cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 5 dicembre 2008

Il tempo stimato per la lettura di questo post è di 20 minuti e di 20 secondi

Nei Cinema dal 5 Dicembre 2008

  1. L’ospite inatteso – di Tom McCarthy
  2. The Millionaire – di Danny Boyle
  3. La felicità porta fortuna – Happy Go Lucky – di Mike Leigh
  4. Stella – di Sylvie Verheyde
  5. Racconto di Natale – di Arnaud Desplechin
  6. La coniglietta di casa – di Fred Wolf
  7. Saw V – di David Hackl
  8. Passengers –  di Rodrigo García
  9. Diari – di Attilio Azzola
  10. Un attimo sospesi – di Peter Marcias
  11. Io non ci casco – di Pasquale Falcone
  12. Stare fuori – di Fabiomassimo Lozzi
  13. Torno a vivere da solo – di Jerry Calà

L’anticipazione

come Dio comanda

Come Dio comanda

titolo originale: Come Dio comanda
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Gabriele Salvatores
genere: drammatico
durata: 103 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: E. Germano (Quattro Formaggi) • F. Timi (Rino Zena) • F. De Luigi (Trecca) • A. Leo (Fabiana) • V. Mirandola (Dr. Brolli) • L. Di Rocco (Esmeralda) • A. Caleca (Cristiano Zena) • A. Bressanello (Marchetta)
sceneggiatura: G. Salvatores • N. Ammaniti • A. Manzini
musiche: Mokadelic
fotografia: I. Petriccione
montaggio: M. Fiocchi

Trama: Rino e Cristiano Zena, padre e figlio, vivono in una desolata provincia del nord Italia. Rino è disoccupato e mantiene sé stesso e suo figlio come può. Il ragazzo frequenta le scuole medie ed è molto legato al padre che lo sta educando secondo violenti principi razzisti, maschilisti e nazionalsocialisti, ma che lo ama più della sua stessa vita. Tratto dal bestseller di Niccolò Ammaniti.

Qui siamo al film del Premio Oscar Gabriele Salvatores che ormai sembra essersi specializzato sulle trasposizioni da letterario al filmico dei romanzi di Niccolò Ammaniti.

Il film sembra girato molto bene ed in certe sequenze mi ha ricordato Crialese anche se lo so che non c’entra niente.

Io ve lo segnalo perché sarà sicuramente tra le cose migliori delle vacanze di Natale.

L'ospite inatteso

L’ospite inatteso

titolo originale: The Visitor
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Tom McCarthy
genere: Commedia
durata: 103 min.
distribuzione: Bolero Film
cast: R. Jenkins (Prof. Walter Vale) • H. Sleiman (Tarek Khalil) • D. Gurira (Zainab) • H. Abbass (Mouna Khalil) • M. Seldes (Barbara) • M. Moore (Karen) • M. Cumpsty (Charles) • B. McHenry (Darin) • R. Kind (Jacob) • T. Moskovitz (Zev) • A. Arison (Mr. Shah)
sceneggiatura: T. McCarthy
musiche: J. Kaczmarek
fotografia: O. Bokelberg

Trama: Un professore universitario viene coinvolto nella vita di una giovane coppia di immigrati che vivono a New York City, col risultato di cadere in un idillio inatteso. Mentre questi stranieri affrontano le loro vite in un mondo diverso, la loro umanità si fa luce per vie goffe, comiche e drammatiche.

Di questo film ho già parlato la scorsa settimana e credo che meriti l’attenzione massima. Sicuramente una delle uscite migliori del weekend.

la felicità porta fortuna

La felicità porta fortuna – Happy Go Lucky

titolo originale: Happy-Go-Lucky
nazione: Gran Bretagna
anno: 2007
regia: Mike Leigh
genere: Drammatico
durata: 118 min.
distribuzione: Mikado Film
cast: S. Hawkins (Poppy) • E. Marsan (Scott) • N. Anozie (Ezra) • A. Zegerman (Zoe) • A. Riseborough (Dawn) • S. Roukin (Tim) • S. Matthews (Alice)
sceneggiatura: M. Leigh
musiche: G. Yershon
fotografia: D. Pope
montaggio: J. Clark


Trama
: Pauline, una giovane maestra elementare, ama i vestiti kitsch e vive con l’amica del cuore, anche lei insegnante, in un piccolo delizioso appartamento nel nord della città. Passa le sue giornate preoccupandosi più del presente che del futuro tra lezioni a scuola, lezioni di guida e lezioni di flamenco.

