cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

I film in uscita dal 18 gennaio 2008

Il tempo stimato per la lettura di questo post è di 10 minuti e di 10 secondi

Ben trovati a tutti.

I magnifici sette film in uscita domani sono:

  1. American Gangster – di Ridley Scott
  2. Gli Arcangeli – di Simone Scafidi
  3. Signorina Effe – Wilma Labate
  4. Riparo – Anis tra di noi – di Marco Simon Puccioni
  5. L’incubo di Joanna Mills – di Asif Kapadia
  6. Il club di Jane Austen – Robin Swicord
  7. Alvin Superstar – di Tim Hill

American Gangster
TITOLO ORIGINALE: American Gangster
NAZIONE: USA
ANNO: 2007
GENERE: Drammatico
DURATA: 157 min. (colore)
DATA DI USCITA: 18 Gennaio 2008
REGIA: Ridley Scott
SCENEGGIATURA: Steven Zaillian
DISTRIBUZIONE: UIP
Sito ufficiale: www.americangangster.net
PROTAGONISTI
Denzel Washington
Russell Crowe
Josh Brolin
Chiwetel Ejiofor
Carla Gugino
Norman Reedus
Lymari Nadal

Anni ’70: in seguito alla morte del suo mentore Bumpy Johnson, Fank Lucas diventa il re dello spaccio di eroina nel distretto di Harlem. Frank importa eroina direttamente dal sudest asiatico e di conseguenza, pur essendo migliore di quella che è in commercio, la vende ad un prezzo inferiore. Il suo legame con la mafia newyorkese contribuisce a rendere più solida la sua posizione …

La riterrei l’uscita, made in USA, da seguire in questa settimana. Ridley Scott non ha certo niente da dimostrare. O forse no, se è vero che s’incanala in un filone, quello del gangster movie, che ha dei veri e propri padri. Penso, e come potrei fare altrimenti, a Francis Ford Coppola, a Martin Scorsese, ma forse anche, e come no, anche al nostro Sergio Leone. E come faccio a non domandarmi cosa possa ancora aggiungere il nostro negli eventi, negli esistenti e nello specifico filmico di un genere come questo?

Ma, si sa, un grande regista desidera cimentarsi, sperimentare, e probabilmente declinare in altri generi, è un po’ questa la mia impressione nel caso di specie, certe ossessioni replicandone, con tale pretesto (il genere nuovo) la loro verifica.

Non posso certo tacere, peraltro, il montaggio di Pietro Scalia, già vincitore di un pemio Oscar proprio con la pellicola del vecchio Ridley: Black Hawk Down (2001). E nemmeno le tre nominations ai recentissimi Golden Globe per la migliore regia (Ridley Scott), per il miglior film, e per la migliore interpretazione a Denzel Washington, ma va?

Personalmente, all’ossessionato vecchio Ridley, anche se non credo che siamo al capolavoro, accredito almeno tre stars virgola cinque. Di più non mi sbilancio.

Gli Arcangeli
TITOLO ORIGINALE: Gli Arcangeli
NAZIONE: Italia
ANNO: 2007
GENERE: Drammatico
DURATA: 103 min. (colore)
DATA DI USCITA: 18 Gennaio 2008
REGIA: Simone Scafidi
SCENEGGIATURA: Simone Scafidi
SITO UFFICIALE: http://gliarcangelifilm.blogspot.com/
PROTAGONISTI:
Franco Branciaroli
Abraam Fontana
Ugo Giacomazzi
Francesca Inaudi
Pia Lanciotti
Zamira Pasceri
Fabrizio Raggi
Andrea Riva

Durante il battesimo, che avviene all’età di dieci anni, Christian commette in chiesa un gesto inaspettato e misterioso, che preoccupa i suoi genitori. Padre Siro, uomo di chiesa ed educatore di Christian, li rassicura spiegando loro che Christian è solo un bambino dalla sensibilità differente da quella dei suoi coetanei. Ma parlando privatamente al piccolo Christian, Padre Siro appare tutt’altro che rassicurante, rivelando al bambino che nella vita da adulto lo attenderà un viaggio lungo e …

Qui siamo difronte ad un opera seconda italiana del promettente ventinovenne regista Simone Scafidi (Cos’è l’amore – 2004).

