cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Rapporto Confidenziale numeroundici – gennaio 2009

Il tempo stimato per la lettura di questo post è di 6 minuti e di 6 secondi

Prosegue la mia collaborazione con la rivista

Prosegue la mia collaborazione con il progetto della rivista Rapporto Confidenziale diretta da Alessio Galbiati e Roberto Rippa, che viene distribuita gratuitamente in formato pdf. Decido, pertanto, di pubblicare, anche nel mio blog, il mio terzo articolo della rubrica da me tenuta: “Storia e Discorso”. Scaricate la rivista e distribuitela in rete. In fondo al post troverete il sommario del numeroundici, ricco di contenuti inediti ed interessanti.

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In ogni caso, anche se non c’entra una ceppa, do il mio personale in bocca al lupo al quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d’America – Barack Obama: “Yes we can”.

In fondo anche questo è l’inizio di una storia – che mi auguro straordinaria – nonché un evento nella piena accezione del termine come avrete modo di verificare, e la coincidenza è un incipit perfetto per il mio articolo.

L’evento dinamico – l’innesco della storia – le innovazioni delle strutture non lineari

a cura di Roberto Bernabò

1. Introduzione

Un concetto molto importante in sceneggiatura è quello dell’evento dinamico.

In effetti, a volere essere rigorosi, l’evento dinamico non è un concetto esclusivamente filmico, al contrario, è insito nell’idioma stesso di narrativa, anche se, ovviamente, nel linguaggio audiovisivo acquisisce delle specificità peculiari.

Ma che cos’è l’evento dinamico di una storia, e perché, a mio avviso, è uno di quegli elementi sui quali si combatte una battaglia d’innovazione nella espressione cinematografica contemporanea?

§§§

2. Evento dinamico e sua funzione drammaturgica

L’evento dinamico è quello che da l’innesco alla storia, e che, potremmo dire, scaraventa l’eroe nella sua avventura (per eroe intendo ovviamente l’esistente protagonista del film), e che altera, nella sua vita, lo stato di equilibrio preesistente.

Il concetto stesso di evento, se ricondotto ad esempio al linguaggio psicoanalitico, è un accadimento di una certa rilevanza.

Anche nel linguaggio comune adottiamo questa definizione per descrivere qualcosa di non ordinario.

Ora il linguaggio narrativo si nutre di eventi tanto che amo distinguere – nella storia e nel discorso narrativo – eventi ed esistenti.

Ma, tra gli eventi di una storia, quello dinamico ha una importanza drammaturgica fondamentale.

Senza l’evento dinamico la storia è come se non avesse inizio.

E lo spettatore faticherebbe, non poco, ad entrare ed a lasciarsi guidare nella narrazione dell’intreccio.

Facciamo qualche esempio.

Citiamo il romanzo italiano per antonomasia. Qual è l’evento dinamico de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni ed analizzando lo specifico filmico qual è quello del film “Il sorpasso” di Dino Risi, il notissimo regista di commedia all’italiana recentemente scomparso?

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Ne “I promessi sposi” l’evento dinamico è la decisione di Don Rodrigo di non far celebrare le nozze di Lucia Mondella con Renzo Tramaglino, decisione comunicata a Don Abbondio, che avrebbe dovuto celebrarle, dai due bravi nella celeberrima scena “questo matrimonio non s’ha da fare“.

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Nel film di Dino Risi l’evento dinamico è rappresentato dalla decisione di Roberto Mariani (Jean Louis Trintignant) di accettare, nel giorno di ferragosto, l’invito di Bruno Cortona (Vittorio Gassman) a lasciare gli studi, e di andare, con lui, al mare, decisione che avrà, nella sua vita, tragiche conseguenze.

Entrambi gli eventi, come possiamo agevolmente comprendere, assolvono perfettamente alla loro funzione drammaturgica.

Dobbiamo comprendere che, senza l’alterazione iniziale dell’equilibrio preesistente, tanto il lettore di un romanzo, quanto lo spettatore di un film, non troverebbero niente di attrattivo nel racconto.

§§§

3. Collocazione dell’evento dinamico nell’intreccio narrativo – alcune considerazioni sulla scrittura non lineare

Come è possibile notare entrambi gli eventi sono collocati all’inizio della narrazione.

Nella struttura narrativa classica è quasi una regola non scritta quella di collocare, in tale momento, questo importante elemento della storia.

Ma perché è così importante questa collocazione?

Perché senza l’abbrivio dell’evento dinamico il lettore, tanto quanto lo spettatore, faticherebbe a concentrarsi sulla narrazione.

Non capirebbe cioè il racconto di cosa parla.

Eppure.

Eppure, se vi prendeste la briga di analizzare, sotto questo specifico punto di vista, le storie narrate da uno dei più interessanti sceneggiatori contemporanei: Guillermo Arringa, vi accorgereste che questa apparente regola non scritta, viene da lui, molto abilmente, non dico sovvertita, ma agita in maniera a volte davvero molto innovativa.

