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Palma d’oro a sorpresa: vince Ken Loach

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 Palma d’oro a sorpresa: vince Ken Loach

Almodovar esluso ancora, ma il suo film vince premi importanti

CANNES – E’ The Wind that Shakes the Barley di Ken Loach il film vincitore della 59esima edizione del Festival di Cannes.

Al regista inglese il riconoscimento per il suo film sulla lotta di indipendenza irlandese.

Ad Almodovar la miglior sceneggiatura e il premio per la miglior attrice andato alle sue protagoniste.

Premio collettivo anche per il miglior attore andato al cast di "Indigenes".

Italiani a mani vuote.

Ma c’è chi si è battuto per Paolo Sorrentino.

§§§

Palmares 2006

Il palmares completo:

PALMA D’ORO: The Wind that Shakes the Barley di Ken Loach

GRAN PREMIO DELLA GIURIA:
Flandres di Bruno Dumont

SCENEGGIATURA:
Volver di Pedro Almodovar

REGIA:
Alejandro Gonzales Inarritu per Babel

ATTORE:
Jamel Debbouzze, Samy Naceri, Sami Bouajila e Roschdy Zem per Indigenes di Rachid Bouchareb.

ATTRICI:
Penelope Cruz, Carmen Maura, Lola Duenas, Bianca Portillo, Yohana Cobo, Chus Lampreave per Volver

PREMIO DELLA GIURIA:
Andrea Arnold per Red Road

PALMA D’ORO CORTOMETRAGGIO:
Sniffer di Bobbie Peers

GRAN PREMIO DELLA GIURIA:
Primera Nieve di Pablo Aguero

CAMERA D’OR per la migliore opera prima: A l’est de Boucarest di Corneliu Porumboiu.

13 commenti

  1. Nonostantetutto ha detto:

    @unverdeblog ti sispondo a parte in quanto nuovo frequentatore di questo spazio.

    Io qui non ho preclusioni per nessuno.

    Non conosco tutta la storia dei dietro le quinte, non essndo un addetto ai lavori.

    Ma a me Kim Rossi Stuart piaque, e molto in “Senza Pelle” di Alessandro D’alatri ed apprezzai lo sforzo in “Aldilà delle nuvole” di Michelangelo Antonioni (e Wim Wenders).

    Poi ha lavorato per Amelio.

    Come regista ha diritto di essere giudicato per quello che esprime e non per pre-giudizi.

    Ed io non mi fido né dei servi encomi e né dei codardi oltraggi.

    Ho imparato a farmi una mia opinione sul cinema perché è questa che tento di restituire ai lettori di questo spazio.

    Nulla che abbia già letto ma solo la mia opinione, per quanto ombelicale e limitata, ma frutto di studi e di amore per quest’arte.

    Su “Anche libero va bene” leggo che è un bel film, ma la mia opinione sempre e solo dopo averlo visto.

    In genere a giugno sia a Roma che a Milano proiettano, in lingua originale, con sottotitoli in italiano, tutti i film della rassegna.

    Un saluto.

    Rob.

  2. Nonostantetutto ha detto:

    @minstrel … sono d’accrodo con te … l’operazione di finction su Dalida con la Ferilli è un po’ quello che è.

    E’ triste darti ragione, ma non si può fare parlare Dalidà in romanesco e farla conatare, doppiata, in francese, perchè la cosa non funziona dal punto di vista filmico.

    Preferisco la scelta di Mario Matone ne: “L’odore del sangue” di non doppiare Fanny Ardant lascialdogli la sua voce con l’accento frencese, tradendo forse il romanzo, ma non tradendo lo spirito del personaggio.

    @Alderaban … ti confesso un segreto … ho postato su Cannes sperando in commenti come il tuo.

    Vedrai che a guigno parlerò e mi farà promotore di altre iniziative, magari con meno luci della riblata, senza grosse risorse, ma con grande amore per il cinema, … qualche bannerino c’è già.

    Altri ne verranno.

    Grazie a tutti.

    Rob.