Il regista e sceneggiatore: Mike Leigh: Vera Drake (2004) per dire, ma che soprattutto diresse e sceneggiò un film che a me piacque moltissimo: Segreti e Bugie, Secrets & Lies (1996), una pellicola da un intensissimo pathos, ritorna dopo quattro anni con questa pellicola.

Un film che tenta di dare risposte a quesiti come l’eterna domanda “Che senso ha la vita?” o peggio: “Cos’è che ci rende felicità?”

Voi avete risposte a domande si impegnative? Io no.

Chissà se davvero ce le sa il regista. Che però ci dice che la felicità ci rende felici.

Della serie o siamo di fronte alla più imbarazzante tautologia del secolo o ad un film geniale.

Una via di mezzo?

No nessuna via di mezzo il film ha vinto L’orso d’Oro d’Argento all’ultimo Festival di Berlino, di cui è stato il vincitore morale, e ciò non fa che confermare la mia fiducia verso il regista che nel 1996 amai molto, quattro stars le accredito tutte, Secrets & Lies era veramente un grande film ben girato, ma, soprattutto, bene recitato, ok? Credo che una visione in sala meriti il prezzo del biglietto assolutamente.

yhe Milionaire

The Millionaire

titolo originale: Slumdog Millionaire
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Danny Boyle
genere: Commedia
durata: 120 min.
distribuzione: Lucky Red Distribuzione
cast: A. Kapoor (Prem Kumar) • D. Patel (Jamal Malik) • F. Pinto (Latika) • M. Mittal (Salim) • I. Khan (ispettore) • M. Dreka (Adele)
sceneggiatura: S. Beaufoy
musiche: A. Rahman
fotografia: A. Mantle
montaggio: C. Dickens

Trama: A Jamal Malik, un orfano diciottenne che vive negli slum di Mumbai (Bombay), manca solo una risposta per vincere la sbalorditiva somma di 20 milioni di rupie nello show della televisione indiana “Chi vuol esser milionario?”. Arrestato perché sospettato di imbrogliare, racconta alla polizia la storia incredibile della sua vita vissuta per le strade, e della ragazza che ama e che ha perduto. Ma che ci fa un ragazzo senza alcun interesse per i soldi nello show? E come è possibile che conosca tutte le risposte?

Millionaire o Slumdog Millionaire (come preferite) è sicuramente da segnalare come una delle uscite clou della settimana.

Eh si.

Austin Film Festival, British Independent Film Awards, Toronto International Film Festival, sono tutte rassegne nelle quali il film ha racconto ampi riconoscimenti sia dal pubblico che dalla critica (5 premi vinti e ben tre nominations).

La pellicola di difficile classificazione (Comedy | Crime | Drama | Romance) è diretta dal bravo regista di Manchester, England, UK: Danny Boyle, ricorderete Sunshine (2007), o anche Trainspotting (1996) immagino.

Se volete lasciarvi conquistare da una storia indipendente, che vi farà cambiare definitivamente la vostra idea sui quiz televisivi stile Gerry Scotti, non perdetevi questo film.

La Lucky Red Distribuzione, vi assicuro, è già una garanzia in se’. Fidatevi.

Quattro stars.