Nella scrittura cosiddetta non lineare, infatti, le rigidi collocazioni spazio temporali di un racconto che le strutture narrative classiche esigono, vengono assolutamente stravolte.

La narrazione non necessariamente parte dall’evento dinamico.

Spesso in questo tipo di strutture narrative (penso anche ad esempio al film “Traffic” di Steven Soderbergh, sceneggiato da Stephen Gaghan) gli eventi si susseguono in maniera assolutamente complessa.

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Va detto che uno degli elementi specifici della fruizione di un audiovisivo implica il cosiddetto processo d’infralettura narrativa (il complemento alla storia che ogni spettatore compie saturando gli accadimenti non registrati nella visione), viene reso molto più difficile, se non si ha una cura maniacale, nel rendere più o meno esplicite, le portate e le ampiezze delle anacronie (sia diegetiche che extradiegetiche), quando le stesse intervengono nel racconto (nel film Traffic, ad esempio, alcuni esistenti avevano dei tagli di capelli diversi a seconda del periodo specifico del racconto, in maniera da agevolare lo spettatore nel comprendere un salto anacronico, sia all’indietro nel tempo che in avanti rispetto all’adesso filmico).

4. Uno sguardo in avanti

Locandina del film Memento di Cristopher Nolan

Probabilmente è per questi aspetti di difficile (a volte difficilissima si pensi, al riguardo, al film Memento di Cristopher Nolan) resa filmica che, nei corsi di sceneggiatura, si consiglia (per non dire s’impone) di collocare l’evento dinamico nella prima mezz’ora di proiezione.

Ma ribadisco la scrittura non lineare sta sempre più mettendo in discussione questo dettame formale.

E se c’è una cosa, che, a mio modesto avviso, differenzierà gli autori nel futuro, non sarà (solo) la storia di un film (avendo il cinema raccontato ormai tutto, o quasi), ma il come la stessa sarà narrata (soprattutto sul piano filmico ovviamente).

In questo senso sono certo che non solo gli aspetti formali ed estetici saranno importanti (si parla nuovamente dell’avvento del cinema in tre dimensioni, e dello sviluppo sempre più considerevole della computer graphic), ma anche quelli (sempre di più, a mio modesto parere, in quanto più determinanti, quasi inconsapevolmente, nella percezione dello spettatore, e consapevolmente da parte dei critici e dei selezionatori di pellicole per i festival) più intimamente connessi alle strutture narrative.

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EDITORIALE di Alessio Galbiati

Gratuito, libero e indipendente. Questo è Rapporto Confidenziale.
Anche questo mese di fronte ai vostri occhi, voglioso di incuriosirvi.
Buona lettura.

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SOMMARIO DEL NUMERO 11
04 La copertina. ilcanediPavlov!
05 Editoriale di Alessio Galbiati
06 Nella mia pelle di Samuele Lanzarotti
08 Western contemporaneo ovvero il cowboy che perse la strada di casa di Costanza Baldini
11 SPECIALE. NUOVO CINEMA RUMENO
Noul cinema romanesc. La nuova generazione di registi rumeni racconta la Romania post Ceauşescu di Roberto Rippa 12
4 luni, 3 saptamâni si 2 zile di Roberto Rippa 14
A fost sau n-a fost? di Sergio Citterio 15
Cum mi-am petrecut sfarsitul lumii di Roberto Rippa 16
Moartea domnului Lăzărescu di Roberto Rippa 17
La Romania vista dall’Italia di Alessio Galbiati 18
Mar Nero di Sergio Citterio 19
Pa-ra-da di Roberto Rippa 19
Il resto della notte di Alessio Galbiati 20
Cover Boy. L’ultima rivoluzione di Alessio Galbiati 21
Gara de Nord_copii pe strada di Alessio Galbiati 22
24 Baghead di Alessandra Cavisi
25 STORIA E DISCORSO – ARTICOLO N.3. L’evento dinamico – l’innesco della storia – le innovazione delle strutture non lineari di Roberto Bernabò
27 Love is the Devil di Samuele Lanzarotti
28 I tre volti della paura di Francesco Moriconi
30 CINEMUNA. IL VERO NELL’ASSURDO. Nessuna verità | No Man  di Ciro Monacella
31 What Ever Happened to Baby Jane?  di Alessandra Cavisi
32 Riflessi sulla pelle  di Sanuele Lanzarotti
34 Il cinema sperimentale di InharmoniCity  di Alessio Galbiati
37 cinemautonome
39 Indice filmografico
41 Arretrati

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2 commenti

  1. Roberto Bernabò ha detto:

    Grazie, ti ho aggiunto anche io ;)

    Rob.

  2. zonekiller ha detto:

    Complimenti per il sito sia come contenuti che come grafica. Ti ho inserito nella mia blogroll!

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