  3. Alderaban ha detto:

    Seguito molto da lontano Cannes…

    una domanda ma tutti questi premi internazionali sono davvero necessari e meritati?

    cioè, scusa Roberto, se un festival serve a lanciare un nuovo autore può anche avere una sua ragione d’essere, ma una rassegna che sembra una specie di megaspot del cinema non americano (e non sempre) è indispensabile?

    Non sarebbe meglio trovare nuove forme di sponsorizzazione e utilizzare meglio i festival del cinema?

  4. minstrel ha detto:

    aHAHAHAH, bella lì Rob!

    Ieri, mentre facevo zapping, mi sono trovato, ah la ria sorte, a vedere spesso alcuni secondi di “Dalida” con una strepitosa Ferilli!

    Rideva e sembrava di cera.

    Piageva e sembrava di cera.

    Era seria e sembrava di cera.

    Parlava ed era doppiata.

    Doppiata male.

    Però si muove bene!

    Ah no, è la pubblicità di un elettrostimolatore…

    Insomma ragazzi… all’inizio mi veniva da ridere (e sembravo di cera), ma poi ho cominciato a piangere (e la cera si è scolta).

    Arte dove sei?!?!?!

    La TV genera mostri: oramai ne sono convinto!

    Yours

    MAURO

  5. unverdeblog ha detto:

    e il film di Rossi Stuart, sara’ veramente cosi’ acclamato anche da noi? Sai se esce gia’ adesso o a settembre?

  6. Nonostantetutto ha detto:

    @minstrel ah a proposito era Monica Bellucci ad essersi battuta per Paolo Sorrentino in giuria.

    Anche io non la posso vedere e questo mi dispiace alquanto … magari la potessi vedere di più.

    Ho fatto la battuta.

    ^__^

    Rob.

  7. Nonostantetutto ha detto:

    @minstrel Mauro per una vota devo riconoscere che, pur considerando l’opera di Moretti forse molto rielvante in Italia, va considerato che festival è un festival europeo e che Moretti ha già vinto la palma d’oro.

    Il palmares completo non coinvolge l’Italia e questo un po’ mi dispiace.

    ;-)

    Rob.

  8. minstrel ha detto:

    A proposito di Bellucci… ma qualcuno di più informato sui fatti mi spiega come ha fatto ad arrivare dove è arrivata?!

    Si, diciamocelo… io non la posso vedere…

    Grazie per il Palmares 2006 completo! Peccato per Moretti, ma del suo film in fondo Kar-Wai mi sa che ha riconosciuto giusto il mao-tze tung iniziale…

    ;)

    CIAO!

  9. Nonostantetutto ha detto:

    @FulviaLeopardi … gli italiani non tornano affatto sempre a mani vuote. Non da Cannes dove Moretti vinse con “La stanza del Figlio” la palma d’oro.

    Sorrentino è bravo e la Chiatti magari no ma non è il caso di fare tragedie. Però su questo hai ragione.

    Rob.

  10. FulviaLeopardi ha detto:

    gli italiani tornano sempre a mani vuote, e se penso che già pensano alla chiatti come nuova bellucci…

  11. Nonostantetutto ha detto:

    @killbillication … allora non ho ancora visto il film di Almodovar, ma ne sento parlare molto bene.

    … Ehm la “tipa” che canta kubain è la grandissima Tori Amos ;-)

    @sophie … anche a Roma replicano tutti i film della rassegna.

    Sono d’accordo con te sulle bellissime iniziative di Ghezzi che però vanno in onda troppo tardi, ed è un vero peccato.

    Un saluto a tutti.

    Rob.

  12. utente anonimo ha detto:

    non vedo l’ora di “cannes a milano”…così recupererò tutto…pensa che non sono riuscita neanche a vedere ancora né bellocchio, né moretti…fortuna che ghezzi, nelle notti di questo weekend, ci ha regalato qualche chicca

    [pugni in tasca, palombella rossa, sogni d’oro…]

    un bacione

    da sophie!

    :)

  13. killbillication ha detto:

    che ne pensi di volver

    visto ieri sera

    io continuo a preferire tutto su mia madre

    phathos + profondo

    ps: chi è la tipa che canta kubain?

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