Stella

Stella

titolo originale: Stella
nazione: Francia
anno: 2008
regia: Sylvie Verheyde
genere: Drammatico
durata: 102 min.
distribuzione: Sacher Distribuzione
cast: L. Barbara (Stella) • K. Rocher (madre di Stella) • B. Biolay (padre di Stella) • G. Depardieu (Alain-Bernard) • T. Neuvic (Yvon) • J. Gravelines (Bubu) • V. Stroh (Mrs. Tillier Dumas) • J. Libereau (Loïc) • M. Rodriguès (Gladys) • L. Guérard (Geneviève)
sceneggiatura: S. Verheyde
fotografia: N. Gaurin
montaggio: C. Dewynter

Trama: Francia, 1977. Stella, una ragazzina dei quartieri operai, viene ammessa a frequentare il primo anno di un prestigioso liceo parigino, dove si trova come un pesce fuor d’acqua finché non conosce Gladys, la prima della classe, figlia di ebrei d’Argentina, amica per errore e per fortuna …

Sylvie Verheyde non è solo la regista del film. E’ anche la sceneggiatrice del film. Ed è anche un’attrice. Questa cosa non è così usuale nel cinema. Ma quando accade è difficile che esca fuori qualcosa che non valga la pena di approfondire.

Ed infatti questa pellicola al Flanders International Film Festival ha vinto un award per la migliore sceneggiatura ed una nomination per il miglior film.

Qui siamo ad una commedia drammatica girata in un contesto difficile, dove emergono ancora una vota in questo autunno 2008 problematiche di una Francia che ha iniziato ad interrogarsi su come crescono le nuove generazioni.

Ancora una volta un liceo, ancora una volta un tema di difficile integrazione, questa volta però non in un liceo periferico ma centrale di Parigi. Un po’ come dire il complemento del film de “La classe – Entre les murs” – di Laurent Cantet (2008). Anche perché la storia non è ambientata nel contemporaneo ma negli anni ’70. Come dire cerchiamo nel passato le risposte del futuro.

Visto il trailer il film mi sembra ben girato.

Certo non il film della mia vita, ma ragazzi, occhio, distribuisce la premiata ditta Sacher Distribuzione … si, si quella di Angelo Barbagallo e di Nanni Moretti. La sinistra italiana e francese s’interroga sulla riforma della scuola?

Scommettiamo che a Roma esce al Nuovo Sacher domani?

Quattro stars se le merita tutte, non mi devo lasciare influenzare da pregiudizi.

racconto di natale

Racconto di Natale

titolo originale: Un conte de Noel
nazione: Francia
anno: 2008
regia: Arnaud Desplechin
genere: Drammatico
durata: 150 min.
distribuzione: Bim Distribuzione
cast: C. Deneuve (Junon) • J. Roussillon (Abel) • M. Amalric (Henri) • A. Consigny (Elizabeth) • M. Poupaud (Ivan) • C. Mastroianni (Sylvia)
sceneggiatura: E. Bourdieu • A. Desplechin
musiche: G. Hetzel
fotografia: E. Gautier
montaggio: L. Briaud

Trama: Abel et Junon si sposano e hanno due figli: Joseph et Elizabeth. Quando Joseph risulta colpito da una rara malattia genetica si rende necessario un trapianto di midollo osseo. Poiché La sorellina è incompatibile, i genitori concepiscono un terzo figlio Henri, nella speranza di riuscire a salvare Joseph. Purtroppo, neppure Henri può essere utile a Joseph che muore a sette anni. Nonostante la nascita di un altro figlio, il piccolo Ivan, la famiglia non riesce a superare il lungo trauma subìto e negli anni i rapporti tra i fratelli saranno rari e sempre tesi …

Beh si ragazzi ci siamo.

Iniziano le storie di Natale. Questo film ha avuto anche una nomination a Cannes 2008 per la miglior regia a Arnaud Desplechin (occhio che il film è francese, quindi vale meno).

Certo oh si Catherine Deneuve la quasi attrice italiana Chiara Mastroianni.

Un film sicuramente onesto.

Tipo tre stars virgola cinque.

Tipo che lo vai a vedere con la famiglia nelle vacanze di Natale e ti ci commuovi pure.

