cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 21 novembre 2008

Il tempo stimato per la lettura di questo post è di 8 minuti e di 8 secondi

L’anteprima

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Palermo Shooting

titolo originale: Palermo Shooting
nazione: Germania / Italia
anno: 2008
regia: Wim Wenders
genere: Drammatico
durata: 124 min.
distribuzione: Bim Distribuzione
cast: D. Hopper (Frank) • G. Mezzogiorno (Flavia) • O. Asiedu-Poku (fan) • L. Battaglia (fotografa) • H. Blain (Harry) • Campino (Finn Gilbert) • S. Blomberg (manager) • I. Busch (Karla)
sceneggiatura: W. Wenders • N. Ohler
fotografia: F. Lustig
montaggio: P. Przygodda

Trama: Un fotografo di mezza età in piena crisi esistenziale lascia la natìa Duesseldorf per andare alla scoperta della città di Palermo.

Chi meglio di me sa quanto Wim Wenders ami l’arte della fotografia. Cliccare qui per credere. Il film è stato presentato all’ultimo Festival di Cannes e la settimana scorsa a Palermo. Anche se non credo siamo al capolavoro io non me lo perderò per nulla al mondo.

Nei Cinema dal 21 Novembre 2008

  • Nessuna verità – di Ridley Scott
  • Rachel sta per sposarsi – di Jonathan Demme
  • Galantuomini – di Edoardo Winspeare
  • Qualcuno con cui correre – di Oded Davidoff
  • Twilight – di Catherine Hardwicke

Nessuna Verità

Nessuna verità

titolo originale: Body of Lies
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Ridley Scott
genere: Drammatico
durata: 128 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: L. Di Caprio (Roger Ferris) • R. Crowe (Ed Hoffman) • M. Strong (Hani) • G. Farahani (Aisha) • O. Isaac (Bassam) • A. Suliman (Omar Sadiki) • A. Abutbul (Al-Saleem) • V. Colosimo (Skip) • S. McBurney (Garland) • M. Nebbou (Nizar) • M. Gaston (Holiday) • K. Nashif (Mustafa Karami) • J. Khoury (Marwan) • L. Azabal (Cala) • G. Benlafkih (Rowley) • W. Monahan
musiche: M. Streitenfeld
fotografia: A. Witt
montaggio: P. Scalia

Trama: Tratto dall’omonimo romanzo del giornalista americano David Ignatius, il film ambientato in Giordania vedrà un agente della CIA (DiCaprio) sulle tracce di uno dei leader dell’organizzazione criminale guidata da Osama Bin Laden.

Qui non ho margini di scuse. Ho visto il trailer, anche al cinema. Conosco e stimo il regista. Il mitico Ridley Scott. Vogliamo parlare degli attori, anche se ultimamente hanno fatto scelte un po’ diverse ammettiamolo pure ma insomma un duo del calibro di Leonardo Di Caprio e Russel Crowe e potremmo segnalare anche l’attrice iraniana Golshifteh Farahani, ma voglio dire. Il problema forse non è questo.

Intendiamoci quando esce un film del maestro che ci ha fatto sognare con tante sue pellicole, e con Balde Runner, che rimane uno dei 100 film da salvare, difficilmente così tanto, bisognerebbe andare in sala a priori. Ma il fatto è che nelle ultime sue cose il vecchio Ridley non è che ci abbia convinto più di tanto …

Godetevi il trailer in rete … io sono incerto tra le 4 e le 3,5 stars. Ma direi, e me ne pento e me ne dolgo, non più di 4.

Intrighi, tradimenti, non tutto è chiaro. Un film che ha sicuramente intenzioni più nobili della riuscita.

Ma l’America, la cara, vecchia, amata e odiata, America è dentro questi problemi e noi non possiamo più ignorarli. Il film è drammatico e c’è da riflettere anche su questa catalogazione.

Ma non siamo al capolavoro ho paura. Magari mi sbaglio però. Dovrei essere più severo, lo so.

Rachel sta per sposarsi

Rachel sta per sposarsi

titolo originale: Rachel Getting Married
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Jonathan Demme
genere: Commedia
durata: 116 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: A. Hathaway (Kym) • R. DeWitt (Rachel) • M. Zickel (Kieran) • B. Irwin (Paul) • A. Deavere Smith (Carol) • A. George (Emma) • D. Winger (Abby)
sceneggiatura: J. Lumet
musiche: Z. Tawil • D. Harrison Jr.
fotografia: D. Quinn
montaggio: T. Squyres

Trama: Kym Buchmann torna a casa per il matrimonio di sua sorella Rachel. Ragazza dalla lingua tagliente e dai modi esuberanti, Kym, con i suoi atteggiamenti aggressivi e le reazioni esagerate fa riemergere conflitti familiari sopiti da tempo, trasformando quello che doveva essere un piacevole fine settimana di festeggiamenti tra amici e parenti in un condensato di tensioni e crisi personali.

