cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 22 gennaio 2010

cinepresa di cinemavistodame Nei cinema dal 15 gennaio 2010

  • Tra le nuvole – di Jason Reitman
  • L’uomo che verrà – di Giorgio Diritti
  • Nine – di Rob Marshall
  • Cuccioli – Il Codice di Marco Polo – di Sergio Manfio
  • Il quarto tipo – di Olatunde Osunsanmi

Amici, lettori, fan, di questo pazzo pazzo pazzo blog, non ditemi che siete tutti emigrati su Pandora con il vostro Avatar? Ehm … io scherzavo la settimana scorsa.

Ciancio alle bande, quindi, ed ecco i nostri ineludibili, quanto inevitabili, consigli, spericolati e spettacolari, per i film in uscita in questo weekend, freddo freddo, di un gennaio 2010 che è non capitava da 2010 anni, credetemi, ci siamo informati.

Tra le nuvole

titolo originale: Up in the Air
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Jason Reitman
genere: Commedia
durata: 108 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: G. Clooney (Ryan Bingham) • V. Farmiga (Alex) • A. Kendrick (Natalie) • J. Bateman (Craig Gregory) • D. McBride (Jim) • M. Lynskey (Julie Bingham)
sceneggiatura: J. Reitman • S. Turner
musiche: R. Kent
fotografia: E. Steelberg
montaggio: D. Glauberman

Trama: Sarebbe meglio la vita senza legami? Chi non ha mai pensato a fuggire o semplicemente di abbandonare tutto e tutti per vivere in libertà? Ryan Bingham, un esperto tagliatore di teste, in superlavoro e superstress per via della crisi, è riuscito a prendere questa decisione vitale. Si è staccato da tutti e da tutto. La sua agognata vita on the road, aeroporto dopo aeroporto, mille miglia dopo mille miglia, è però minacciata proprio quando sta per ottenere da una compagnia aerea il premio fedeltà, un superbingo da un milione di miglia e subito dopo aver incontrato la donna dei suoi sogni, appassionata di viaggi e alberghi.

Di questo film hanno già parlato i telegiornali di tutto il mondo.

La solita pubblicità dei kolossal americani penserete voi.

No vi rispondo io per una volta è il tema che interessa.

Avete una vaga idea della crisi finanziaria che ha colpito l’America?

Potrete farvela meglio con la visione di questo film, grazie all’interpretazione notevole di un attore che solo i fratelli Coen utilizzano attraverso personaggi “assolutamente scemi” che lui peraltro s’impegna a rendere perfetti.

George Clooney.

Il film, per dirvela tutta, è stato un caso di successo all’ultimo Festival di Roma, una commedia che altri (non me) definiranno amarissima, ma anche romanticissima, firmata da Jason Reitman (regista di Juno), che fa prendere il volo (nel senso che il suo personaggio si sposta da aeroporto ad aeroporto) al mitico attore, oggi fidanzato con la velina più famosa d’Italia (Elisabetta Canalis) – dove interpreta un cinico tagliatore di teste, eternamente in viaggio – in carriera.

Compagne di (s)ventura la bellissima Vera Farmiga e la brava Anna Kendrick più un gruppo agguerrito di neo-disoccupati (veri), pronti a sposare la causa umanista di Reitman: contro la penuria di valori, d’intelligenza e di posti di lavoro.

Pollice su ed Oscar della settimana, senza riserve.

Non vedo l’ora di ri-vederlo, eh si lo avevo visto al festival di Roma.

L’uomo che verrà

titolo originale: L’uomo che verrà
nazione: Italia
anno: 2009
regia: Giorgio Diritti
genere: Drammatico
durata: 117 min.
distribuzione: Mikado Film
cast: A. Rohrwacher (Beniamina) • M. Sansa (Lena) • C. Casadio (Armando) • G. Zuccheri Montanari (Martina) • S. Bicocchi (sig. Bugamelli) • E. Mazzoni (sig.a Bugamelli) • O. Orlando (mercante) • D. Pagotto (Pepe)
sceneggiatura: G. Diritti • G. Galavotti • T. Pedroni
musiche: M. Biscarini • D. Furlati
fotografia: R. Cimatti
montaggio: G. Diritti • P. Marzoni
uscita nelle sale: 22 Gennaio 2010

Trama: Inverno, 1943. Martina ha 8 anni, vive alle pendici di Monte Sole, non lontano da Bologna, è l’unica figlia di una famiglia di contadini che, come tante, fatica a sopravvivere. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. Nel dicembre la mamma rimane nuovamente incinta.
I mesi passano, il bambino cresce nella pancia della madre e Martina vive nell’attesa del bimbo che nascerà mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il piccolo viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.