Voi.

Io non vado al cinema con tutta la famiglia.

Con tutto quello che ne segue per questo più che onesto film, che probabilmente meriterebbe di più.

La coniglietta di casa

La coniglietta di casa

titolo originale: The House Bunny
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Fred Wolf
genere: Commedia
durata: 97 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: A. Faris (Shelley) • E. Stone (Natalie) • C. Hanks (Oliver) • K. Dennings (Mona) • K. McPhee (Harmony) • R. Willis (Joanne) • K. Williams (Lilly) • D. Goodman (Carrie Mae) • K. Makkouk (Tanya) • M. Mazur (Cassandra) • T. Ritter (Colby) • H. Hefner (se stesso) • C. McDonald (Dean Simmons) • B. D’Angelo (Mrs. Hagstrom) • L. Del Rosario (Sienna) • S. Wright (Ashley) • R. Specter (Courtney) • H. Madison (se stessa) • B. Marquardt (se stessa) • K. Wilkinson (se stessa)
sceneggiatura: K. McCullah Lutz • K. Smith
fotografia: S. Johnson
montaggio: D. Chiate

Trama: Shelley, una bionda coniglietta di Playboy, viene cacciata dalla Mansion. Non si perde d’animo e viene accolta nella confraternita femminile Zeta Alpha Zeta, dove si confronterà con ragazze molto diverse da lei.

L’avete vista la locandina? Si?

Vi assicuro che non è la cosa più brutta del film.

Non so se rendo. Si ok c’è la Faris discinta. Magari mi sbaglio … ma per me è ancora troppo poco.

Due stars virgola cinque.

saw 5

Saw V

titolo originale: Saw V
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: David Hackl
genere: Horror
durata: 88 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast     J. Benz (Brit) • S. Patterson (agente Strahm) • T. Bell (Jigsaw / John) • C. Mandylor (Mark Hoffman) • B. Russell (Jill) • M. Good (Luba) • M. Rolston (Dan Erickson) • C. Rota (Charles) • G. Bryk (Mallick) • L. Gordon (Ashley) • J. Jarsky (Seth)
musiche: C. Clouser
fotografia: D. Armstrong
montaggio: K. Greutert

Trama: Hoffman sembra essere l’unico rimasto in vita a raccogliere l’eredità dell’Enigmista. Quando il suo segreto viene minacciato, Hoffman dovrà mettersi a caccia per eliminare tutti i possibili ostacoli.

Ditemi che non è vero. Che non siamo veramente al quinto sequel di un film, che, diciamo la verità, non era male. Si fermeranno qui oppure andranno avanti?

Tanto i miei consigli non li segue nessuno e fino a che queste pellicole avranno il loro pubblico ho paura che andranno avanti.

Io no però.

Assolutamente no.

Due stars. E basta con sto’ Saw, ve prego.

passengers

Passengers

titolo originale: Passengers
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Rodrigo García
genere: Thriller
durata: n.d.
distribuzione: Moviemax
cast: A. Hathaway (Claire Summers) • P. Wilson (Eric) • D. Morse • C. DuVall • D. Wiest • A. Braugher • W. Davis • C. Horsdal (Janice) • R. Robbins (Dean) • R. Gauvin (Paul)
sceneggiatura: R. Christensen
musiche: E. Shearmur
fotografia: I. Jadue-Lillo
montaggio: T. Noble

Trama: Un aereo precipitato inspiegabilmente. Otto sopravvissuti. Una psicologa incaricata di scoprire attraverso le loro testimonianze che cosa sia successo e specialmente perché questi otto testimoni stiano scomparendo uno dopo l’altro in circostanze misteriose. Da questi semplici elementi si sviluppa un thriller paranormale interpretato da Anne Hathaway (Il Diavolo Veste Prada) e Patrick Wilson (Angels in America) in cui nulla è come sembra e dove il pubblico viene depistato continuamente fino alla scioccante rivelazione finale. Dai produttori di “The Grudge”, “Passengers” smonta tutte le teorie dello spettatore in un gioco di specchi mozzafiato.

