cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Il mirto d’oro di Poggio Mirteto 2006

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 Il mirto d’oro di Poggio Mirteto 2006

un oasi di amore per il cinema – non un festival

Sogni
Chi porta il cinema in un paese …
… lo porta al mondo intero
Roberto Bernabo’

Massimo Iaboni

L’Italia che non ha il cinema

Poggio Mirteto, sabato 15 luglio 2006 – Massimo Iaboni è così come lo vedete (male per colpa della scarsa luce) in questa foto. Un uomo che affronta la vita con una mano in tasca. Lui è così sul palco, è così quando ti telefona, quando ti parla dei suoi progetti, della sua vita professionale. Quando si preoccupa del set di quel suo allievo della scuola di cinema di Cinecittà dove insegna.

Un uomo semplice con un sogno semplice. Diffondere la cultura cinematografica in quell’Italia che non ha la possibilità di averla.

Oh si certo Poggio Mirteto è un comune ricco, incastonato in un bellissimo sito della Sabina, ho saputo che oltre ai suoi bellissimi 5.600 abitanti ha 6 banche, è meta di tanti turisti e soprattutto circondata di seconde residenze di tanti personaggi del mondo del cinema seri, di quelli di serie A (anche se la serie A di oggi nel calcio …) ma io parlo di quella del cinema, eppure.

Eppure non ha un cinema.

Quanta Italia non ha un cinema? (…)

Massimo però – da quindici anni – ha realizzato un piccolo grande sogno.

"Chi porta il cinema in un paese lo porta al mondo intero"

Potebbe essere questa la più giusta tagline dell’operazione del Mirto d’oro di Poggio Mirteto.

E già perché Massimo io l’ho conosciuto veramente.

Mi onoro di esserne un amico.

E lui è così. Sempre con la sua agendina in mano. Sempre vicino ad un telefono che parla tanto con Carlo Verdone, con Vittorio Storaro, con Arnoldo Foà, quanto con l’elettricista che deve illuminare il palco, con l’assessore alla cultura di Poggio Mirteto Fabrizio Montiroli, o con il sindaco di Poggio Mirteto Fabio Refrigeri, due grnadissimi amici che ringrazio pubblicamente per la semplicità con cui riescono a realizzare cose semplicemente straordinarie, magari per strappare un risorante più accogliente per la cena di gala, o per trovare i finanziamenti per un’altra pellicola ancora da proiettare (ma lo sapevate che costano 250,00 €uro a sera? Sapevatelo come direbbe Corrado Guzzanti, Massimo mi ha fatto vedere i conti quest’anno). 

Si perchè Massimo Iaboni, gli amici di Poggio Mirteto, fanno le cose così, in semplicità.

Consegnano si un premio che è diventato una sorta di mito portafortuna per tantissime attrici italiane – (e non basterebbe questo blog per citarle tutte, oggi famossissime ed, in verità, tutte molto brave)- ma insieme al premio consegnano una sacca di prodotti tipici della zona. Che voglio dire son cose. Olio, formaggi della Sabina, mica sono elementi da considerare secondari nella vita. Tutt’altro.

Questo è il secondo anno che partecipo all’evento.

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Verità non finzione

Mi è capitato nella vita di assistere alla consegna dei David di Donatello, invitato all’evento, ed ad altre premiazioni cinematografiche. Quando si va a questo tipo di serate si ha subito la sensazione di ufficialità, di oscure trame ordite di nascosto, di quell’aspetto del mondo del cinema che tanto bene mise in risalto, paradossalmente, François Truffaut nella celeberrima pellicola "Effetto notte", nella quale utilizzò la metafora della finzione che si usa fare sul set simulando la notte con riprese, invece, fatte di giorno.

Finzione

Si ammettiamolo il cinema è si finzione sul set, ma lo è, spesso, anche nei rapporti.

A Poggio Mirteto, invece, anche l’altra sera, si è respirata un’aria diversa. Questioni di atmosfere.

Un’aria che è fatta di fatica di persone animate solo da un’autentica passione.

