cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Homer, il piacere di credere

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Homer, il piacere di credere
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i film in uscita nella sale italiane dal 14 settembre 2007
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"La fede dei Simpson? E’ sincera e divertente, ed ironizza sulla religione istituzionalizzata". A parlare è Mark I. Pinsky, autore del bestseller Il Vangelo secondo i Simpson. Giornalista e saggista, è uno dei massimi esperti del Cristianesimo evangelico della Sunbelt americana. Esperienza preziosa per analizzare la religione della famiglia animata più famosa d’America, da domani in 700 sale italiane con I Simpson – Il film: "Homer? E’ un cristiano timorato di Dio, ma così inconsapevole – he dichiarato Pinsky in una recente intervista – da divenire un pagano borderline".

Portabandiera italiano del weekend è La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Apprezzatissima alla SIC di Venezia, l’opera prima dell’ex aiuto regista di Nanni Moretti e tanti altri lascia spazio a uno straordinario (?) Toni Servillo, affiancato da Fabrizio Gifuni, Valeria Golino e una sempre bravissima Anna Bonaiuto.

In sala anche L’ultima legione, ispirato al bestseller fantastorico di Valerio Massimo Manfredi, e le avventure in cucina di Catherine Zeta-Jones e Aaron Eckhart. Con loro in Sapori e dissapori, anche la piccola Abigail Breslin di Little Miss Sunshine, adorabile in quel ruolo.

I film in uscita dal 14 settembre 2007



La ragazza del lago

Titolo originale:  La ragazza del lago
Nazione:  Italia
Anno:  2007
Genere:  Thriller, Drammatico
Durata:  95′
Regia:  Andrea Molaioli
Sito ufficiale:   

Cast:  Valeria Golino, Toni Servillo, Omero Antonutti, Anna Bonaiuto, Fabrizio Gifuni, Fausto Maria Sciarappa, Heidi Caldart
Produzione:  Indigo Film
Distribuzione:  Medusa
Data di uscita:  Venezia 2007
14 Settembre 2007 (cinema)




Il commissario Servillo indaga. Nei meandri e nell’animo di una piccola comunità friulana, dove l’omicidio di una giovane ragazza potrebbe nascondere segreti inconfessabili. L’esordio alla regia nel segno del giallo di Andrea Molaioli, con un cast di ottimo livello e atmosfere alla Dürrenmatt. Presentato alla recente Settimana della Critica veneziana.

Pareri discordanti in giro. A Roma è in programmazione nel mio cinema preferito il GREENWICH  nel quartiere testacccio dove sogno di acquistare la mia casa, che lo proietta insieme a Gli amori di Astrea e Celadon e Le ragioni dell’aragosta. ed anche grazie che si fregia di bene quattro cinemavistodame stars.

Chi è
Andrea Molaioli

Aiuto regista di Nanni Moretti dai tempi di Palombella rossa, ma anche di Paolo Sorrentino, il quarantenne Molaioli bagna l’esordio dietro la macchina da presa presentando alla Settimana della Critica il suo La ragazza del lago, film che trae ispirazione da Lo sguardo di uno sconosciuto della norvegese Karin Fossum.

E dirige un sempre ispirato Toni Servillo, commissario impegnato a risolvere il mistero intorno all’omicidio di una giovane ragazza.

Sceneggiato da Sandro Petraglia, il film "nasce dalla forte attrazione esercitata su di me dal libro della Fossum – dice il regista – ma non ne mantiene inalterato lo sviluppo: quello che insieme a Petraglia volevamo salvaguardare a tutti i costi era il cuore del romanzo, senza preoccuparci troppo di tradirne alcuni aspetti".

Dai fiordi vicini ad Oslo alle atmosfere rarefatte della provincia friulana, dove le varie esistenze vengono portate in superficie dall’indagine del protagonista: "E’ un giallo nell’accezione più classica del termine – spiega ancora Molaioli – un congegno con cui mi sono potuto misurare facendomi sorreggere dai meccanismi insiti nel genere stesso.

Smarcarne la rigidità è stato possibile grazie a quel processo di introspezione che attraversa l’intero racconto e che, tramite la figura del commissario, sorta di indagatore delle anime, ci ha permesso di entrare in ingranaggi emotivi anche molto complessi".

Ingranaggi che porteranno in superficie le vite di alcuni personaggi coinvolti nella vicenda, interpretati da Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Omero Antonutti e Anna Bonaiuto: "Mi considero un miracolato – conclude il regista – perché oltre ad esser riuscito a realizzare un’opera così come l’avevo immaginata, supportato da una produzione dove tutte le energie sono state investite per il progetto, senza inutili dispersioni e dove tutti gli attori impegnati hanno accettato la parte, anche di poche pose, perché credevano nel progetto e perché sapevano di poter recitare al fianco di Toni Servillo, al momento uno dei più grandi attori italiani. Ora attendo con impazienza il responso del pubblico, sperando possa essere invogliato a vedere La ragazza del lago anche se non si tratta di una commedia giovanilistica".

I SIMPSON – IL FILM
genere: animazione
di David Silverman
distrib. 20th Century Fox



Arrivano finalmente sul grande schermo i "gialli" più irriverenti del tubo catodico. Protagonista assoluto papà Homer, chiamato a dare sfoggio del suo "proverbiale" eroismo quando – a causa sua – il destino ecologico di Springfield verrà seriamente compromesso. Matt Groening e altri dieci sceneggiatori al servizio di David Silverman, regista di Monsters & Co. Risate assicurate, per appassionati della serie e non.