10 (non 8) superstiti, a dicembre il mistero e la passione prendono il voto. Una pellicola che viene definita intrigante ed il trailer oltre che su You Tube l’ho visto in sala.

In genere sono fatti molto bene. Ed in genere ci mettono dentro le parti più intriganti del film.

Risorse di cui mi fido mi fanno capire che il thriller è sicuramente ben girato ma niente di più. Intrattenimento pauroso e misterioso appena bastante?

Vi accontentate? Tre stars onestissime.

Accomodatevi io avrei altre priorità visto che anche questa settimana escono 13 pellicole.

Diari

Diari

titolo originale: Diari
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Attilio Azzola
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Lab 80 Film
cast: R. Greco (Leo Villa) • A. Slimane (Alì Trabelsi) • A. Sommella (Michele Mancia) • M. Ferreira (Juan Villa) • M. Teruzzi (Ester) • M. Pezzotta (Sara)
sceneggiatura: A. Azzola • M. Nuzzo • B. Slijepcevic
musiche: M. Buttafava • G. Gurrado • M. Morcone
fotografia: V. Ferrario • S. De Rui
montaggio: M. Sbaraccani • A. Azzola

Trama: Vicende sentimentali e di crescita di un gruppo di adolescenti. Leonora, Alì Trabelsi, Michele Mancia: tre personaggi molto diversi che scopriranno di avere bisogno l’uno dell’altro. Tre vite che mescolandosi cambieranno il proprio sguardo sul mondo.

Un film girato in maniera sperimentale.

Un progetto che mira a parlare dello sguardo giovanile sul mondo.

Un sorta di esperimento in cui dei laboratori di teatro hanno davvero sviluppato alcune storie sotto forme di Diari.

Non saprei cosa dire.

Vedendo il trailer vi rendete subito conto che il film ha un imprinting molto dilettantesco.

Ma credo che siamo di fronte a qualcosa di particolare.

La distribuzione è praticamente quasi sconosciuta.

Quello che mi sembra interessante è il concept del film. Su you tube trovate molto materiale di promozione e noi questa cosa l’apprezziamo davvero molto.

Che dire non oso immaginare in quante poche sale lo daranno ma noi incoraggiamo chi ha il coraggio di puntare su nuovi cidici interpretativi, nuovi modi d’inventare il cinema.

L’aspetto sperimentale del progetto merita una lode ed un incoraggiamento che noi attribuiamo con tre stars virgola cinque.

Sperimentale l’ho detto. Si?

Va beh, ok, la pianto qui.

Un attimo sospesi

Un attimo sospesi

titolo originale: Un attimo sospesi
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Peter Marcias
genere: Noir / Giallo
durata: 90 min.
distribuzione: Ultima Onda
cast: P. Bonacelli (professore) • A. Morariu (Francesca) • R. Lisma (Achille) • F. Tessari (Lidia) • N. Frassica (dottore) • Farida (Ester) • J. Kpoghomou (Joe) • R. Nobile (Rosario) • C. Buttarazzi (Maria)
sceneggiatura: P. Marcias • A. Aprile
musiche: F. Liberatori
fotografia: M. Onorato
montaggio: D. Torre

Trama: Cinque persone quasi qualunque in un momento particolare della loro vita, sullo sfondo di avvenimenti drammatici per l’umanità intera. Prima la notizia del più feroce degli attentati con migliaia di vittime, poi le non meno allarmanti reazioni dei governanti di tutto il mondo, in fine la terribile minaccia di una vera e propria guerra. E così quegli individui, a mala pena sopravvissuti al loro stesso passato, dovranno fare i conti con un mondo sconvolto che non sempre riusciranno ad ignorare.