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Chi è Massimo Iaboni

Organizzatore di produzione, fonico di doppiaggio e di presa diretta. Inizia a lavorare a 14 anni per la Lux Film, poi è aiuto operatore, aiuto fonico e fonico di doppiaggio. Ha lavorato presso gli studi della NIS Film, dove ha collaborato alla registrazione sonora di La Strada (Federico Fellini); Senso (Luchino Visconti); Il Vangelo secondo Matteo (Pier Paolo Pasolini); La grande guerra (Mario Monicelli); Una vita difficile (Dino Risi). Inoltre ha collaborato con Nanni Loy alla presa diretta di Candid Camera, Cafè Express, Sistemo l’America e torno, Detenuto in attesa di giudizio; con Ettore Scola per Riusciranno i nostri eroi a ritrovare il loro amico scomparso in Africa?, Amore mio aiutami, Di che segno sei?, Il comune senso del pudore. In seguito ha lavorato con Alberto Bevilacqua, Antonio Pietrangeli, Giuliano Montaldo, Francesco Maselli, Francesco Rosi, Lina Wertmuller, Paolo e Vittorio Taviani. E’ stato premiato dal Consorzio Critici Cinematografici con la medaglia d’oro "Una vita per il cinema" per il contributo dato al mondo del cinema. Ha realizzato anche spot pubblicitari per Ford, Ferrero, Telecom, Renault. Collabora con l’università Cattolica del Cile come docente di Tecnica cinematografica. E’ presidente dell’AIACE Sabina ed organizzatore della Rassegna Grande Cinema, Cinema Italiano di Poggio Mirteto diretta da Carlo Verdone, ma solo formalmente è lui che ne è, invece, l’autentico deus ex machina.

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Anche stasera Massimo mi ha telefonato. Voleva sapere del post, mi ha comunicato uno per uno i nominativi dei premiati. Io non avevo avuto modo di segnarmeli tutti. Di queste piccole ma grandi attenzioni è fatto, mi ricorda mia madre che s’informa sempre di tutte le persone che hanno ruotato intorno alla mia vita.

Sono valori e modi di essere sempre più rari, ed io voglio dirlo con chiarezza: senza Massimo quel premio non avrebbe senso, e sento il dovere d’incoraggiarlo a continuare perchè i suoi sono un gesto ed un impegno che devono essere compresi e seguiti anche in sedi in cui questi sforzi andrebbero sostenuti con stanziamenti di fondi.

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Un veicolo culturale che ha bisogno di finanziamenti

Il cinema è un veicolo culturale, può tenere la società ed i giovani al riparo di tanti falsi miti, può aiutarli a decifrare tanto il presente, il contemporaneo, quanto il passato, anche remoto, possibile che solo gli assessori ed i sindaci di paesi così piccoli debbano farsene carico?

Per me Fabio Refrigeri ed il suo staff, e lo dico senza retorica, dovrebbero avere il plauso di tutto il mondo politico che ruota intorno alla cultura italiana.

Perchè il Mirto d’oro di Poggio Mirteto simbolicamente significa assai più della rassegna che si accinge a fare, in pompa magna, il comune di Roma, che per carità ha pure i suoi meriti.

Però a Roma è facile.

E’ come accendere una piccola candela in una stanza illuminata e non una trocia controvento in una notte di pioggia, e meno male che è spiovuto l’altra sera a proposito.

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L’imitazione di Carlo Verdone

L’altra sera a Poggio Mirteto Carlo Verdone, il personaggio schivo che conosciamo e premiato con un Mirto d’oro sepciale dedicato ai suoi trenta anni di carriera direttamente da Iaboni, sul palco si è messo a fare l’imitazione proprio di Massimo. E con la fatidica mano in tasca ha scimmiottato una delle tante chiamate sul palco che lui, da quindici anni ormai, usa fare, scrutando nell’ombra per verificare se la premiata o il premiato di turno è poi venuto per davvero.

Perché non ci sono altri motivi, credetemi, se non l’amore e la passione, per essere presenti alla serata di Poggio Mirteto, sarà per questo che, anche quest’anno, il cinema che conta e soprattutto quello dei giovani c’era.

L’imitazione di Verdone, graditissima dal pubblico, mi piace pensare che abbia rappresentato, in qualche modo, il suggello più sincero alla spontaneità e al clima sano che si sono vissuti a Poggio Mirteto sabato sera.

Io non so come raccontarvi, ma quando me ne vado a trovare gli amici lì e come se ringiovanissi.

E’ come tornare in quei luoghi dell’infanzia dove le cose si facevano con leggerezza, con divertimento incantato, senza tornaconti, senza i mille bilancini dell’essere adulti in questa società, dove ci deve essere smpre un secondo fine per fare una cosa.

