cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

September’s suggestions storyboard

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after rain – dietro i vetri – variazioni sul tema

Ovviamente c’è una mia logica, e forse anche una storia … ma ognuno, se vuole, può immaginare la sua

 

Tesi: attraverso sette immagini passano infinite storie …

13 commenti

  1. Nonostantetutto ha detto:

    @deliriocinefilo anche io ;-)

    Rob.

  2. Nonostantetutto ha detto:

    @deliriocinefilo anche il tuo è un bel blog di cinema oggi sicuramente lo linko.

    ;)

    Un saluto.

    Rob.

  3. utente anonimo ha detto:

    bellissime immagini e blog molto molto fornito ed accurato. complimenti.

  4. utente anonimo ha detto:

    la foto della finestra (la quinta mi pare) mi ha lasciata senza fiato.

    Complimenti!

  5. Nonostantetutto ha detto:

    @Flounder Brunella, anche a me la pioggia, gli acquazzoni improvvisi come li chiami tu, hanno spesso regalato momenti carichi d’intensità. Non sempre il sole riesce a creare atmosfere altrettanto magiche.

    Io credo che, in quel preciso momento, sia stata davvero felice. A me hai trasmesso questo.

    Nella filosofia dell’IChing, il cielo, la pioggia, l’acqua che bagna e che feconda la terra, rappresentano l’inizio, l’origine, la nascita.

    Sono un elemento fondante la cultura orientale basata sulla natura.

    @PlacidaSignora Mitì, potrebbe essere … anche se per me la fine non deve essere sempre, necessariamente, un happy end.

    Nella vita in genere le end non sono quasi mai happy. O no?

    E poi i film non finiscono, ma sarebbe una storia lunga.

    Un saluto.

    Rob.

  6. PlacidaSignora ha detto:

    L’ultima è più luminosa.

    Sta per tornare finalmente il sole…(happy end, dissolvenza, scorrono i titoli)

    :-*

  7. Flounder ha detto:

    l’ultima foto mi ricorda un viaggio.

    15 agosto del 1993, ore 17 e qualcosa (il perché di tanta precisione è da ricercare nei fatti che precedettero e seguirono il momento)

    l’isola di giava in motorino e un acquazzone improvviso che ci ha sorpreso all’imbrunire.

    ci ripariamo sotto la tettoia di una casa, dall’interno ci scrutano e un po’ alla volta prendono confidenza. ci mandano i bambini a farci cenno di entrare, che è pronto da mangiare, c’è il nasi goreng, il piatto tipico con riso, spezie e un uovo fritto. non parlano inglese, ma sorridono.

    dopo cena il marito prende attrezzi e strofinacci, asciuga la candela, rimette a posto il motorino.

    ripartiamo completamente fradici, ma felici.

    o, almeno, io pensavo che lo fossimo.

  8. Nonostantetutto ha detto:

    @ruckert una delle cose strane è che dipende da cosa abbiamo dentro in quel momento. Intendo come stato d’animo ;)

    @didolasplendida spero di averlo più caldo questa sera … ;)

    @zop che onore il tuo commento, soprattutto per quello che dice ;-)

    §§§

    Curiosità: avete fatto caso che nelle goccioline sui vetro il mondo si vede capovolto … notatelo.

    Un saluto a tutti e mi scuso per il ritardo per la risposta ma sono stato un po’ incasinato.

    Un saluto.

    Rob.

  9. zop ha detto:

    sì dietro la pioggia mi pare di scorgere delle storie (un po appannate)!

  10. didolasplendida ha detto:

    chiove che friddo int’ a stu core?

  11. ruckert ha detto:

    trasparenze …. possono avere varie forme, per vedere e non vedere. Dipende da ciò che ci divide e riflette dall’esterno? O forse anche dal nostro sguardo?

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