Pochi gradi di separazione tra me ed il regista romano trentenne Peter Marcias, ha un profilo su My Spaces, per dire e dal al quale traggo un commento al film del quale non si trova molto in giro, citando la fonte: CIAK di Aprile 2008 – Stefano Lusardi –

“Una troupe della televisione spagnola arriva a Roma per un’inchiesta su ciò che pensano gli italiani sulle riforme del governo Zapatero, in particolare quella relativa alle unioni omosessuali.

Mentre intervista cittadini romani (ma nel film non mancano riflessioni di esperti come quella particolarmente efficace del politico bolognese Franco Grillini), il giornalista (Alessandro Averone) incontra una sua ex (Elena Arvigo), che ora ha una relazione di coppia con una donna.

Inconsueto esempio di docu-fiction, che mescola l’inchiesta con l’esemplare storia personale di un giornalista, il film ha uno sguardo coraggioso sulla realtà italiana e pone quesiti importanti sui diritti sociali e civili, invitando ad una riflessione, critica ma sempre pacata e ben argomentata, sulla laicità dello Stato e l’indubbia influenza del Vaticano”

Mi sembra che in questa settimana emerge un nuovo cinema italiano che speriamo riesca sempre più a raggiungere una distribuzione adeguata.

Non saprei che giudizio dare non esistono trailer in rete.

Ma visitate lo spaces del regista spagnolo.

Il tema mi sembra interessante e degno di nota.

Diciamo tre stars virgola cinque.

Quasi quasi lo aggiungo come amico. Anzi lo faccio subito. Fatto.

Annotazione a margine … è proprio il momento di Nino Frassica, eh. Mi fa paicere, davvero.

Io non ci casco

Io non ci casco

titolo originale: Io non ci casco
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Pasquale Falcone
genere: Drammatico
durata: 100 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: M. Casagrande (medico) • M. Cucinotta (caposala) • A. Storaniolo (Antonio) • R. De Cicco (Lorenza) • C. Coccoluto (se stesso) • O. Muti (prof.ssa Lamberti)
sceneggiatura: P. Falcone
musiche: G. Cucinotta • M. Randazzo
fotografia: A. Emidi
montaggio: G. Vatore

Trama: In seguito ad un incidente stradale un ragazzo di diciotto anni cade in un coma irreversibile. Passano alcune settimane, le condizioni di Marco sono immutate. Il primario dell’ospedale, d’accordo con i genitori del ragazzo, decide di dare la possibilità agli amici di intrattenersi con lui …

Diciamo che su Non ci casco in rete esiste un blog che non riesco ad aprire.

Un sito che non riesco ad aprire.

Parte una canzone che non ci crederete s’intitola non ci casco.

No un momento il blog si è aperto.

Copio ed incollo l’ultimo post che narra di una conferenza stampa.

‹‹Questo non è un film. È un miracolo››, così esordisce il regista, Pasquale Falcone, alla presentazione per la stampa del suo nuovo film, “Io non ci casco”. ‹‹Il progetto è nato tre anni e mezzo fa. Avevo sempre pensato che i protagonisti dovessero essere dei ragazzi presi dalle scuole e non attori emergenti. Per me vedere i ragazzi qui è un successo.››

Galeotto fu l’incontro con Giovanni Petrone, all’Invisible Film Festival. Da quel momento Pasquale Falcone non gli ha più dato tregua. L’obiettivo numero uno era incontrare Maria Grazia Cucinotta: ‹‹Quando ho saputo che la Cucinotta aveva cominciato a dedicarsi alla produzione, ho cercato di contattarla e poi di incontrarla, così il progetto è andato finalmente in porto››.

Da cosa nasce questo film? Forse da un’esperienza personale?

‹‹La storia scaturisce da una doppia esperienza personale – precisa Falcone – La mia, perché da piccolo sono stato in coma due settimane in seguito ad un incidente, e quella di un amico di mio figlio a cui, all’età di 16 anni, è toccata la stessa sorte. Un’esperienza che mi sono sempre portato dietro e che ho vissuto di nuovo attraverso la sofferenza di mio figlio››.

