cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Naviganti

 Naviganti

liason tra me ed il cinema ispiratami dall’omonima canzone d’Ivano Fossati

Niente. E’ che stasera, tornando da casa di Enzo, dove abbiamo visto il Napoli pareggiare con la Juventùs (pronunciata alla partenopea), avevo in macchina un cd di Ivano Fossati (Ivano Fossati dal vivo, volume primo).

All’improvviso è partita la canzone "Naviganti".

Sapete com’è alle volte. Un flash. Improvvisamente ho capito che quelle parole raccontavano di me e del mio rapporto viscerale con il cinema.

Io sono certo che Ivano pensasse alla lettertura, e forse anche ad donna.

§§§

Ma il testo è perfetto per descrivere quello che io ho dentro stanotte.

Per cui non lascio passare nemmeno un secondo e lo trascrivo con solo una piccola modifica sul finale (film al posto di libro), mi perndonerete voi e mi perdonerà, ne sono certo, Ivano, che saprà sicuramente comprendere le ragioni di questa lieve licensa poetica che mi concedo il lusso di adottare. Del resto le canzoni sono fatte per immaginare e per sognare.

Vi prego di pensare pertanto, ascoltando il brano, ad un ipotetico, quanto struggente, dialogo tra me ed "il Cinema", perchè è il Cinema che ci rende, come la Letteratura, ovvio, naviganti senza navigare.

Non mi dilungo oltre e lascio che sia il poeta a parlare, o meglio a cantare, per me.

§§§ 

Ivano Fossati

Naviganti di Ivano Fossati (cliccare sull’immagine di Ivano Fossati per fare partire la canzone, poi tornare al blog. Consigliata, durante l’ascolto, la degustazione di un calice di vino rosso robusto quanto basti: o un chianti riserva o, se ne avete i mezzi, un amarone). Buon ascolto.

Naviganti di Ivano Fossati, ovvero io e il cinema

Siamo stati naviganti
con l’acqua alla gola
e in tutto questo bell’andare
quello che ci consola
è che siamo stati lontani
e siamo stati anche bene
e siamo stati vicini
e siamo stati insieme.

Siamo stati contadini noi due
senza conoscere la terra
e piccoli soldati
senza amare la guerra,
ci hanno mandati lontano
senza spiegarci bene
e siamo stati male,
ma siamo ancora insieme.

Grandi corridori di corse in salita
che alzavano la testa dal manubrio
per vedere se fosse finita,
allenati alla corsa
allenati alla gara
e preparati a cadere
e a tutto quello che s’impara,
innamorati della sera
innamorati della luna
conoscitori della notte
senza averne paura,
innamorati di quel fiore
che non vuole mai dire:
ecco, è tutto finito
e bisogna partire.

Ma ora è il momento
di mettersi a dormire
lasciando scivolare il film che
ci ha aiutati a capire
che basta un filo di vento
per venirci a guidare
perché siamo naviganti
senza navigare …
mai.

4 commenti

  1. Nonostantetutto ha detto:

    @mimmo ;-) è una canzone meravigliosa. Rob.

  2. utente anonimo ha detto:

    anche io ti volevo ringraziare per avermi fatto conoscere i naviganti,mi sa che è grave che a 37 anni non l’avessi mai ascoltata ma tant’è..molto bella anche fade into you,ciao mimmo

  3. Nonostantetutto ha detto:

    @unverdeblog Assolutamente si Mario, davvero molto validi.

    Io posseggo sia il volume 1 che il volume 2.

    Due splendidi album, che attraversano molta della produzione del cantautore genovese (anche se dopo questi ne ha prodotti molti altri).

    Per me sono entrambi assolutamente da non perdere anche per un appassionato di Paolo Conte come te ;-)

    Un saluto.

    Rob.

  4. unverdeblog ha detto:

    mi hai fatto conoscere una splendida canzone, grazie!

    Conosco poco fossati ma mi piace il suono di questo album dal vivo.. tu hai volume 1 e 2? Ne avevo letto molto bene.. sono validi?

    ciao.

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