cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

nessun titolo

 ogni promessa è un debito

Dialogo semiserio sul cinema tra una blogger dotata del dono della sintesi ed un non so (me), tanto cinefilo quanto logorroico, avvenuto grazie alle nuove e moderne tecnologie internet, tra Milano e Roma.

Do inizio, e forse anche fine, con questa follia, con questo meta-linguaggio a-spaziale, composto in tempi nuovi e asincroni (io ora ho letto, ora ho scritto e voi ora leggete), alla categoria CINEMVISTODALORO.

Ricevo e volentieri pubblico, sensa censure: il cinema visto da STANCADIGUERRA..

(In parentesi miei brevi commenti all’autrice, il post doveva essere a quattro mani, secondo i patti). 

E’ che Roberto è un grande, nel mondo dei bloggers del cinema. Io, solo una dilettante. Una dilettante che ha iniziato a scrivergli e lui a rispondere. E poi, sai come vanno le cose … uno si racconta un po’, dice di se. E io alla fine dico di me sempre lo stesso. Ovvero che ho avuto qualche problemino nella vita, che mi sono fatta una caterva di anni di analisi. Che il cinema è molto di più di una grande passione, è una forma di salvezza.

E’ il mio buen retiro.

E poi lui insiste, dice – "ma dai, tu sul tuo blog parli delle emozioni al cinema, le filtri attraverso la tua storia analitica. Perchè non provi a raccontarlo anche a me, che io poi posto su cinemavistodame" – ed io, lunsingata  :-) prometto.E, per me  ogni promessa è debito….

E quindi, che ti racconto? Che prima del cinema c’è la sua preparazione, il rito della scelta del film. Io la faccio sempre in un bar dove spesso vado a fare colazione il sabato e la domenica (vado al cine solo di pomeriggio, io…) e mi siedo li, al tavolino. Faccio finta di sfogliare il giornale perchè, in realtà, voglio solo arrivare alla pagina degli spettacoli. Apro … guardo le immagini delle locandine, m’ispiro e … e poi inizia il tormento di scegliere la sala.

Mica poco, sai? La sala è fondamentale (… e lo dici a me? Che quelli del cinema Greenwich di Testaccio, se non mi vedono a certe proiezioni, in certi orari, si preoccupano così tanto che chiamano mia madre, a Napoli, per sapere come sto … n.d.r.).

Io, in certe sale, non riesco a godermi il film … per non parlare del tormento di quando il posto te lo sceglie il computer: fila F posto 15. Ma no, a me il posto 15 mi fa schifo! In centro alla sala non ci riesco a stare, ma mica te lo posso dire che non ci riesco a stare da anni, da quando le crisi di panico mi costringevano a sedermi di lato, pronta a scappare se il fiato fosse mancato, l’ansia salita, il cuore accelerato … (anche tachicardica …) poi la cassiera ha sempre quell’aria cattiva (Roberto aiutami, quante cassiere cattive abbiamo visto nei nostri amati film?), peggio delle prof di matematica (confessa che vai anche tu al Nuovo Sacher a Roma n.d.r.). 

E qui sfodero tutta la mia abilità psicologica per convincerla che, signora io li non posso sedermi … ma lei,

  • Resta connesso con Rob.

  • Transalate this blog

  • Legenda film in uscita ranking

     Oscar d'oro (film consigliato della settimana)

     Oscar d'argento (film da vedere)

     Imperdibili (film imperdibile dell'anno)

  • Ebuzzing - Top dei blog - CulturaEbuzzing - Top dei blog - Cinema

  • Loading
  • Le mie interviste ad Estrogeni


  • Tag Cloud in movimento

  • Controcampi


  • sequenza del film Jules et Jim di François Truffaut