Sento come una comunanza d’intenti che è già, solo quella, il vero Mirto d’oro. Perchè l’oro è il sapore genuino, semplice, autentico che questa rassegna prima e questo premio poi, hanno, e che, ne sono certo continueranno ad avere per sempre.

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L’impegno verso il cinema dei giovani

L’altra cosa che sento di riconoscere pienamente a Massimo Iaboni è la grande attenzione che davvero nutre verso il cinema realizzato dai giovani.

Quel cinema degli esordi, più fortunati come nel caso di "Notte prima degli esami" di Fausto Brizzi, meno fortunati come quello di "Sangue la morte non esiste" di Libero De Rienzo (uscito in sole otto copie) e che ci piace ricordare, ed anche quello che, pur prodotto, non arriva nelle sale.

Io mi batto spesso con il mio blog, e tanto, per pellicole che non hanno la fortuna che meritano, in termini di visibilità magari e non di critica ma che, per chi fa questo mestiere, significa poter molto semplicemente continuare a farlo, ed è per questo che sento di dovere dell’ammirazione per persone come Massimo che, con molta discrezione pari solo al rigore morale e civico, s’impegnano davvero ed in prima persona, per quello che è gli è possibile, per dare i giuti contro-altari (controcampi mi verrebbe di dire) a questi aspetti, sicuramente più nascosti, e meno affascinanti del cinema italiano.

Eh già perché La "Rassegna di cinema italiano di Poggio Mirteto" porta alla ribalta principalmente quello.

Grazie Massimo, grazie Poggio Mirteto!

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I premiati nel 2006

Segue l’elenco dei premiati alla "Quindicesima Rassegna Grande Cinema Italiano di Poggio Mirteto" con il Mirto d’oro di Poggio Mirteto:

I fratelli Luca e Carlo Verdone
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Elisabetta Rocchetti – attrice
 
Giorgio Borghetti – attore
 
Umberto Marino – regista e sceneggiatore
 
Agnese Nanni – attrice
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Neri Marcorè – attore (applauditissimo per l’imitazione di Dino Zoff) che ci è molto piaciuto per quello che ha detto a proposito del suo convincimento di volere, per il momento, continuare a fare l’attore e non il regista, cosa sottolineata come giusta anche da Massimo.
 
Fausto Brizi – regista
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Cristiana Capotondi – attrice vincitrice anche del premio speciale AIACE – (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai – sezione della Sabina. Un premio voluto da Massimo consegnato, quest’anno per la prima volta, all’attrice rivelazione del 2006.
 
Nicolas Caporinis – attore
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Jasmine Trinca – attrice
 
Elena Russo – attrice
 
Flavio Insinna – attore
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Lorenza Indovina – attrice
 
Francesca Inaudi – attrice
 
Ivan Polidoro – sceneggiatore e regista
 
Milane Miconi – attrice
 
Gianni Ferreri – attore
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Giampaolo Morelli – attore
 
Elio Germano – attore
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Andrea De Rosa – attore
 
Simone Silvestri – effetti speciali
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Giulio Scarpati – attore
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Maria Chiara Augenti – attrice
 
Emanuela Morabito – attrice
 
Francesco Scavi – attore
 
Gianni Leacche – regista e amico
 
Antonella Sallucci – bella e brava presentatrice della serata insieme a Massimo.
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Un tag e una ricerca

18 commenti

  1. Nonostantetutto ha detto:

    @rukert … grazie ;) Rob.

  2. ruckert ha detto:

    Caro rob di questo post – come al solito ricco e esaustivo, oltre che interessante – ho apprezzato qualcosa che ho avvertito importante, cioé un sentimento di stima e di amicizia, quel mi onoro di essere suo amico sono parole rare e importanti che è difficile non apprezzare. Scusa la digressione un po’ – forse – fuori tema ma quando scrivo lo faccio d’istinto e in libertà dicendo quello che un post mi ha trasmesso. Ciao

  3. Nonostantetutto ha detto:

    @minstrel grazie Mauro anche a nome degli amici di Poggio Mirteto.

    ;-)

    Rob.

  4. minstrel ha detto:

    Che meraviglia! Deve essere stata una serata davvero speciale.

    Eppoi il premio che consiste anche in caciotte, formaggi, affettati misti… insomma… questo si che è vero spirito italiano, quel casereccio che sa di grande ospitalità e umanità.

    Ripeto

    che meraviglia!