‹‹Questa è una storia su un cuore che continua a battere, su una vita che continua, che “deve” andare avanti – dice Maria Grazia Cucinotta – Ho deciso di produrre questo film per parlare dei ragazzi con speranza, cosa che oggi non si fa mai. Si preferisce raccontarli senza cuore e descriverli come se fossero solo cattivi, ribelli e violenti. In realtà nessuno li ascolta››.

Qual è la vostra opinione sul tema dell’eutanasia, tema di grande attualità dopo la decisione della Corte di Cassazione di autorizzare la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione a Eluana Englaro?

L’attrice-produttrice non si sbilancia: ‹‹Non si può generalizzare, in quanto tutto è soggettivo››, mentre Falcone tenta di approfondire il discorso: ‹‹Dal di fuori è facile dire ‘meglio staccare la spina’, ma quando una persona appartiene alla tua vita, vuoi tenerla con te. Abbiamo lasciato appositamente un finale aperto perché, anche se l’argomento è presente, il mio intento non era quello di fare un film sull’eutanasia, bensì volevo raccontare come un episodio drammatico possa dare ai ragazzi la possibilità di crescere. ››

Il film tocca temi forti, dall’eutanasia alla pirateria sulle strade.

‹‹Temi come l’eutanasia, l’aborto, i pirati della strada sono venuti fuori in corso d’opera – afferma Rosaria de Cicco – ma la chiave del film, per me, è lo scarto generazionale, ovvero su come vivono diversamente il coma i giovani e gli adulti. La chiave di volta del film è nella scena finale, quando i due amici di Marco (il ragazzo in coma, ndr) si scambiano uno sguardo intenso. La nuova generazione, così imprevedibile e allo stesso tempo così vera, è spiazzante proprio perché affronta in maniera responsabile le sfide che la vita pone loro di fronte››.

Distribuisce Medusa mica pizza e fichi.

Noto che il egista è anche sceneggiatore e che le musiche sono di G. Cucinotta (partente?)

Voi che dite?

Io tre stars. Dovrei dare di più vista l’idea di convolgere tanti nuovi attori. Diciamo che mostro tre stars e che virgola cinque li aggiungete voi, ok?

Stare fuori

Stare fuori

titolo originale: Stare fuori
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Fabiomassimo Lozzi
genere: Sentimentale
durata: 91 min.
distribuzione: A.B. Film Distributors
cast: F. Pacifici (Eugenio) • G. Jelo (Rosalia) • I. Micioni (Giulio) • N. Benedettini (Aurora) • A. Riceci (Gabriele)
sceneggiatura: F. Lozzi
fotografia: B. Minot
montaggio: E. Guerrieri

Trama: Giulio è un ragazzo che non riesce a dimenticare il suo primo amore, Aurora, che decide di lasciare il loro paese in Sicilia per andare a lavorare a Roma, creando così una frattura irreparabile nel loro rapporto. Molto tempo dopo, ancora innamorato, Giulio arriva a Roma con l’intenzione di ritrovarla e va a stare a casa di una coppia di amici di famiglia …

Sinossi: “Più della faccia di un amore che non ti vuole e che ti lascia fuori…” “Stare Fuori”, Ivano Fossati

Si ho visto il trailer su You tube e sono come dire senza parole.

Diciamo che il titolo Stare Fuori dice molto di più di quello che la produzione sperava.

Ok capisco che si sta dando spazio a nuovi autori di potersi esprimere. E questa è sempre una operazione meritoria sia detto tanto più se il film è indipendente.

Annoto che il film si è avvalso del sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) (Interesse Culturale Nazionale per Opere Prime e Seconde)

Diciamo che anche la citazione di Ivano Fossati ci piace.

Il trailer non è che mi abbia convinto al 100%, però accordiamo fiducia a questo autore che ci parla di una ennesima storia di emigrazione.

Diciamo tre stars.