Un’attrice americana Jenny Lumet [Dodgeball (1995) … Claudette Mitty, Assassination (1994) …. Stephanie Merrin, Q & A (1990) … Nancy Bosch/Mrs. Bobby Texador] sceneggiatrice del film,  un regista di talento Jonathan Demme [The Manchurian Candidate (2004)].

Una nomination per lui per il Leone d’oro a Venezia 65 per la regia di questo film.

Per accentuare la sensazione di prossimità ai personaggi, so che Demme ha scelto opzioni registiche agili e nervose che pare vogliano rendere conto, del matrimonio di Rachel, dei mille sguardi puntati sull’evento attraverso l’intermediazione delle telecamerine digitali degli invitati.

Ma questa naturalezza, che appare così fugace e libera, pare sia il frutto di una partitura visiva calcolata e implacabile, orchestrata dal regista e montata con maestria da Tim Squyres, già autore del montaggio di Lust, Caution, Leone d’Oro a Venezia 64 giusto un anno fa, ma anche di Gosford Park di Altman, qui omaggiato nei titoli di coda.

Lo stile e le delicate tematiche ritratte in Rachel Getting Married pare rievochino il genio infatti proprio di quell’esplorazione antropologica che Robert Altman (ma anche Cassavetes) ha portato avanti nel corso della propria carriera e che gli ha concesso di lasciarci un patrimonio di immagini e interpretazioni prive di filtri.

Degno di annotazione il ritorno sugli schermi italiani di Debra Winger un’attrice che a noi è sempre piaciuta molto. Indimenticabile la sua interpretazione ne “Il The nel deserto” del maestro Bernardo Bertolucci.

E se fosse questa la pellicola da non perdere del weekend?

3 stars virgola cinque quasi 4.

Galantuomini

Galantuomini

titolo originale: Galantuomini
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Edoardo Winspeare
genere: Drammatico
durata: 100 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: D. Finocchiaro (Lucia) • F. Gifuni (Ignazio) • B. Fiorello (Infantino) • G. Colangeli (Carmine Za’) • G. Spaziani (Laura) • M. Prayer (Barabba) • L. Probo (Fabio) • A. Carluccio (Donato) • F. Ponzo (Rocco) • A. Perrotta (Claudio) • C. Giangreco (Pino) • L. Nicolì (Biagio)
sceneggiatura: E. Winspeare • A. Piva • A. Valenti
musiche: G. Rampino
fotografia: P. Carnera
montaggio: L. Benedetti

Trama: Ignazio e Ada si conoscono sin dall’infanzia. Sono cresciuti insieme, ma la loro diversa estrazione sociale nel tempo li ha divisi. Lui, figlio dell’alta borghesia dei ‘galantuomini’, è diventato magistrato; lei, figlia di contadini, si è data alla malavita ed è ora a capo di una organizzazione criminale. Una serie di eventi porterà Ignazio e Ada ad un forzato riavvicinamento …

Qui siamo alla quarta e forse ancora più matura opera di un regista a cui guardo da tempo con stima e ammirazione.

In una festa a Lecce nella quale lo incontrai al termine delle riprese del film Edoardo mi parlò di un film sulla legge. E più precisamente del valore estetico della legge.

Era molto stanco, ma mi sembrava molto soddisfatto del lavoro svolto.

Il film è stato presentato in anteprima al recente Roma Film Festival dove Donatella Finocchiaro si è meritatamente conquistata il Marco Aurelio d’oro come migliore attrice protagonista. Che non è né il Leone né la Palma, ma è pur sempre un premio ambito.

Io direi 3 stars virgola cinque e film da annotare con grande attenzione.

Il Regista
Edoardo Winspeare è nato nel Salento. Ha studiato Lettere all’Università di Firenze per poi seguire i corsi della Munich Film Academy. Ha esordito alla regia, grazie ai finanziamenti raccolti tramite amici e conoscenti che credevano in lui, con il lungometraggio “Pizzicata“, che ha riscosso un buon successo in numerosi festival internazionali. Grazie al produttore Tore Sansonetti, ha realizzato “Sangue vivo“, sempre ambientato in Puglia, ed “Il miracolo“, pellicola ambientata nella magica città di Taranto, quest’ultimo presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2003. Con la Saietta Film, ha prodotto i due film collettivi “Sale” (2002) e “A Levante” (2003), del quale abbiamo già segnalato qui.