Come certo vi sarete accorti leggendo blog e giornali l’esclusione di Baaria dalla corsa agli Oscar (Eh si, Peppuccio ci prova sempre), ha dato il via alle solite filippiche ed ai consueti strali sul cinema italiano, che diventa, a seconda dei casi, scadente, non competitivo, poco industriale, sfigato … e questo solo per citare gli appellativi più bonari. Eppure.

Eppure, quest’inizio d’anno, ci consegna un dato ben diverso.

Come l’inatteso colpo di reni dei film tricolore: Verdone (Io, loro e Lara), che ha superato i dodici milioni d’incasso e quello del film di Paolo Virzì (La prima cosa bella) che ha niente di meno che superato sua maestà Avatar al box office (nelle città di Pisa e Livorno, eh ma che davero davero vi credavate).

Parliamo, comunque, (più per Paolo Virzì a mio giudizio), in entrambi casi, di commedie ben scritte, “all’italiana”, nell’accezione più sana deli lemma, capaci, cioè, di mettere d’accordo critica e pubblico. Qualità e successo. Un binomio che, almeno per quanto riguarda la prima, sembrerebbe … anzi … è assolutamente confermato, da “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti, da oggi in sala dopo la trionfale accoglienza (tre premi) all’ultimo Festival di Roma.

Diritti, che si era fatto notare (dai blogger e da alcune sale assai attente alla programmazione artistica come il “Fandango” di Roma), con l’opera d’esordio “Il vento fa il suo giro“, (che vidi alla rassegna Fuori Fuoco, organizzata da visionaria, a Siena nel 2008), alza il tiro già al secondo film per raccontare, senza retorica, e al netto della fiction la strage di Marzabotto.

Regia purissima, grande cast (soprattutto per la parte che riguarda i “non professionisti”: vedi la performance della piccola Greta Zuccheri Montanari) e risultato moralmente ineccepibile. Venezia non volle presentare il film in concorso, Roma lo incensò con diversi premi, che il pubblico, su nostro consiglio, corra nelle poche sale che lo proietteranno.

A Roma per dirne una lo danno al:

EDEN
(ROMA)

Via Cola di Rienzo 74/76   Tel: 06/3612449
16:00 18:10 20:20 22:30

NUOVO SACHER (si si, quello di Nanni Moretti)
(ROMA)

Largo Ascianghi 1   Tel: 06/5818116
15:45 18:00 20:15 22:30

QUATTRO FONTANE
(ROMA)

Via  Quattro Fontane 23  Tel: 06/4741515
17:15 20:00 22:30

Tre dei migliori cinema della capitale, sempre per dirne una.

Pollice su e solo un piccolo dubbio sull’Oscar della settimana, che concedo perché sono certo che trattasi di film italiano di spessore.

Nine

titolo originale: Nine
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Rob Marshall
genere: Musical
durata: 121 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: D. Day-Lewis (Guido Contini) • M. Cotillard (Luisa Contini) • P. Cruz (Carla) • N. Kidman (Claudia) • J. Dench (Lilli) • K. Hudson (Stephanie) • S. Loren (Mamma) • S. Ferguson (Saraghina) • R. Tognazzi (Dante) • G. Cederna (Fausto) • E. Germano (Pierpaolo) • A. Di Stefano (Benito) • R. Nobile (Jaconelli) • F. De Vito (Radio Reporter) • E. Cilenti (Leopardi) • V. Mastandrea (De Rossi) • R. Remotti (Cardinale) • M. Alhaique (Don Mario) • M. Stella (Donatella) • M. Scattini (Matrone pensione) • R. Citran (Dr. Rondi) • V. Riotta (Luigi) • A. Safroncik (Attrice)
sceneggiatura: M. Tolkin • A. Minghella • A. Kopit • M. Yeston • M. Fratti
musiche: A. Guerra
fotografia: D. Beebe
montaggio: C. Simpson • W. Smith

Trama: Guido Contini è un regista di fama mondiale che sta attraversando una crisi professionale e psicologica. Intento a preparare le riprese del suo prossimo film, si ritrova ad affrontare tutte le donne protagoniste della sua vita: la moglie, l’amante, la musa ispiratrice, la confidente, una giornalista di moda, la prostituta che ha segnato la sua giovinezza e la sua defunta madre.