Torno a vivere da solo

Torno a vivere da solo

titolo originale: Torno a vivere da solo
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Jerry Calà
genere: Commedia
durata: 106 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast     J. Calà (Giacomo) • D. Johnson (Nico) • P. Villaggio (padre di Giacomo) • E. Iacchetti (Ivano) • T. D’Aquino (Francesca) • E. Henger (Jessica) • R. Ingerman (Lory) • M. Parodi (Sergio) • M. Henger (Chiara) • R. Smaila (Mirko) • P. Mazzarella (barbone)
sceneggiatura: G. Capone • J. Calà
musiche: U. Smaila
fotografia: D. Cimatti
montaggio: P. Marone

Trama: Giacomo, detto Giagià dalla moglie Francesca, è un agente immobiliare stressato dalle necessità economiche sempre in aumento della sua famiglia. I due giovani figli, Chiara di 18 anni e Paolo di 14, si comportano come se lui non esistesse, mentre Francesca che da vent’anni è approdata a Milano da Napoli è diventata più milanese dei meneghini puro sangue. Nonostante tutto, la loro coppia resiste mentre i matrimoni dei loro amici si rompono uno dopo l’altro. Ma quando la suocera arriva all’improvviso da Napoli perché il marito la abbandonata, Giacomo, costretto a dormire sul divano prende una drastica decisione …

No voglio dire mentre posto ascolto una intervista a Gerry Calà su Comedy Center.

Io non ho niente contro Gerry Calà.

Anzi. Da giovane “I gatti di Vcolo Miracoli” li vidi anche al teatro. E le musiche di Umberto Smaila le ho notate ok?

Ma insomma questo film che Calà ci tiene a dire che non lo stesso degli anni 80 (e ci mancava pure) non è esattamente la pellicola che ho in mente per questo fine settimana anche perché quel film lo diresse Marco Risi, per dire, che non è Dino ma insomma.

2 stars virgola cinque.

Checché ne dica Calà Vita Smeralda sarà stato pure un film veritiero sulla vita Vip e pseudo Vip della costa smeralda ma a noi dico a noi di quella vita ce ne frega qualcosa?

Da annotare la presenza di attori del calibro di Paolo Villaggio, di Eva Henger, che potrebbe essere un bel guardare, ma che v’aggia ricere. Io passo.

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame

5 commenti

  1. Roberto Bernabo' ha detto:

    @didola Anche a me è piaciuto molto. L’ho visto a Napoli nelle vacanze di Natale al Filangieri con un una mia cara amica. E’ un film che, ti avverto, divide. C’è a chi piace e molto, e chi dice che è un film che non sa dove andare. E che sono meglio altri film del regista. Nel frattempo la pellicola è candidata all’Oscar, staremo a vedere … è questione di pochi giorni ormai.

    Na’ lacrima lucente.

    Rob.

  2. didola ha detto:

    visto in ritardo the millionaire trovato bellissimo, darei 5 stelle
    è narrata una storia a tratti drammatica, sicuramente commovente, con un espediente nuovo ,divertente si possono mischiare gli stili senza per questo fare un’insalatona.
    ‘na lacrima cuntenta

  3. […] Altri 13 film? Altri 13 film. E allora? Un imperativo categorico. Cinemavistodame2. Il nuovo numero on line qui. […]

  4. fb23 ha detto:

    A me invece incuriosisce molto Io non ci casco. Aiutare giovani emergenti ad uscire dalla mischia è molto importante a mio avviso. Poi vi farò sapere com’è.
    Ciao Rob. ;)

    A presto, Fabrì

  5. Godot ha detto:

    Eccomi qua a scegliere il film per domani! Come sempre il tutto è diventato molto più facile da quando mi sono imbattuta nel tuo sito ;)
    La mia scelta… “l’ospite inatteso” era già da qualche tempo che avevo visto il trailer e ne ero rimasta incuriosita, più che per la critica positiva per il tema… l’immigrato “americano”… anche se poi mi è venuto il dubbio che fosse proprio questo tema a far dare tutte buone critiche dai “buonisti” (solo su questioni scomode) critici americani…
    Domani saprò! :D

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