cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Big Bang – notturno di un pub di periferia di Roberto Bernabo’

 Big Bang – notturno di un pub di periferia

il mio primo video, girato nel 2005, in due versioni

Decido di pubblicare il mio primo video in due versioni, per cercare di condividere le difficoltà che s’incontrano nel passare dalla teoria alla pratica.

Sono un blogger che parla di cinema e sto tentnando di entrare nei meccanismi operativi di chi il cinema lo gira. Lo faccio per passione, un po’ per lavoro, ed un po’ perché solo così si diventa veramente competenti su qualcosa.

Alcune precisazioni

Il video fu girato nell’agosto del 2005 in circa tre ore di riprese.

Ho dovuto prima incontrare il proprietario del Pub, chiedere le autorizzazioni del caso, e sipegargli perché m’interessava questo racconto del suo locale.

Poi ho dovuto convincere le ragazze ad essere intervistate.

Poi ho dovuto chiedere l’autorizzazione ai due ragazzi che "mi entrarono in campo" mentre giravo gli esterni (i due che si baciano). Questa è un’altra delle regole non scritte. Quello che accade sul set si usa.

Errori

Sono gravi ed è per questo che pubblico questo video.

Non disponendo di luci aggiuntive considerai, un po’ alla Lars von Trier de noantri, di avvalermi solo di quelle che avrei trovato nella location. Non fate mai una cazzata del genere, soprattutto di notte.

Ehm … sebbene in macchina io vedessi l’immagine chiara, e molto ben illuminata e nitida, bisogna considerare il degrado di luminosità che si ha dopo che il file origine viene reinderizzato dai programmi di montaggio digitale.

Non voglio scusare l’errore, al contrario, intendo solo condividerlo a vantaggio degli altri utenti. Quello che vedete in macchina (nel caso di specie una Mini DV della Sony), non è quello che vederete come output dopo la post-produzione !!!

Pregi

Sono secondo me:

  • il sonoro (disponevo di un micorofono aggiuntivo);
  • i commenti musicali, molto ben studiati;
  • il montaggio (alcune opzioni sono di pregievole fattura);
  • il concept del video, gli obiettivi che mi ero posto sono sostanzialmente raggiunti (errori a parte).

Dopo questo video ne ho girati altri e non ho più commesso, ovviamente, zarri del genere. Come si dice sbagliando s’impara.

Forse presto altri video.

Buona visione.

Versione Felliniana

 Versione America

Stasera, ADSL permettendo, l’analisi su Crialese.

Statemi bbuono.

10 commenti

  1. Nonostantetutto ha detto:

    @unverdeblog … Mario in verità anche io altrimenti non le acrei scelte.

    ;-)

    Un saluto.

    Rob.

  2. unverdeblog ha detto:

    io invece la trovo adattissima la musica felliniana al filmato.

    Bravo Bob, bel lavoro, all’apparenza semplice, pulito e curato! Tecnicamente e non.

  3. FulviaLeopardi ha detto:

    me li guardo domani dal lavoro

  4. Nonostantetutto ha detto:

    sempre per @O rsn… quanto poi alle definizioni ontologiche del cinema … ehm … il discorso sarebbe veramente lungo, e degno forse più di un trattato enciclopedico che di una risposta ad un commento ad un post …, a verità.

    ;-)

    Un saluto.

    Rob.

  5. Nonostantetutto ha detto:

    @minstrel Sempre grazie a te dei tuoi passaggi. Anche per me giornate incasinatissime per tante ragioni e non solo lavorative.

    ;)

    @O rsn ho dato una scorsa veloce al tuo blog vedo che è gestito da più persone, quindi, diciamo che rispondo a questo acronimo.

    Anche a me, confesso, piace più la seconda versione dove ho appunto cercato musiche più americane.

    In realtà però il mio tenetativo era proprio dimostrare il non luogo fuori Roma non so se hai mai letto Marc Augé Non luoghi: introduzione ad una antropologia della surmodernità

    Elèutera Editrice , Milano 1993

    Insomma, sempre secondo me ovvio, i pub di periferia (che bella parola), sono un po’ dei non luoghi che possono essere filtrati sia da musiche d’ispirazione italiana che da commenti made in USA.

    Ma potrei arrivare a dire da infinite altre musiche, proprio perché, allontandonsi dal centro della specificità di una città come Roma, emerge un volto progressivamente più anonimo ed al tempo stesso infinitamente più evocativo di ciò che m’interessava documentare (la solitudine ma non solo, anche alcune significanze filmiche e letterarie della periferia).

    Magari un giorno girerai tu un corto su un non luogo che io chiamo periferia … tu sceglierai il termine che più ti aggraderà e commenterai musicalmente secondo le tue intenzioni artistiche ciò che più ti aggrada.

    Un caro saluto.

    Rob.

  6. utente anonimo ha detto:

    scopro il tuo blog oggi e subito mi permetto di lasciare un commento.

    fra le due versioni credo di preferire la seconda. quel che però non mi convince proprio è la colonna sonora, la scelta d’un tema musicale felliniano per descrivere la periferia (che brutta parola) romana è una scelta che proprio non farei. Sulle luci ho letto già che ti sei cosparso il capo di cenere, purtroppo il cinema è luce (proprio ontologicamente).

    O>rsn

  7. minstrel ha detto:

    che bella ammodernata che hai dato! e ho visto che hai cambiato anche il titolo che esce nei feed!

    Bravo bravo! Sto stampando un pò di post per leggerli a pranzo!

    Crialese lo aspetto davvero con ansia. Ieri hanno intervistato ad hollywood party il protagonista. Davvero un figo!

    Grazie davvero per i passaggi sul mio blog. Giornate incasinatissime! Lo giuro!

    A presto!

    YOURS

    MAURO

  8. Nonostantetutto ha detto:

    @didolasplendida Marisa cara, ma non sai che, giuro, l’incipit del video cita Wenders quando scrive Una volta, … che è un libro di short story fotografiche, proprio di tale regista, edito dalle rarissime Edizioni Socrates? Ci hai visto lungo ;-))

    Complimenti, del resto Wenders è uno dei miei punti di riferimento cinefili, anche resi palesi nel mio blog.

    §§§

    @franscesconardi … che dire la tua rilettura del blog di Beppe Grillo vale assai più del blog dell’esimio profeta – comico – genovese. (Opinione personale e senza offesa).

    Peraltro, secondo me, quello di Grillo non è un blog, ma è qualcosa di molto di più … ed al tempo stesso di assai meno.

    Aggiungo che il tuo caustico ma flemmatico stile, denota anche una spiccata propensione ad una satira di costume che forse il nostro dovrebbe riscoprire.

    Complimenti.

    Un saluto.

    Rob.

  9. utente anonimo ha detto:

    hai un gran bel blog. subito tra i miei link.

    F.N.

  10. didolasplendida ha detto:

    mi ha ricordato paris texas non so perchè :-)

    ciao rob

Lascia un commento