Insomma, alcuni di voi magari lo sapevano anche prima dell’uscita di questo film, che “Nine” è una celeberrima commedia musicale made in USA, liberamente ispirata al film “” di Federico Fellini.

L’idea di questa pellicola è, pertanto un arduo tentativo di trasposizione da commedia musicale al filmico, per un’opera musicale già ispirata ad un film.

Oddio mi sta già venendo il mal di testa …

Idea, invero, peraltro, non certo originale, ma che, nel caso di specie, corre forse consapevolmente, e forse presuntuosamente, il rischio, per non dire la certezza, di essere sottoposta all’improbabile, quanto inevitabile, confronto con uno dei film più di atmosfera felliniana di tutti i film di Fellini (mi si perdoni il gioco di parole).

Ma si, insomma, il cast all stars:

Daniel Day-Lewis, nel ruolo che fu di Marcello Mastroianni, il regista Guido Contini, Ricky Tognazzi nel ruolo del suo produttore, ed un incantevole manipolo di donne (i premi Oscar: Marion Cotillard, Nicole Kidman, e persino un’inaspettata Sophia Loren temo non basteranno a farmi cambiare idea su questa ennesima dubbiosa iniziativa made in USA. E neanche la, pare, convincente interpretazione dell’ennesimo premio Oscar al femminile, Penelope Cruz, riuscrà temo a salvare la pellicola.

Che però statene certi sbancherà al box office.

Dal momento che, per dirne una, a Roma proiettano le seguenti sale:

ADRIANO
(ROMA)

Piazza Cavour 22   Tel: 06/36004988
15:15 17:45 20:20 22:45

AMBASSADE
(ROMA)

Via Accademia degli Agiati 57/59   Tel: 06/5408901
15:30 17:50 20:10 22:30

ANDROMEDA
(ROMA)

Via Mattia Battistini 195   Tel: 06/6142649
15:30 17:50 20:20 22:40

ATLANTIC
(ROMA)

Via Tuscolana 745   Tel: 06/7610656
15:30 17:50 20:10 22:30

BARBERINI
(ROMA)

Piazza Barberini, 24,25,26   Tel: 06/4821082
11:00 13:20 15:45 18:10 20:30 22:45

CINELAND
(ROMA)

Via dei Romagnoli 515  Tel: 06/561841
15:00 17:30 20:00 22:30

CINESTAR
(ROMA)

Via Vibio Mariano 20  Tel: 06/33261019
16:30 18:30 20:30 22:30

DORIA
(ROMA)

Via Andrea Doria 52   Tel: 06/39721446
15:30 17:50 20:10 22:30

LUX
(ROMA)

Via  Massaciuccoli 39  Tel: 06/86391361
15:30 17:50 20:30 22:50

REALE
(ROMA)

Piazza Sonnino 7   Tel: 06/5810234
15:30 17:50 20:10 22:30

STARDUST VILLAGE (EUR)
(ROMA)

Via  di Decima 72  Tel: 06/5291223 – 06/52244119
15:40 18:10 20:40 23:00

STARPLEX
(ROMA)

Via  della Lucchina 90  Tel: 06/30819887
15:30 17:45 20:05 22:25

THE SPACE CINEMA WARNER VILLAGE PARCO DE’ MEDICI
(ROMA)

Parco De’ Medici   Tel: 892111
15:40 18:30 21:30 0:20

UCI CINEMAS MARCONI
(ROMA)

Via Enrico Fermi 161  Tel: 892960
14:40 17:20 20:00 22:40

UGC CINE CITE LEONARDO
(ROMA)

Via  Portuense 2000  Tel: 899788678
14:05 15:00 16:35 17:30 19:05 20:00 21:35 22:30 0:10

UGC CINE CITE PORTA DI ROMA
(ROMA)

Via Delle Vigne Nuove    Tel: 899788678
14:25 17:00 19:40 22:10 0:40

VIS PATHE’ ROMA EST
(ROMA)

Via Collatina  858  Tel: 06/22423208
14:45 17:30 20:00 22:20

Pollice verso e curiosità cinefila … nel cast anche Valerio Mastandrea.

