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Che fine ha fatto l’American Dream?

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Che fine ha fatto l’American Dream?
    + fine settimana al cinema

Che fine ha fatto l’American Dream? Se lo chiedono in tanti: a demolire la terra dell’abbondanza stelle & strisce sono attori, registi e personaggi famosi.

Il docu-fiction Fast Food Nation di Richard Linklater, da oggi in sala con Greg Kinnear, Bruce Willis e Avril Lavigne, serve immagini indigeste, mettendo alla berlina hamburger e neo-capitalismo Usa.

Basterà questo pasto nudo, il virale Sicko di Michael Moore sul sistema sanitario americano e gli eco-apocalittici Al Gore (Una scomoda verità) e Leonardo Di Caprio (L’11ma ora, presentato a Cannes) a far(ci) cambiare registro? Chi può dirlo, l’importante è crederci. Di certo, piccoli americani crescono

Da non perdere Il grande match, poetico inno al potere di aggregazione del calcio di Gerardo Olivares. Originale spunto del film sono i Mondiali dei senza tv: dalla catena mongola dell’Altai al deserto del Teneré, la disperata ricerca di nomadi, cammellieri e tuareg, di un apparecchio su cui seguire la finale tra Brasile e Germania. In sala, insieme a Fast Food Nation, anche Smokin’ Aces con Ben Affleck, l’horror Vacancy e l’opera prima di Marco Cucurnia, Solometro.



FAST FOOD NATION


genere: drammatico

di Richard Linklater

con Greg Kinnear, Catalina Sandina Moreno

distrib. DNC


Roma è invsa di codeste locandine. L’attacco di Richard Linklater alle catene sub/alimentari degli Stati Uniti. Esseri umani e bovini, stessa carne da macello sul rullo delle industrie mangiasoldi. Il viaggio di un responsabile marketing per cercare di comprendere perché negli hamburger ci sia qualcosa che non va e, in parallelo, la disperazione degli immigrati messicani, forza lavoro sfruttata per mantenere costante il livello produttivo. Camei di lusso di Bruce Willis, Ethan Hawke e Avril Lavigne.





VACANCY


genere: thriller/horror

di Nimród Antal

con Kate Beckinsale, Luke Wilson

distrib. Sony Pictures


Matrimonio in crisi? Niente di meglio, per risollevarne le sorti, alloggiare una notte in uno squallido motel e rischiare di venire ammazzati in uno snuff movie. Il ritorno in patria di Nimród Antal, al secondo lungometraggio dopo Kontroll, ne conferma il talento. Teso e iperdinamico, con Luke Wilson e Kate Beckinsale impegnati a non morire.





FEARLESS


genere: azione

di Ronny Yu

con Jet Li, Shido Nakamura

distrib. 01 Distribution

Vita e mito di Huo Yanjia: leggendario lottatore, entrato nella storia cinese più che per l’abilità, per la meritoria iniziativa di aver riunito sotto la bandiera di un’unica federazione, tutte le scuole di wushu del paese. L’epica è intrinseca alla natura della vicenda, che segna l’addio al genere del protagonista Jet Li. La regia dell’ambizioso e roboante progetto è di Ronny Yu.





IL GRANDE MATCH

genere: commedia

di Gerardo Olivares

con Shag Humar Khan, Abu Aldanish

distrib. DNC


Anche negli angoli più sperduti della Terra, ogni quattro anni, è altissima la febbre per la finale dei mondiali di calcio. Gerardo Olivares si/ci porta in Mongolia, nella foresta amazzonica e in Niger per raccontare come, nei luoghi ancora incontaminati dalla globalizzazione, una maglietta di Ronaldo e un televisore possono fermare il tempo anche lì.




SOLO METRO


genere: commedia

di Marco Cucurnia

con Michele Placido, Anna Valle

distrib. Istituto Luce


Opera prima, che prende spunto da uno sfizioso pretesto: un free-press romano, attraverso i cui titoli si intrecciano vite e vicende di tutti i protagonisti: uno scrittore, una prostituta, una coppia borghese e infelice, uno scioperato e due giovani e bellissime ragazze. Fra i protagonisti, insieme a Michele Placido ed Eleonora Giorgi, anche Pietro Sermonti e Anna Valle.




(che te o’dica a fa)


IL MIO RAGAZZO È UN BASTARDO


genere: commedia romantica

di Betty Thomas

con Jesse Metcalfe, Brittany Snow

distrib. 20th Century Fox


John Tucker Must Die
. Il titolo originale la dice lunga sul destino che un giovane e fortunato idolo di un liceo americano rischia di incontrare. Tre belle donzelle hanno infatti deciso di coalizzarsi per vendicare lo smacco subito in amore. Ma riuscire nell’intento di ridicolizzare la vittima predistinata non sarà cosa facile. Anche perché il John Tucker in questione altri non è che Jesse Metcalfe, giardiniere di Eva Longoria in Desperate Housewives.





SMOKIN’ ACES

genere: thriller

di Joe Carnahan

con Jeremy Pivan, Ray Liotta

distrib. Universal


Commedia criminale di Joe Carnahan, con Ben Affleck, Andy Garcia e Jason Bateman. Protagonista è Buddy "Aces" Israel (Jeremy Piven) performer di las Vegas che decide di vuotare il sacco, Testimoniando per l’FBI contro il suo boss. Ne succederanno di tutti i colori, in un action adrenalinico a tutto humour.




L’UOMO MEDIO + MEDIO
(ehm … titolisti italiani ma andiamo, però il film forse non è male !!!)


genere: commedia

di Pierre-Paul Renders

con Khalid Maadour, Caroline Dhavernas

distrib. Videa CDE-Warner Bros.

Commedia grottesca alla Truman Show: protagonista un ragazzo francese, incastrato a sua insaputa da un gioco tv, come cavia per una serie di esperimenti. Scelto come incarnazione dell’uomo medio che dà il titolo al film, decide poi di ingaggiare una battaglia legale, non appena viene al corrente della macchinazione. I risultati della sua iniziativa lo costringeranno però a un’inaspettata presa di coscienza.

5 commenti

  1. Nonostantetutto ha detto:

    @Petarda Io il calcio ultimamanente lo snobbo un po’ … è che non ci credo più.

    Però certi miti del passato certe epoche, la metafora che hanno rappresentato quello forse vale ancora la pena.

    Dammi notizia del tuo post che lo evidenzio ai miei lettori.

    Un saluto.

    Rob.

  2. Nonostantetutto ha detto:

    MARTINAAAAA NON SAI CHE PIACERE MI FA QUESTO COMMENTOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    Bell’a Martì …

    Rob. ;-))

  3. utente anonimo ha detto:

    CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ROB SN MARTINA

  4. Petarda ha detto:

    credo che i vari moore, gore, ecc. abbiano la valenza di sensibilizzare una parte dell’opinione pubblica. non so però quanta parte, cioè mi chiedo: quante delle vittime potenziali di macdonald’s hanno visto supersize me?

    operazioni del genere servono nella misura in cui riescono poi a creare correnti che influenzano il livello politico-economico.

    a (s)proposito di documentari e di calcio, mi sto guardando in qs giorni estrellas de la linea, documentario di produzione ispano guatemalteca che ha vincitore di premi a san sebastian e malaga… prox ci scrivo su un post.

    ciao! :)

  5. honeyboy ha detto:

    l’unico che mi andrebbe di vedere è fearless

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