Qualcuno con cui correre

Qualcuno con cui correre

titolo originale: Mishehu Larutz Ito
nazione: Israele
anno: 2007
regia: Oded Davidoff
genere: Drammatico
durata: 118 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: B. Belfer (Tamar) • Y. Bar-Or (Asaf) • Y. Mendelson (Shai) • R. Matatov (Shelly) • T. Grad (Pesach) • D. Steg (Tzahi) • N. Polani (Theodora)
sceneggiatura: N. Stollman
musiche: R. Shem-Tov
fotografia: Y. Scharf
montaggio: R. Omer

Trama: Ad Assaf, un ragazzo di sedici anni, viene affidato un compito singolare: mettersi alla ricerca della padrona di un cane, col quale si ritrova a correre per le strade di Gerusalemme attraverso luoghi spettacolari e pericolosi allo stesso tempo, in un crescendo fiabesco e drammatico dove trovano posto, anche fra molte crudezze, i temi della famiglia, dell’amore e dell’amicizia.

Questo film israeliano ha fatto una vera e propria incetta di nomination al Awards of the Israeli Film Academy dove si è aggiudicato anche un premio per il migliore attore non professionista: Tzahi Grad.

Non solo ma anche al Miami Film Festival si è aggiudicato due importanti premi:

  • il Grand Jury Prize a Bar Belfer per la sua originale ed impeccabile perfomance;
  • lo Special Jury Award sempre a Bar Belfer.

Il film è passato con un certo successo anche all’ultimo Giffoni Film Festival.

Lo segnaliamo alla vostra attenzione con non meno di tre stars virgola cinque, ma si.

Twilight

Twilight

titolo originale: Twilight
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Catherine Hardwicke
genere: Horror
durata: 110 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: K. Stewart (Bella Swan) • R. Pattinson (Edward Cullen) • T. Lautner (Jacob Black) • B. Burke (Charlie Swan) • P. Facinelli (Dr. Carlisle Cullen) • E. Reaser (Esme Cullen) • N. Reed (Rosalie Hale) • A. Greene (Alice Cullen) • J. Rathbone (Jasper Hale) • K. Lutz (Emmett Cullen) • C. Gigandet (James) • E. Gathegi (Laurent) • R. Lefevre (Victoria) • A. Kendrick (Jessica Stanley) • C. Serratos (Angela Weber)
sceneggiatura: M. Rosenberg
musiche: C. Burwell
fotografia: E. Davis
montaggio: N. Richardson

Trama: Il film racconta la storia di Bella Swan, che segue il padre nella cittadina di Forks. Qui conoscerà Edward Cullen, un bel ragazzo di cui ben presto si innamorerà, nonostante costui sia un… vampiro, destinato a restare per sempre diciassettenne. La situazione si fa ancora più dura quando in città arrivano altri vampiri, ma non così “calmi” come Edward …

Qui siamo all’oramai inevitabile horror settimanale.

Come una purga, anche questa volta, ci tocca scrivere di film di cui sinceramente non ci interessa poi un gran che, né immagino lascerà una traccia nella storia del cinema americano di genere.

La regista Catherine Hardwicke è forse più da ricordare come Production Designer per pellicole come SubUrbia (1996) o Vanilla Sky (2001), che come come regista tout court, anche se di The Nativity Story (2006) acquistai il DVD.

Come direttrice di film horror i miei dubbi li paleso con due stars.

Oh si certo gli amanti della saga bramano per la visione di questa pellicola, che esce in ben 600 sale in Italia. Ho letto che spariscono persino le locandine, giuro. E allora? Sono felice per voi, ok?

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.

4 commenti

  1. Godot ha detto:

    Il film di Ridley Scott e magari anche “Qualcuno con cui correre” li vedrò nelle prossime settimane… infatti come avevo anticipato questa settimana sono andata a teatro, giusto per cambiare un po’! :D Fortuna che tra un po’ arriva la pausa natalizia… un’ottima occasione per vedere i film al cinema e quelli che non siamo riusciti a vedere in dvd!

  2. Godot ha detto:

    “Qualcuno con cui correre” è quello che mi incuriosisce di più essendo tratto dall’omonimo libro di Grossman del 2000 (circa), ma devo ammettere questa mia grande debolezza… sono sempre restia a vedere i film dei libri che ho già letto… o per lo meno… sono restia al vederli al cinema, poi in dvd o tv li vedo volentieri. Certo il regista israeliano mi incuriosisce.

  3. Roberto Bernabo' ha detto:

    @Godot Rachel sta per sposarsi merita ed anche Galantuomini, credimi.

    Quello di Scott non saprei. Qualcuno con cui correre io me lo vedrei m’incuriosisce non poco.

    Rob.

  4. Godot ha detto:

    Mmm… questa settimana mi sa che andrò a teatro… non so perchè ma non mi attirano moltissimo i film di questa settimana. Beh Ridley Scott spesso è la garanzia di un film carino, ben fatto e anche avvincente… ma il binomio “america-osama” non mi convince rischia di essere l’ennesimo filmone “americano”. Magari andrò al cinema la settimana prossima! ;)

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