La storia, scritta nel 1999 a quattro mani dallo stesso Simone Scafidi con il supporto dell’attore Andrea Riva, ha incontrato per praticamente 5 anni diversi problemi di distribuzione, fino a quando un giovane produttore, David Cartasegna (che il Dio del cinema italiano, ammesso che esista, lo protegga sempre), ha creduto nel progetto, addirittura vendendosi la casa, per finanziare l’opera, minchia !

La pellicola, per ora, verrà distribuita in Nord America ed in Europa, grazie al contratto che il team del film ha firmato con una casa di produzione canadese.

In Italia, e che te lo dico a fa, riusciremo a vedere la pellicola solo grazie alle auto distribuzioni degli stessi protagonisti del film. Che schifo, roba da chiodi.

Davvero incredibile come certe opere, ancora oggi, trovino problemi di distribuzione.

Non so cosa dire se non che andare a vedere questo film è quasi un atto dovuto nei confronti di gente che non è arduo definire cineasti nella piena accezione del termine.

Avere il coraggio di credere così tanto in una storia, scritta da due giovani, mette addosso speranze su di un paese sempre più appiattito culturalmente. Nonostante i problemi di distribuzione (e vederemo in quali e quante sale uscirà).

E invece no, l’Italia è fatta anche di gente così pazzescamente incosciente.

Quattro stars aprioristiche non posso non elargirgliele. Il sito ufficiale poi è un blog … che vi consiglio di visitare …

Signorina Effe
TITOLO ORIGINALE: Signorina Effe
NAZIONE: Italia
GENERE: Drammatico
DURATA: Non disponibile (colore)
REGIA: Wilma Labate
SCENEGGIATURA: Wilma Labate, Francesca Marciano, Carla Vangelista (soggetto), Wilma Labate, Domenico Starnone, Carla Vangelista (screenplay)
PROTAGONISTI
Valeria Solarino
Sabrina Impacciatore
Fausto Paravidino
Filippo Timi
Giorgio Colangeli
Fabrizio Gifuni

Ogni famiglia ha il suo cavallo dato per vincente. I Martano, una famiglia operaia di origine meridionale trapiantata a Torino, hanno Emma. Emma è impiegata alla Fiat in un settore nuovo, quello informatico. Ha sgobbato fin da piccola per cancellare da sé la sua origine e risalire la china. Ora sta per laurearsi in matematica ed è prossima a sposare Silvio, un maturo dirigente dell’azienda torinese, vedovo, con una figlia. Ma qualcosa la risucchia all’improvviso, confusamente, verso il basso …

Diciamo che la regista, nonché soggettista e sceneggiatrice, è la stessa di un film, La mia generazione (1996), che nel fu molto apprezzato dalla critica.

La pellicola vinse, infatti, al Bogota Film Festival nel 1997 il premio per il miglior film, si conquistò una nomination al David di Donatello, sempre nel 1997, e vinse altri due premi al Mar del Plata Film Festival.

Della serie nemo profeta in patria.

Io ricorderei la regista Wilma Labate, inoltre, anche per un film corale del 2001, Lettere dalla Palestina, perché, se la memoria non m’inganna, si tratta di una pellicola alla quale collaborarono registi del calibro di Ettore Scola, Citto Maselli, Mario Monicelli. Come dire il gota del cinema impegnato politicamente a sinistra italiano.

Il film in uscita domani, che ha un sottofondo nella Fiat, che è una sorta di mito filmico e non solo, italiano, rievoca alla mente ben altre pellicole, certo, ma credo che garantisca che dietro questa storia ci sia un pensiero.

Tra le mie migliori amiche, poi, annovero ben due sorelle Martano due, realmente esistenti, ed allora, mi dico, perché non puntare su questa pellicola italiana in questo weekend? Per Fabrizio Gifuni? … Ma no dai che è bravo.

Tre stars virgola cinque e vai.

