cinemavistodame.com di Roberto Bernabò

Ambiti sui quali valutare un film

Dunque, secondo la mia esperienza, ed in estrema sintesi, ovviamente, (stiamo su internet non in una biblioteca), un film va valutato sia disgiuntamente che congiuntamente, decidete voi, nei seguenti ambiti:

Produzione

  • Sceneggiatura (Qualità dell’impianto narrativo, se ne esiste uno, definizione dei personaggi, dei loro obiettivi, validità dei punti di snodo della storia, piani sui quali è sviluppato il tema del conflitto, contesto della storia e messaggi chiave dell’opera ecc.).
  • Casting (gli attori sono stati scelti coerentemente alla drammaturgia degli esistenti).
  • Scenografia e Costumi (sono elementi decisivi della mise en scene del film).
  • Riprese e regia (le tecniche di ripresa sono accattivanti?, la mdp è collocata in posizioni coerenti con il racconto? le posizioni della mdp sono innovative ecc., la qualità delle riprese com’è?, e la scelta delle inquadrature?)
  • Poi direi sempre nella fase di produzione possiamo valutare la fotografia. (Alle volte dei film orribili possono essere salvati da una eccellente fotografia).
  • Effetti Speciali (non che li ami particolarmente, ma in alcuni film sono tutto).
  • Non dimentichiamoci della qualità della recitazione (spesso un’eccellente sceneggiatura può essere massacrata da una cattiva recitazione, mentre assai più difficile risulta essere il contrario, ricordo che nei primi film Ornella Muti veniva doppiata…).

Postproduzione

  • Qui la parte del leone la fa il montaggio. (Ricordiamo la regola che m’insegnò il mai abbastanza rimpianto Piero Natoli, il regista lavora contro lo sceneggiatore, il montatore lavora contro il regista. La regola si applica anche se i ruoli coincidono in una stessa persona).
  • Colonna sonora.
  • Titoli d’inizio e di fine. (Alle volte sono delle vere e proprie chicche).
Altri elementi e stimoli potete cercarli nella sezione: Glossario Cinema 2.0.

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