Cuccioli – Il Codice di Marco Polo

titolo originale: Cuccioli – Il Codice di Marco Polo
nazione: Italia
anno: 2009
regia: Sergio Manfio
genere: Animazione
durata: 80 min.
distribuzione: 01 Distribution
sceneggiatura: F. Manfio • S. Manfio
musiche: S. Manfio • L. Tomio • M. Minniti
fotografia: M. Lovadina


Trama: I Cuccioli, protagonisti di una delle serie teleisive di animazione più amate dai bambini di 40 paesi nel mondo, passano dal piccolo schermo a quello del cinema. Riuscirà il gruppo dei sei simpatici e scatenati cuccioli a contrastare i diabolici piani della Maga Cornacchia che vuole trasformare i canali di Venezia in strade asfaltate?

La mesta speranza che spiega questo ennesimo film di animazione (italiano), è che la buona stella del cartoon – l’anno scorso re del box office – continui a brillare.

Che tristezza no? Senza considerare l’assoluta impossibilità di reggere il confronto coi grandi competitors internazionali.

Né con la tradizione di Bruno Bozzetto (quello si che era troppo avanti con pellicole come West & Soda).

Con Cuccioli l’animazione italiana tenta di battere un colpo ancora e spera nel botto. Al posto del padre delle Winx Sergio Manfio, invece che la Rainbow il Gruppo Alcuni. Ma la filosofia (avrebbero voluto) è la stessa: unire merchandising e creatività, digitale e disegno, confidando che il successo televisivo tracimi in sala.

Nel merito però, Cuccioli non vale un solo ciuffo delle Winx televisive, ed il suo transito sul grande schermo amplia, temiamo, solo il formato, non, ahimè, gli orizzonti.

Pollice verso senza sensi di colpa, e probabilmente, a confronto dell’altra uscita di Dritti, “film italiano da deridere della settimana“, come direbbe qualcuno.

Il quarto tipo

titolo originale: The Fourth Kind
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Olatunde Osunsanmi
genere: Thriller / Fantascienza
durata: 98 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: M. Jovovich (Abbey Tyler) • W. Patton (Sceriffo August) • H. Kae-Kazim (Awolowa Odusami) • C. Johnson (Tommy Fisher) • E. Cilenti (Scott Stracinsky) • E. Koteas (Abel Campos)
sceneggiatura: O. Osunsanmi
musiche: A. Orvarsson
fotografia: L. Senatore
montaggio: P. Covington

Trama: “Il quarto tipo” si ispira alla storia vera di una cittadina dell’Alaska, dove numerosi abitanti hanno testimoniato di essere stati vittime di incontri con alieni. Il titolo del film si basa su uno studio del 1972 nel quale si stabilì una scala di misurazione per gli incontri con gli extraterrestri: dal semplice avvistamento all’incontro del quarto tipo, il rapimento. La psicologa Abigail Tyler comincia a videoregistrare le sue sedute con pazienti traumatizzati da questi terribili incontri e inizia a scoprire le prove più inquietanti di rapimenti alieni mai documentate prima …

Alta tensione – almeno sulla carta – per il thriller d’importazione dall’America:  Milla Jovovich viene rapita dagli alieni che, pur provenendo da un altro mondo, dimostrano di avere buon gusto anche nel nostro.

Credere, voler credere, o tenere gli occhi chiusi? potrebbe essere questo il dilemma? Una cosa è certa mai come in questo film il confine tra la realtà e la finzione, sarà labile, anche se questo indugiare della pellicola potrebbe essere il limite di un un film che propone un taglio decisamente diverso ma forse troppo difficile.

Dubbio amletico, allora, in onore alla presenza di Milla Jovovich che, ammettiamolo, è sempre un gran bel vedere, nel cast.

Alla prossima e scusate il ritardo.

A cura di cinemavistodame.com.

2 commenti

  1. Roberto Bernabo' ha detto:

    @Mattia … ehm leggiti meglio le avvertenze di questo blog … noi non ci vergognamo neanche un po’, e diamo libero spazio al dissenso, sul quale, alle volte, diffidiamo, però.

    Grazie.

    Rob.

  2. mattia ha detto:

    vergognatevi! CUCCIOLI E UN FILM STUPENDO!!!!!!!!!!! andate a vederlo assolutamente

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