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Vincenzo Salemme spopola negli USA

 Vincenzo Salemme spopola negli USA

ottima accoglienza a New York per "Baciami piccina"

Fonte ANSA

NEW YORK, 11 OTT – Gran successo a New York, nell’ambito del Columbus Cinema Gala, per "Baciami Piccina" di Roberto Cimpanelli (e qui mi tocca correggere l’ANSA, poi dicono che i blog non sono autorevoli), con Vincenzo Salemme e Neri Marcorè. Il film verra’ riproposto il 24 ottobre a Washington in occasione del festival "Washington, Italia".

Stupito dal calore dell’accoglienza lo stesso Salemme, commosso "dall’entusiasmo delle persone comuni" (a proposito io sono comune ?) e secondo cui "il cinema italiano ha bisogno di essere mostrato il piu’ possibile in giro, perche’ vi giuro non avrei mai creduto ad una tale accoglienza".

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 Il tuffo – di Massimo Martella

Un film di Massimo Martella. Con Carlotta Natoli, Vincenzo Salemme, Gianni Cajafa. Genere Drammatico, colore, 90 minuti. Produzione Italia 1993.

Vincenzo Salemme e Carlotta NatoliCarlotta NatoliCarlotta Natoli

Breve Sinossi del film

Matteo, Vincenzo Salemme, laureato in Fisica, prepara un concorso e accudisce i genitori anziani. Non ha desideri, non ha amici, non ha una ragazza. Di fronte a sé ha soltanto l’estate. Matteo è inquieto: saranno il concorso, la malattia del padre … Oppure quella sabbia rossa e finissima che viene dall’Africa e attraversa la cittadina, in un vento caldo e inoffensivo. Matteo dà lezioni di Fisica. I suoi allievi si chiamano Giulio ed Elsa. Hanno diciassette anni. Giulio è introverso, sensibile, parla poco. Elsa ha due occhi di fuoco, non ha paura di niente e di nessuno. E ha un fidanzato, Gianluca, con il quale non andrà in vacanza. Matteo e Giulio – Gianni Caifa, non andranno in vacanza. La loro estate la trascorreranno in città. Con Elsa – Carlotta Natoli. Dapprima indifferenti, poi sempre più vicini. Per ciascuno di loro, sarà un’estate diversa. Intorno a loro non succede nulla, ma tutto, dentro di loro, cambia. E insieme correranno verso una "notte di ferragosto" a bordo di una vecchia 1100 diretta verso il mare. Durante la lezione sulla "trasmissione del calore" qualcosa tra i due si trametterà anche sul piano sentimentale. Una festa sul bagnasciuga, con Matteo e Giulio a disagio tra i disinvolti amici di Elsa. E una partita di calcio che ha il sapore di una sfida. Tra la parte vecchia di sé e quella che sta nascendo. Giulio è innamorato di Elsa. Matteo non si riconosce più. Il suo mondo gli si è sgretolato davanti. Quel che Giulio ed Elsa gli hanno insegnato è di non aver vissuto i suoi diciott’anni.

La pellicola vinse un premio al Festival d’Annecy. Ed il premio Kodak come miglior film esordiente nel 1993.

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Sono contento assai di questa notizia perché apprezzai molto Vincenzo Salemme in un film misconosciuto ai più, "Il tuffo" di Masssimo Martella. Una pellicola del 1993 che vidi a Napoli nel cinema Pierrot, l’unica sala nella zona est, forse la più povera e meno curata della città, alla quale mi legai molto nei primi anni ’90.

Cinematografo Teatro Pierrot Via De Meis Angelo Camillo, 58 – 80147 Ponticelli – Napoli (NA) 081-5967802.

Antonella Di Nocera – Cinema “Pierrot” di Napoli 

La serata fu organizzata dai ragazzi gestori di quel Cinema di periferia, per evitare quel raro, prezioso ed unico baluardo di cultura e di passione per la settima arte, che era ed è ancora quella sala, si trasformasse in un supermarket. Vennero personaggi del calibro di Citto Maselli, Ettore Scola  e tutta la nouvelle vogue napoletana dell’epoca (Capuano, Corsicato, Martone ed altri che non rimembro ora). Grazie anche al loro sostegno economico, ed alle offerte, cui anche io partecipai, l’operazione riuscì alla grande.

