cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Nuovomondo di Crialese escluso dall’Oscar

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(Fonte ANSA) – ROMA, 17 GEN – "Nuovomondo", il film di Emanuele Crialese che ha vinto un Leone d’argento a Venezia, non sara’ incluso nei film nominati agli Oscar.

Lo ha detto il produttore, Fabrizio Mosca, spiegando che quest’anno per la prima volta l’Academy ha comunicato una pre-selezione di nove film e il nostro non c’e’. L’abbiamo saputo dal nostro publicist a Los Angeles’.

Con l’esclusione di "Nuovomondo", nessuna pellicola italiana e’ in corsa per i premio al miglior film straniero.

Dei 61 film candidati alla categoria di miglior film straniero per l’Oscar, i nove preselezionati sono:

  1. "Days of Glory" di Rachid Bouchareb;
  2. "Water" di Deepa Mehta;
  3. "Dopo il matrimonio" di Susanne Bier;
  4. "Avenue Montaigne" di Daniele Thompson;
  5. "The Lives of Others" di Florian Henckel von Donnersmarck;
  6. "Il labirinto del fauno" di Guillermo del Toro;
  7. "Black Book" di Paul Verhoeven;
  8. "Volver" di Pedro Almodovar;
  9. e "Vitus" di Fredi M. Murer.

Nulla da eccepire sulle pellicole selezionate (chissà se Alodovar ce la farà), ma insomma neanche un film italiano è abbastanza triste.

Forse un segnale alle carenze di un sistema produttivo troppo poco incentrato su film di qualità? Magari fosse questa la motivazione.

Certo che per il Cinema Italiano è un po’ una beffa e le ragioni saranno sicuramente altre.

Per me è una delusione apprendere l’esclusione di un regista, come Emanuele Crialese, formatosi proprio negli USA e che ha, in poco tempo, saputo dimostrare tanto talento, e di una pellicola che abbiamo proprio amato molto (il nostro post sul regista e sull’analisi comparata di Nuovomondo e Respiro è qui).

Ma per il resto spero che questa delusione induca qualche riflessione seria da parte dei produttori italiani in merito alla direzione delle loro scelte.

Anche se va detto non è certo la selezione degli Oscar a decretare il successo del cinema d’autore.

9 commenti

  1. Nonostantetutto ha detto:

    @mpinaCiancio se così fosse vorrebbe dire che le cose non sono poi così tanto cambiate allora, non credi?

    ;-)

    Un saluto.

    Rob.

  2. mpinaCiancio ha detto:

    Credo che l’esclusione di questo film abbia motivazioni altre, se vogliamo di carattere sociale e sociologico. Certo non è bello ciò che emerge alla fine della pellicola della società americana nei confronti degli emigrati (cose sapute, ma mai dette con così tanta lucidità e forza e veicolate da un mezzo potente come quello del cinema) Non credi?

  3. Nonostantetutto ha detto:

    @minstrel e già … ;-)

    Un saluto.

    Rob.

  4. minstrel ha detto:

    Ci sarebbe stata bene una star che urlava: “EMANUEEELLEEEE!” in puro stile loren con benigni.

    Ma… pensandoci bene… la “star” presunta poteva essere la bellucci O___O

    Nononononono, fermate il mondo. Forse va bene così. Facciamo fare all’America i suoi premi pagati dalle major e noi godiamoci il gran Crialese!

    yours

    MAURO

  5. utente anonimo ha detto:

    io tifo “Water” di Deepa Mehta;

    “Dopo il matrimonio” di Susanne Bier;

    sappilo…

    _deliriocinefilo

  6. Nonostantetutto ha detto:

    @contenebbia e @Kaspar siano d’accordo ;-)

    @utente anonimo Rocky Balboa non l’ho visto e non credo che lo vedrò, tanto di un film del genere s’immagina tutto già prima.

    Però non è detto.

    Un saluto.

    Rob.

  7. utente anonimo ha detto:

    Peccato davvero per Crialese..

    Rob hai visto “rocky Balboa”?

  8. utente anonimo ha detto:

    I giurari hanno nuovamente dimostrato la loro incapacità in materia di cinema. Il film di Crialese meritava la nomination, anzi meritava proprio di vincere.

  9. contenebbia ha detto:

    Hai ragione: l’Oscar non è certo sinonimo di qualità. Sappiamo bene cosa si cela dietro alla celebre statuetta. Personalmente, però, farò il tifo per Verhoeven ed il suo “Black Book”: due ore abbondanti di Cinema allo stato puro. Anche se il 2006, nel mio cuore, resta l’anno di INLAND EMPIRE.

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