Abigail Salmon) • S. Tucci (George Harvey) • S. Sarandon (nonna Lynn) • S. Ronan (Susie Salmon) • T. McCarthy (Caden) • R. Ritchie (Ray Singh) • N. SooHoo (Holly) • R. Malcolm (moglie caporeparto)
sceneggiatura: F. Walsh • P. Boyens • P. Jackson
musiche: Brian Eno e Peter Chilvers
fotografia: A. Lesnie
montaggio: J. Olssen

Sinossi: Tratto dal best-seller di Alice Sebold, “The Lovely Bones” (in italiano: “Amabili Resti“) racconta la storia della giovane adolescente Susie Salmon, barbaramente uccisa e che veglia dall’alto la sua famiglia e il suo assassino. La giovane dovrà tenere a freno il suo desiderio di vendetta per riuscire ad aiutare la famiglia a guarire dal dolore.

Premesso che Peter Jackson è il regista della saga de “Il signore degli anelli” e di altri film che non ricorderete, ma che potete leggere qui, vi posso dire che, poco più tardi dall’uscita del suo film King Kong (quello del 2005, eh), il progetto di questo film finì nelle sue mani, in quanto pare che lui già fosse più che intenzionato a dirigere ed a scrivere un film, basandosi sull’omonimo best seller di Alice Sebold.

Come per la trilogia de “Il signore degli Anelli” e “King Kong“, Jackson ha contribuito alla sceneggiatura, insieme a sua moglie. Il cast vede come interpreti principali Saoirse Ronan, Rachel Weisz, Susan Sarandon e Mark Wahlberg.

§§§

Che dirvi.

Io personalmente l’ho visto in anteprima, a Roma, in lingua originale, cosa che consiglio.

E devo riconoscere che, dopo un certo scetticismo iniziale, alla fine ammetto, con un certo stupore, che mi è anche un po’ piaciucchiato.

Però, ora, dovete seguirmi attentamente.

Immaginate un cocktail cinematografico così composto.

Una parte di dramma familiare reale.

Una parte ultratossica di rapporto genitori figli (padre figlia di più), e genitori genitori.

Una foglia di nonna sprint superflippata (una strepitosa Susan Sarandon).

Una parte, forse anche due, di Edgar Lee Masters (si certo quello dell’Antologia di Spoon River, in salsa, però, adolescenzial-giovanilistica che fa tanto tendenza).

Una parte abbondante di trip psichedelico stile anni ’70.

Una spruzzata di horror, ma giusto quanto basta.

Aggiungete tanto Fantasy (ok, forse ve n’è caduto troppo, temo).

Non dimenticate le musiche rigenerative di Brian Eno e Peter Chilvers (già un cult sull’App Store di Apple).

Shakerate bene il tutto, a lungo, ma a lungo, lungo, lungo … lunghissimo.

Versate e sorbite in due ore.

Prima però chiudete gli occhi e cercate di ricordare l’emozione del primo bacio che avete dato … ed anche di tutte quelle cose che ancora non avete fatto nella vostra vita perchè pensate di avere ancora tempo, ed immaginate che quel tempo però, ahimè, è andato, svanito, evaporato, perduto per sempre.

E’ troppo?

Forse si, ma il retrogusto che vi lascia in bocca, ve lo assicuro, non è poi così male.

Si temeva peggio da queste parti, visto l’inizio.

Un po’ di materiali sul mio profilo di You Tube li trovate qui, in lingua originale.

Maga Martina e il libro magico del draghetto

titolo originale: Hexe Lilli, der Drache und das magische Buch
nazione: Germania / Italia / Austria
anno: 2009
regia: Stefan Ruzowitzky
genere: Avventura
durata: 89 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: A. Freund (Lilli) • S. Herzog (Leon) • M. Mittermeier (Hektor) • P. Bardem (Surulunda) • I. Naujoks (Hieronymus) • K. Markovics (Alfred)
sceneggiatura: S. Ruzowitzky • R. Martin • A. Toerkell
musiche: I. Honeyman
fotografia: P. von Haller
montaggio: B. Nahler

Sinossi: Teodolinda è una strega buona che decide di ritirarsi, ma prima deve trovare la sua degna erede, colei che prenderà il titolo di superstrega. Affida la missione al drago Ettore che nella ricerca sarà guidato dal Libro degli Incantesimi. Ettore incontrerà così Martina, una bambina che dovrà dimostrare di essere all’altezza del compito, superando una prova di 99 ore. Martina si ritroverà a dover fronteggiare il perfido Geronimo e il suo “scagnozzo” Serafino, che cercheranno in tutti i modi di impossessarsi del Libro degli Incantesimi che permetterebbe loro di creare la Macchina per il Dominio del Mondo …

Il film è prodotto dalla Disney … quella parte della Disney senza il supporto della Pixar.

La storia sarà pure intelligente, e raffinata, ma l’anno scorso abbiamo viste cose mirabolanti, ed altre ne vedremo quest’anno, anche in 3D.

Che dire.

Siccome sono buono metto un dubbio, ma forse è perché mi sto rammollendo. Io non credo che lo andrò a vedere. Chi ci va venga qui a integrare con commenti.

Scusa ma ti voglio sposare

titolo originale: Scusa ma ti voglio sposare
nazione: Italia
anno: 2009
regia: Federico Moccia
genere: Commedia / Sentimentale
durata: n.d.
distribuzione: Medusa Film
cast: R. Bova (Alex) • M. Quattrociocche (Niki) • F. Apolloni (Pietro) • L. Angeletti (Enrico) • C. Dazzi (Simona) • I. Oliva (Flavio) • F. Ferrazzo (Erica) • F. Antonelli (Susanna) • M. Carpente (Diletta) • B. Valente (Olly) • R. Infanti (Cristina)
sceneggiatura: C. Barzini • L. Infascelli • F. Moccia


Sinossi: Sequel di “Scusa ma ti chiamo amore”, dove Alex, pubblicitario trentanovenne di successo, e Niki, ora ventenne, si sono promessi amore eterno. Adesso, dopo tre anni, Alex capisce che, nonostante la differenza di età, lei è la donna che vuole sposare. Alex chiede a Niki di sposarlo, e lei, all’inizio felice, con l’avvicinarsi della data, sente una paura crescente che le fa mandare a monte il matrimonio …

La recensione del film “Scusa ma ti voglio sposare” non è ancora disponibile.

Né credo lo sarà mai.

Ma che davero devo scrivere una recensione per il sequel di “Scusa ma ti chiamo amore“(?)

Andiamo, su.

Sottotitolo “Il ritorno di Michela Quattrociocche” … eh si, a volte ritornano.

A cura di cinemavistodame.com.

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