cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Lo straniero nemico

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Lo straniero-nemico (…) è una minaccia per il nostro mondo ordinato: porta nella domus l’infezione del mondo che sta fuori. (…) Tutto questo significa che l’hostis, lo straniero-nemico, è in primo luogo un colpevole che merita una punizione (…). L’hostis ci odia e trama la nostra morte.

Non noi contro lui, dunque, ma in primo luogo lui contro noi.

E’ per questo che abbiamo il dovere morale (…) di volere la sua propria morte, d’opporre al suo odio colpevole e malvagio il nostro, legittimo e buono. (…)

Se poi tra noi qualcuno esita, non è difficile procurarci un primo morto, di cui solo l’hostis sia responsabile.

In tutto questo, non vale tanto il principio per cui “l’odio contro colui che ci odia è una misura di carattere istintivo”, quanto l’altro – più inquietante, più sotterraneo – per cui “noi odiamo colui al quale abbiamo fatto del male”.

Se non fosse l’hostis, il colpevole, lo dovremmo essere noi.

Roberto Escobar, Metamorfosi della paura

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