Riparo – Anis tra di noi
TITOLO ORIGINALE: Riparo Anis tra di noi
Anno: 2007
NAZIONE: Italia
GENERE: Drammatico
DURATA: 90 min. (colore)
REGIA: Marco Simon Puccioni
SCENEGGIATURA: Monica Rametta, Marco Simon Puccioni
DISTRIBUZIONE: Movimento Film
SITO UFFICIALE: http://www.riparo.info/indexframe.html
PROTAGONISTI
Maria de Medeiros
Antonia Liskova
Mounir Ouadi
Vitaliano Trevisan
Gisella Burinato

Anna, una borghese benestante di 35 anni, proprietaria con la madre e il fratello di una fabbrica, ha una storia d’amore con la venticinquenne Mara, una delle sue operaie. Al ritorno da una vacanza, Anis, un ragazzo magrebino, irrompe nella loro vita.

Le vedete tutte quelle parentesi palmate nella locandina? Sapete cosa significano? Che la pellicola in questione si è aggiudicata ben 5 premi. Tre all’ Annecy Italian Cinema Festival (migliori attrici Antonia Liskova e Maria de Medeiros, e miglior regista Marco Simon Puccioni) e due al Lecce Festival of European Cinema (sempre alle due attrici protagoniste Antonia Liskova e Maria de Medeiros). E credo uno in Francia.

Il regista nonché co-sceneggiatore della pellicola ha all’attivo strani film come Corpo immagine (2004) o Quello che cerchi (2002), ed ha co-prodotto anche per la TV Aisha & Odette (1995).

Che dire … il cinema italiano indaga nelle fabbriche. Non è certo una novità, ma mi chiedo cosa spinga questi registi ad entrare nel 2007 dentro gli stabilimenti.

Forse le nuove tensioni sociali che si annunciano con la perdita di potere di acquisto dei salari italiani? Forse un rinnovato interesse verso la classe operaia? (Elio Petri dove sei?). O forse, come mi sembra più realistico nel caso di specie, per intrecciare una sorta di nuovo conflitto di classe con il tema dell’immigrazione?

Non lo so. Mi sembrano, ad essere onesti, temi un po’ sollecitati dallo strapotere della sinistra sui nostri autori, ma certo questo cinema italiano, poco conosciuto, va incoraggiato.

Non so dire quanto, in verità, anche se pare che in Franca, ad esempio, la pellicola sia stata molto apprezzata.

Tre stars le accordo volentieri, pertanto. Ma si. Che diventano tre virgola cinque dopo la visione della pellicola.

L’incubo di Joanna Mills
TITOLO ORIGINALE: The Return
ANNO: 2006
NAZIONE: USA
GENERE: Horror, Thriller
DURATA: Non disponibile (colore)
REGIA: Asif Kapadia
SCENEGGIATURA: Adam Sussman
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
PROTAGONISTI:
Sarah Michelle Gellar
Sam Shepard
Peter O’Brien

Nonostante i successi professionali, la vita privata di Joanna è davvero un disastro: il padre non le rivolge la parola ed un suo ex-fidanzato, ossessionato da lei, la perseguita. Come se non bastasse, Joanna ha terrificanti visioni e sensazioni del brutale omicidio di una donna che lei non ha mai incontrato, commesso da un uomo la cui prossima vittima potrebbe essere proprio lei.

Chi mi legge lo sa … non amo il genere. Però ho grande stima dell’attore wendersiano Sam Shepard.

La pellicola però la vedo poco apprezzata persino dal pubblico USA, figurarsi.

Direi, almeno per quel che mi riguarda, che lo zio Sam questa volta va in bianco, sorry. Ho la netta sensazione che ci stiano rifilando un brutto film del 2006 solo per fare soldi.

Due stars, a cui ne aggiungo mezza per simpatia e stima (per Sam eh). Ho apprezzato il suo cammeo in Jesse James.

