cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Lettera agli spettatori del cinema da parte dei 100 autori

Una questione importante

In aggiunta alle considerazioni del video che, peraltro, meriterebbero ben altro spezio di quello del mio blog, e che risale a ben otto mesi fa, segnalo, inoltre, che il Festival di Venezia ed anche tutti gli altri Festival del cinema italiano, rischiano di dover rinunciare ai film di produzione italiana, se le decisioni in atto a livello governativo, sulla possibilità di concedere sgravi fiscali alla produzione del cinema realizzato in Italia – un provvedimento che esiste in molte delle democrazie dove la cultura ha un ruolo importante, compresa quella degli Stati Uniti d’America, già vigente ed oggetto di abrogazione, nonostante gli impegni assunti anche dall’attuale ministro in carica Bondi – verranno attuate.

Artefici della decisione, le associazioni industriali che fanno capo alla settima arte: Anica, Agis e Api. Furiose con la decisione del governo di abolire il tax credit, ovvero il credito d’imposta, per il settore.“Deve essere chiaro a tutti – si legge in una loro nota congiunta – che il governo, venendo meno a impegni precisi, ha deciso di infliggere un colpo mortale al cinema italiano nel momento in cui dimostra appieno, anche a livello internazionale, la sua vitalità artistica e industriale. Ulteriori azioni saranno decise al più presto”.

E ancora: “Le rappresentanze dell’industria cinematografica italiana, Anica, Api, Agis sono unite nel manifestare lo sgomento per l’eliminazione delle misure di incentivo fiscale per il cinema decisa dal governo, in incomprensibile contraddizione con la dichiarata volontà di abbandonare le politiche assistenzialistiche del passato per dar vita a un circolo virtuoso di nuovi investimenti, nuova occupazione, nuovi film”. Un’abolizione del tax credit, proseguono, che avviene “nonostante le più ampie rassicurazioni al riguardo fornite dal Ministro Bondi”.

Dunque, “viene abrogata una legge decisiva per il futuro del nostro cinema. E’ incredibile che tale abrogazione passi attraverso il divieto di presentazione di emendamenti di parlamentari della maggioranza stessa che, tra l’altro, avevano individuato con precisione l’adeguata copertura finanziaria. Tutto il cinema italiano è mobilitato contro questo atto devastante”. Peraltro si scopre che tali sgravi sarebbero negati si alle produzioni italiane, ma non, ad esempio, a quelle americane realizzate in Italia … della serie facciamoci ancora più del male. Vedremo se, e come, il governo risponderà.

Vorrei chiarire che non consentire, nel nostro paese, l’applicazione di tale istituto, significa, di fatto, impedire di liberare le energie dei finanziamenti privati per la realizzazione di opere cinematografiche create da produzioni italiane.

Pur consapevoli dei problemi in atto nel nostro paese, delle tante questioni delicate che sembrerebbero, solo ad una lettura superficiale, avere altre priorità, noi sosteniamo la battaglia del cinema italiano per riuscire ad ottenere un provvedimento giusto, che in questo momento di grande attenzione, intendiamo ripeterlo, anche internazionale, alla nostra opera cinematografica, sarebbe assurdo abrogare, in quanto ciò penalizzerebbe ingiustamente, in uno scenario sempre più competitivo, il nostro cinema rispetto a quello prodotto in stati dove istituti del genere esistono, creando, di fatto, una situazione sperequata e d’ingiusto squilibrio a nostro sfavore.

Per completezza d’informazione devo dire che le repliche del ministro Bondi ci sono state … ma si limitano, per il momento, al mero auspicio di una reintroduzione della misura tramite il Senato … forse ancora troppo poco per tutelare la cultura cinematografica italiana.

Invito tutti i cinebblogger e le persone sensibili a questo appello di copiare il post e di farlo circolare in rete.


13 commenti

  1. paapple8 ha detto:

    grazie mille!

    ho messo il bannerino.

    sono con voi!!

    senza arte non si può vivere e tantomeno senza cinema!

    buona visione

  2. Nonostantetutto ha detto:

    @contenebbia Conte, adesso si che la riconosco. ;) Grazie. ;)) Con stima. Rob.

  3. contenebbia ha detto:

    Ho inserito il banner e in settimana si fa un bel post su “BlogAzione”

  4. LucaMarra ha detto:

    Sì, comunque ora funziona. Forse era un problema del momento del mio browser. Ho visto il video e ho scritto un piccolo post per risaltare l’attenzione del banner e del filmato.

    Grazie per la visita e i complimenti. Ricambio il link.

    Saluti!

  5. Nonostantetutto ha detto:

    @LucaMarra Lo stesso video è recuperabile su You Tube.

    Grazie.

  6. LucaMarra ha detto:

    Inserito: con link al tuo post. Il video non si vede però.

    Comunque piacere: Luca :)

    Saluti!

  7. Nonostantetutto ha detto:

    Ci tengo a precisare che un conto è la sovvenzione statale al cinema che pure viaggia ai minimi storici, un’altra è la questione dell’abolizione della tax credit, che esiste anche negli USA, per dire …

    E solo per la seconda che mi batto.

    Buonanotte e buona fortuna.

    Rob.

  8. didolasplendida ha detto:

    rob ho copiato il primo

    quello col link al tuo post

    il banner esce ma esce anche il riferimento al tuo post così

    href=”http://cinemavistodame.splinder.com/post/17635382/Lettera+agli+spettatori+del+ci”

    è giusto? lo salvo?

    ho provato a mettere quello senza link al tuo post

    ma non esce il banner

    scusa eh ma ssò ‘mbranata

    cmq i cineasti italiani devono ringraziare Garrone e Sorrentino

    altrimenti mi stava anche bene che restavano senza sovvenzioni!!

  9. ClaudioCasaz ha detto:

    prendo e copio subito…

    un saluto,

    cla

  10. Nonostantetutto ha detto:

    @contenebbia Sapevo di poter contare su di lei conte. ;-)

    La ringrazio infinitamente, anche a nome del cinema italiano. Se ci uniamo in questa battaglia possiamo davvero incidere sulle scelte governative a favore dell’opera cinematografica italiana prodotta in Italia.

    Con un misto si gratitudine e stima,

    Rob.

  11. contenebbia ha detto:

    Inziativa ammirevole che pubblicizzerò in ogni modo!

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