    Yours

    MAURO

    PS: ti ho risposto all’mp! ;)

  5. Nonostantetutto ha detto:

    @almostblue58 se ho sbagliato ti chiedo scusa anche se ritengo che il tuo post poteva lasciare adito a dubbi.

    Non avendo postato emoticons ma concluso il commento con i puntini sospensivi, davvero intollerabili per l’iniziativa di Poggio Mirteto, avevi sertamente creato un dubbio più che sulla bizzarria sull’utenticità dell’operazione ed io mi sono limitato a censurare questa più che plausibile interpretazione.

    Prendo atto del chiarimento e amici come prima.

    ;-)

    Rob.

  6. almostblue58 ha detto:

    Rob Caro, o mi sono espresso male o hai inteso male. non metto in dubbio che a Poggio Mirteto assegnino premi cinematografici ma non abbiano un cinema; con “qualcosa non mi torna” volevo semplicemente sottolineare la bizzaria della cosa

  7. Nonostantetutto ha detto:

    @almostblue58 ehm … ti assicuro che faresti meglio ad indagare altrove con i tuoi sopsetti.

    Con tutto il rispetto per la tua acutezza e la tua competenza, qui è tutto genuino.

    Io c’ero ed ho visto (a te non mi pare di averti riconosciuto tra la folla … anche sera tutto a gratis) ….

    Una domanda almost: “Ma non dovrebbe invece essere questa l’essenza del giornalismo: cuore, gambe e cervello?

    Chi è Massimo Iaboni, di quale rigore morale sia fatto, ti prego, la prossima volta, di venire a verificarlo di persona, prima di lanciare affermazioni così approssimative ed infamanti.

    Certi commenti andrebbero fatti in privato pechè hanno il sapore della calunnia e della disinformazione e da te, sinceramente, non mi aspettavo né una cosa né l’altra.

    Infondo conosci già il mio impegno del tutto autentico per certe operazioni.

    Se non si fosse trattato di te avrei forse, e sottolineo forse, cancellato il commento.

    Con stima.

    Rob.

  8. almostblue58 ha detto:

    hanno un premio cinematografico e non un cinema??? qualcosa non mi torna…

  9. Nonostantetutto ha detto:

    @Kamuy … grazie a te ;)

    Rob.

  10. Kamuy ha detto:

    adoro il cinema, perdermi nei complicate trame dell’esistenza di una pellicola e immergersi nelle vicende di chi le vive al di la di uno schermo…

    ho letto un pò di cose, e mi sn appassionato…

    grazie per qst sogno^^

  11. Nonostantetutto ha detto:

    @Mapi ma sempre grazie a te;)

    @elledue … o anche incapacità di colgiere i messaggi, ma il discorso sarebbe davvero troppo lungo per uno spazio commenti.

    ;)

    Rob.

  12. utente anonimo ha detto:

    PS—– Grazie del bellissimo post al film di M.T. Giordana. Mapi

  13. utente anonimo ha detto:

    E’ sempre bellissimo e interessantissimo qui da te R. Ieri sera ho visto Actors (The Actors) una frizzante commedia che mi ha davvero tanto rilassata. Un abbraccio carissimo Mapi

  14. utente anonimo ha detto:

    Trovo che realizzare cose di qualità con semplicità (senza nulla togliere alla complessità e alla fatica dell’impegno) ha in sè un grande valore.

    A volte, o spesso, dietro il difficile si cela l’incapacità di volere davvero comunicare. E il cinema non è questo.

    (forse sono andata fuori di seminato, ma è questo che mi ha ispirato il tuo racconto-cronaca)

    elledue

  15. Nonostantetutto ha detto:

    @FulviaLeopardi … ;)

    Rob.

  16. FulviaLeopardi ha detto:

    te dove li prendi film e festival strani? :P nello stesso posto in cui io prendo certe notizie ;-)

  17. Nonostantetutto ha detto:

    @Immantinente … si questo è uno dei grandi problemi del nostro cinema ma ce ne sono anche altri altrettanto critici.

    ;)

    Un saluto.

    Rob.

  18. Immantinente ha detto:

    Più di una volta mi è capitato di essere interessata a qualche pellicola che poi non è mai stata distribuita decentemente…

    Per poi ritrovarsi con più sale gremite con lo stesso film americano.

    E’ un peccato che tanta creatività venga soffocata e sacrificata all’altare botteghino e bottegaio.

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