Il club di Jane Austen
TITOLO ORIGINALE: The Jane Austen Book Club
ANNO: 2007
NAZIONE: USA
GENERE: Drammatico, Romantico
DURATA: Non disponibile (colore)
REGIA: Robin Swicord
SCENEGGIATURA: Robin Swicord
DISTRIBUZIONE: Sony Pictures
SITO UFFICIALE: http://www.sonypictures.net/movies/janeaustenbookclub/
PROTAGONISTI
Maria Bello
Emily Blunt
Jimmy Smits
Kevin Zegers
Hugh Dancy
Maggie Grace
Amy Brenneman

Sylvia viene lasciata da suo marito Daniel dopo 32 anni di matrimonio e Jocelyn, la sua migliore amica, che non si è mai sposata, per risollevarle l’umore decide di fondare un club di appassionati di Jane Austen, che poi si riveleranno essere tutte persone molto diverse tra loro …

A chi era piaciuto Memorie di una Geisha del 2005? No perché Robin Swicord è la sceneggiatrice, di entrambe le pellicole, per dire.

Nonché sceneggiatric di Matilda il film diretto da Danny de Vito nel 1996.

Ultimamente Jane Austen è una delle autrici più gettonate al botteghino, “Il Club di Jane Austen” è per l’appunto la trasposizione dal letterario al filmico di un romanzo, e preisamente dell’omonimo romanzo di Karen Joy Fowlerde, dicato ai romanzi (mi si scusino le allitterazioni) di Jane Austen in toto.

Una commedia che racconta sei mesi della vita di sei personaggi, scanditi dalla lettura dei sei romanzi della Austen. Il club letterario è l’occasione, per cinque donne e un uomo, di intrecciare le loro vite e mettere momentaneamente da parte la solitudine e il grigiore quotidiano.

Il film sentimentale che cercavate per il weekend è lì alla vostra portata.

Nessun salto registico, nessuno scarto formale, ma sentimenti a go go ed evasione intelligente assicurata.

Il pubblico USA lo ha molto apprezzato. Non che questo sia una garanzia ovvio.

Tre stars anche se c’è chi gli darà una pecora, temo.

Alvin Superstar
TITOLO ORIGINALE: Alvin and the Chipmunks
NAZIONE: USA
GENERE: Animazione, Commedia
DURATA: 90 min. (colore)
DATA DI USCITA: 18 Gennaio 2008
REGIA: Tim Hill
SCENEGGIATURA: Don Rhymer
DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox
SITO UFFICIALE: http://alvinandthechipmunksmovie.com/
PROTAGONISTI:
Jason Lee
Janice Karman
Don Tiffany
David Cross
Cameron Richardson
Justin Long
Jane Lynch
Matthew Gray Gubler

La vita del compositore David Seville viene sconvolta dall’incontro con tre vivaci scoiattoli canterini: lo scatenato capobanda Alvin, il genio spilungone Simon e il tenero pacioccone Theodore. David adotterà i Chipmunks occupandosi di loro sia come padre affettuoso che come manager della rock band con la quale i tre riscuoteranno enorme successo.

Si ok, Tim Hill ha vinto nel 1999 il premio come migliore sceneggiatore per una produzione di animazione della televisione dal titolo “SpongeBob SquarePants“.

Ma si sa anche che io non amo mischiare pupazzi con attori, ehm … a parte il mitico “Chi ha incastrato Roger Rabbit?“, che rimane un cult movie, ma lì si trattava di una ibiridazione con il cartoon, tutt’altra roba.

Ed il collegamento al cartoon non è peregrino, visto che il film è la versione live action della celebre TV series americana di cartoni animati “Alvin & the Chipmunks” (1983-1991).

Ho notato, peraltro, che nemmeno negli USA, che certamente più di noi avevano apprezzato la declinazione in cartone animato, il film ha un buon rating del pubblico.

Chi ha figli piccoli è dispensato dalle mie critiche aprioristiche però, che si sappia.

Guardando il sito ho paura, peraltro, che il film sarebbe dovuto uscire a Natale. Motivo di più per dubitare della pellicola.

Due stars per i pupazzi, dai.

A cura di cinemavistodame.

Un commento

  1. Film in uscita ha detto:

    Bellissimo American Gangster, uno dei migliori film degli ultimi anni. Ho il DvD, ma purtroppo mi sono perso l’uscita al cinema :-(

    Prossimamente mi voglio comprare il blu-ray, ma non potrò mai recuperare di vederlo al cinema :-(

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