Ovviamente una pellicola da non perdere per chi ama il catoon televisivo, io non sono tra quelli, ma ne consiglio la visione.

SAPORI E DISSAPORI
genere: sentimentale
di Scott Hicks
con Catherine Zeta-Jones, Aaron Eckhart
distrib. Warner Bros.



Metodica e perfezionista, Kate Armstrong è lo chef di punta del raffinato 22 Bleecker di Manhattan. La sua vita viene sconvolta quando, alla morte della sorella, le viene affidata la nipotina di nove anni. E come se non bastasse,  nella cucina del ristorante arriva un nuovo aiuto cuoco: allegro e confusionario, Nick Palmer farà presto a conquistare le simpatie di tutti. Riuscirà anche ad arrivare al cuore di Kate? Catherine Zeta-Jones e Aaron Eckhart diretti dall’ugandese Scott Hicks nel remake del tedesco Ricette d’amore.

Roma è tappezzata di sue locandine, ottimo motivo per dubitare di questa pellicola che ripropone la Zeta Jones pare in grande spolvero.

Troppo mieloso e zuccheroso per i miei gusti attuali.

L’ULTIMA LEGIONE
genere: mitologico
di Doug Lefler
con Colin Firth, Aishwarya Rai
distrib. 01 distribution



Alla fine del V° secolo d.c. i Goti invadono Roma. Guidati da Odoacre, mettono sotto scacco il palazzo imperiale e rapiscono il piccolo Romolo Augusto, ultimo discendente dei Cesari. Il generoso Aurelio e una ciurma di valorosi si impegneranno a riportare l’imperatore a casa. Dal best seller di Valerio Massimo Manfredi il ritorno del peplum sugli schermi: Colin Firth, Ben Kingsley e Aishwarya Rai diretti da Doug Lefler.

Da quello che si legge in giro pare che il genere peplum o neo peplum è definitivamente morto.

Attori, più sommersi che salvati: il povero Colin Firth fa del suo meglio per risultare credibile, ma il giovane Thomas Sangster è monolitico nella sua inespressività, mentre Ben Kingsley è la parodia di se stesso in attesa di tempi migliori. Pare che la regia non brilli per inventiva limitandosi a mettere in scena una sceneggiatura senza scatti.

Insomma io passerei la mano.

VIAGGIO IN INDIA
genere: drammatico
di Mohsen Makhmalbaf
con Mahmoud Chokrollahi, Mahnour Shadzi
distrib. Bim
Official site: qui



Sposati da non molto, un uomo (ateo comunista) e una donna partono dall’Iran alla volta dell’India perché lei vuole trovare un guru conosciuto come "L’uomo perfetto". Le divergenze ideologiche e religiose tra marito e moglie porteranno però ad inevitabili scontri. Presentato nel 2006 al Festival di Torino, il film di Makhmalbaf arriva nelle sale dopo un’anticamera lunga due anni.

Ma quanta India quest’anno al cinema. Il film è accusato di essere pretenzioso superficiale in quanto tenta di spiegare una tesi da un punto di vista "superiore". Insomma un po’ troppo filosofico senza speculazione. A Roma, però, è in programmazione all’Intrastevere, e questo dovrebbe bastare ad assegnargli almeno una mezza stella in più.

BLACK CHRISTMAS
genere: horror
di Glen Morgan
con Katie Cassidy, Mary Elizabeth Winstead
distrib. Mediafilm



Consorelle di un’associazione universitaria, sei studentesse si trasferiscono con la direttrice in una casa teatro in passato di orribili fatti di sangue. Sarà proprio durante le feste di Natale che le ragazze inizieranno a ricevere minacciosi avvertimenti: una scompare, le altre verranno uccise una dietro l’altra. Dallo sceneggiatore di Final Destination il remake del film di Bob Clark.

Non è proprio il genere di film che mi aiuterebbe in questo periodo.

2 commenti

  1. Nonostantetutto ha detto:

    @alteredo Non vale tu non sei un blogger tu sei un giornalista professionista.;)

    Ho fatto un po’ di collegamenti ed ho capito che sei amico di Alle prese con un verde blog, che è un vecchio amico di penna. Anche se non condivido la vostra radicalità anticlericale io sono un cattolico osservante.

    Complimenti per la fervente tua attività di critico che t’incoraggio a proseguire. E’ un mestiere bellissimo anche se mai bello come quello di girare film.

    Ieri mi sono fatto una visita del tuo sito ed ho visto le tue interviste a Kim Rossi Stuart ed a Jasmine Trinca.

    Mi seono sembrate, come dire, interessanti, anche se io, proababilmente, avrei fatto domande diverse.

    Hai margini di miglioramento nelle riprese ;)

    Intendo dire che come video uploadati su You Tube possono anche andare bene.

    Ma come prodotto psudo-professionale forse dovresti riflettere di più su questo aspetto.

    Grazie della visita, e a presto, prometto d’inserire il tuo sito tra i link “Cinema in rete” ed il blog tra i blog cinefili.

    Un saluto.

    Rob.

  2. alteredo ha detto:

    Io me li sono visti un po’ tutti, e li ho recensiti tutti qui…

    E a parte la sorpresa dell’esordiente Cattani, non c’è niente di buono sotto il sole…

    ciao

    Alteredo

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