7 commenti

  1. gastone ha detto:

    il film mi è piaciuto moltissimo visto che l'hanno girato a terni una bellissima città dell'umbria e grazie ai suoi protagonisti che hanno recitato benissimo

  2. Nonostantetutto ha detto:

    @didolasplendida Marise’ rientro adesso a casa. Che dire se non che dentro i commenti ci sono alle volte le cose più belle dei post?

    Come dire: un livello emerso ed uno sommerso, che si deve andare a scorpire.

    In questo post il vero valore è dato dal sommerso.

    Un po’ come nella metafora dell’iceberg, in cui la parte emersa, quella che si vede, è solo si e no il 10% del solido immerso d immesno.

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    Sogno di un cinema che abbia il coraggio di scavare. Che non abbia la codardia di rimanere sempre in superficie.

    Quel rivestimento esteriore fatto sempre più di forma … e sempre meno di sostanza.

    Na’ lacrima lucente a te ed all’amico talentuoso Maurizio Fiume.

    Santa notte.

    Rob.

  3. didolasplendida ha detto:

    robbè vidi nel ’96 Isotta un film di Maurizio Fiume bellissimo,che aveva come protagonista una ragazza obesa, oggi sarebbe attualissimo visto che il problema si è aggravato, ma che peccato che questi talenti non hanno spazio.

    Un mio amico poeta con cui andai a vedere il film mi dedicò una poesia

    te la copio eh? è carina poi dopo letta la puoi anche togliere se ingombra .-)

    Isotta non ha forme leggiadre

    ma il suo corpo non ingombra i pensieri

    che la fanno volare lontano

    che la fanno sentire leggera

    Isotta è una donna cannone

    che spara i suoi sogni dal cuore

    con forza, ma senza fragore.

    Isotta è una voglia nascosta

    di essere quel che si è.

    Piccoli nei propri perchè,

    nè fata, nè eroi di una storia

    purchè nasca voluta da te.

  4. Nonostantetutto ha detto:

    @Maurizio Fiume gentilissimo amico questa sera questo tuo commento sarà eletto a post al fine di dare visibilità alle cose che mi comunichi.

    Sono certo che sia un vero peccato che talenti come i vostri vengano relegati, dalle dure leggi di un mercato condotto da produttori poco coraggiosi e da dati sul box office riportati in maniera artificiosa (senza ad esempio mettere in relazione gli incassi con le sale ad esempio), alle finction della RAI, senza, percarità, offendere tutte le persone in gamba che ci lavorano, ma insomma …

    A mio modo di vedere, in un altro paese, dopo un film come “Il tuffo”, si avrebbe diritto a girarne di altri.

    Questo probabilmente giustifica che un attore e regista del talento di Vincenzo Salemme finisca a fare marchette con i Vanzina, che è un’altro aspetto degenerativo del nostro cinema italico.

    Senza alcun dubbio meriterste di più.

    Stasera, al massimo entro domani, prometto un post che renda giustizia a questa segnalazione, che, peraltro, mi fa molto piacere ricevere.

    Spero che avrai la gentilezza di continuare a leggermi.

    Con stima.

    Rob.

  5. utente anonimo ha detto:

    Salve,

    ho trovato per caso questo blog. Sono con Massimo Martella e Roberto De Framcesco l’autore della sceneggiatura de Il Tuffo. Volevo ringraziarti per aver segnalato il film. Spero presto di riuscire a rimetterlo in circolazione sulle pay-tv e in DVD. Il mio amico Massimo Martella dopo il suo secondo film La prima volta (1999) e dopo aver co-sceneggiato L’ultima lezione http://www.capital.it/trovacinema/scheda_personaggio.jsp?idContent=169228 è stato sceneggiatore e story-editor di alcune serie televisive come La squadra. Ora lavora alla Taodue Film di Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt (quelli di Distretto di Polizia). Da anni cerca di fare un nuovo film ma, i tempi sono cambiati (in peggio!) e ora nessuno produce film come Il Tuffo.

    Buona vita.

    Maurizio Fiume

    info@mauriziofiume.com

  6. Nonostantetutto ha detto:

    @didolasplendida … speriamo che ti sbagli …

    ;-)

    Rob.

  7. didolasplendida ha detto:

    al pierrot non sono mai andata :-( pur avendoci provato non ho mai trovato qualcuno con cui andarci,

    mi ricordo un periodo di grande fulgore,agli inizi degli anni ’90, oggi sul giornale non lo trovo avranno messo il supermercato….

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